Modello 770/2009: istruzioni operative per l’invio tardivo della dichiarazione

la normativa di riferimento e le istruzioni INPS riguardo i dati previdenziali

Scaduti il 31 luglio i termini per l’invio regolare del modello 770, cosa fare in caso di omessa presentazione? E’ possibile presentarlo in modo tardivo, entro 90 gg. dalla scadenza pagando una sanzione ridotta. L’Inps, al riguardo, ha pubblicato delle istruzioni integrative utili al caso.  


 


Presentazione tardiva delle dichiarazioni


La normativa in materia di dichiarazione del sostituto d’imposta permette, attraverso l’utilizzo del ravvedimento operoso (pagando una sanzione ridotta pari a 1/12 di 258 euro, vale a dire 21 euro), di presentare entro i 90 giorni dalla data di scadenza del termine ordinario, quindi entro il 29/10/2009, la dichiarazione tardiva, considerandola validamente presentata. Restano in ogni caso applicabili le sanzioni relative alle eventuali violazioni riguardanti il pagamento dei tributi. Per quanto detto, è altresì permesso trasmettere successive dichiarazioni integrative.


 


Dichiarazioni integrative


Le dichiarazioni integrative possono essere presentate (fatta salva l’applicazione delle sanzioni):


§        nell’ipotesi di ravvedimento, entro il termine per la presentazione della dichiarazione relativa all’anno successivo (possibile sempreché non siano iniziati accessi, ispezioni o verifiche). Tale modalità consente l’applicazione delle sanzioni ridotte, oltre alla corresponsione degli interessi di legge;


§        entro il 31 dicembre del quarto anno successivo a quello in cui è stata presentata la dichiarazione originaria per correggere errori e/o omissioni cui consegua un maggior debito d’imposta, con applicazione delle relative sanzioni;


§        entro il termine previsto per la presentazione delle dichiarazioni relative al periodo d’imposta successivo per correggere errori e omissioni che abbiano determinato l’indicazione di un maggior debito d’imposta o di un minor credito (modifiche a credito del sostituto d’imposta). Il credito eventualmente risultante può essere utilizzato in compensazione nel mod. F24.


 


I sostituti di imposta che vogliono solo correggere una dichiarazione, devono ripresentare l’intera dichiarazione con i dati corretti. I sostituti che hanno presentato un modello 770 con un numero di comunicazioni superiore a 200, possono produrre una dichiarazione integrativa mediante l’invio, oltre al frontespizio, delle singole comunicazioni che s’intendono integrare o rettificare.


 


Le istruzioni Inps sui dati previdenziali


In questo contesto, in considerazione del fatto che risulta possibile integrare le dichiarazioni così come detto, s’inserisce e completa il quadro operativo l’intervento dell’Inps, che in merito ai dati previdenziali ha fornito le istruzioni integrative di quelle allegate al modello di dichiarazione. Nella circolare n. 95 del 24 luglio 2009 (emanata a ridosso della scadenza del 31 luglio 2009), l’Inps precisa quanto segue: lavoratori subordinati


§       Punto 2 (ente pensionistico Inps) – il punto deve essere barrato quando i contributi pensionistici sono versati all’Inps, la circolare evidenzia a quali Fondi pensionistici Inps ci si riferisce: Fpld; Fondo di previdenza addetti pubblici servizi di trasporto; Fondo di previdenza dipendenti Enel e altre aziende elettriche private; Fondo di previdenza personale addetto ai pubblici servizi di telefonia in concessione; Fondo previdenza personale di volo dipendente da aziende di navigazione aerea; Fondo di previdenza per i dipendenti delle Ferrovie dello Stato; Fondo di previdenza ex dazieri; Gestione speciale ex enti pubblici creditizi;


§       Punto 4 (imponibile previdenziale) – l’Istituto, nel ricordare che nel presente punto non devono essere indicate le retribuzioni arretrate corrisposte nel 2008, riferite ad anni precedenti e liquidate a seguito di transazione, conciliazione o sentenza assoggettati a contribuzione utilizzando la procedura di regolarizzazione (mod. DM10/V) e imputabili agli anni e/o mesi di spettanza mediante l’utilizzo dei modelli O1/Mvig, SA/vig e EMens, precisa che per tale tipologia di arretrati il datore di lavoro dovrà consegnare al lavoratore una certificazione sostitutiva di quella eventualmente già omessa. Per quanto riguarda la contribuzione figurativa per i dipendenti del credito percettori dell’assegno del Fondo di solidarietà per il sostegno al reddito, è precisato che, fermi restando gli adempimenti relativi alla comunicazione mensile tramite flusso telematico EMens dei dati retributivi inerenti i titolari di assegno straordinario, non si rende necessaria l’esposizione delle relative basi imponibili nel modello 770;


collaborazioni coordinate e continuative


sono confermate le istruzioni allegate al mod. 770 e quelle integrative fornite per la certificazione CUD con la circolare n. 21/2009.


 


7 Agosto 2009

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