Agevolazioni contributive: l’INPS fornisce istruzioni in merito agli incentivi concessi alle aziende che assumono lavoratori svantaggiati

di angelo facchini

Pubblicato il 18 luglio 2009

le istruzioni riguardanti le assunzioni di lavoratori svantaggiati - programma PARI 2007 - con agevolazioni ai datori di lavoro

Tra le misure da tenere in conto per agevolazioni contributive merita considerazione il programma “Pari 2007”, previsto dal decreto direttoriale n. 1844 del 27 settembre 2007.

 

Con circolare Inps n. 86 del 7 luglio 2009 l’Istituto ha riepilogato le istruzioni per l’erogazione degli incentivi alle aziende che assumono lavoratori svantaggiati, destinatari del programma Pari 2007.

Per effetto di questo provvedimento, l’Inps è tenuto ad erogare al lavoratore beneficiario:

§        sussidi mensili a sostegno del reddito;

§        incentivi in caso di avviamento di un’attività lavorativa autonoma, individuale o associata.

La misura massima prevista è di euro 4.500,00  suddiviso in due tranche.

 

I datori di lavoro che assumono detti lavoratori hanno la possibilità di ricevere a titolo di incentivo le quote di sussidio residue. All’epoca l’Inps, con la circolare n. 86 del 9 luglio 2007, fornì le prime istruzioni per ottenere l’autorizzazione e recuperare le somme spettanti.

 

Cos’è il sussidio mensile?

Beneficiari del programma Pari 2007, sono i lavoratori svantaggiati, individuati dalle Regioni che hanno stipulato un’apposita convenzione con le sedi regionali dell’Istituto previdenziale. Mensilmente l’Inps riceve comunicazione dei nominativi interessati che provvede poi ad inoltrare alle sedi competenti per territorio. L’ammontare del sussidio è di euro 450,00 al lordo delle ritenute fiscali, e viene erogato per un massimo di dieci mesi direttamente dalla sede territoriale. E’ incompatibile con altre forme di sussidi a sostegno del reddito, cioè: indennità di disoccupazione ovvero altri trattamenti previdenziali o assistenziali di analoga natura, può essere percepito dal primo giorno successivo alla scadenza dell’indennità o del trattamento previdenziale di cui il lavoratore è beneficiario. E’, invece, compatibile con altri redditi da lavoro dipendente e/o autonomo purché la misura di detto reddito non faccia perdere al soggetto lo status di disoccupato. In caso di lavoro subordinato a tempo determinato iniziato durante il godimento del sussidio, è sospeso durante il periodo intervenuto, salvo riprendere alla cessazione del rapporto, sempreché il programma sia ancora attivo, decurtando dai 10 mesi complessivi i mesi per i quali il soggetto ha percepito il sussidio ed i mesi lavorati a tempo determinato.

 

Come opera l’incentivo a favore del datore di lavoro?

L’azienda datrice di lavoro che vuole assumere un lavoratore rientrante nella lista “Pari 2007”, è incentivata dall’Inps con la concessione di una somma pari al residuo sussidio non erogato al lavoratore.

Esattamente: “in caso di azienda che aderisca al programma di reimpiego gestito dal Centro per l’impiego, che proceda all’assunzione di lavoratore beneficiario del sussidio previsto dal programma Pari 2007, a tempo indeterminato, ovvero a tempo determinato di durata superiore a 12 mesi, ma anche in caso di assunzione a termine di durata inferiore a 12 mesi successivamente prorogato con durata complessiva superiore ai 12 mesi, ovvero trasformato a tempo indeterminato; a tempo pieno o parziale con orario pari o superiore a 20 ore settimanali, l’importo del sussidio non erogato al lavoratore per effetto dell’assunzione viene corrisposto al datore di lavoro sotto forma di incentivo”.

 

Modalità operative

Per poter ricevere l’incentivo, è necessario che l’azienda ottenga autorizzazione dalla sede competente per territorio dell’Istituto. Al fine, deve provvedere a compilare il modello SC44, rintracciabile sul sito Inps, sottoscritto anche dal lavoratore, messo così a conoscenza che l’erogazione del suo sussidio mensile viene sospesa. Ad autorizzazione concessa viene rilasciato il codice 7J (azienda che fruisce dell’incentivo programma Pari 2007) e l’importo residuo viene erogato in unica soluzione. Successivamente, entro il terzo mese successivo al ricevimento dell’autorizzazione relativa ad ogni singolo lavoratore, l’azienda recupera l’ammontare dell’incentivo tramite il modello DM10.

Tecnicamente:

§        indica nel quadro BC la contribuzione dovuta per il dipendente svantaggiato con le consuete modalità e con i codici tipo contribuzione normalmente utilizzati;

§        riporta nel quadro BC ai soli fini statistici il numero dei dipendenti interessati, facendolo precedere dal codice di nuova istituzione Lapa;

§        nessun dato deve essere indicato nelle caselle giornate, retribuzioni e somme a debito;

§        indica nel quadro D l’importo dell’incentivo spettante, preceduto dal codice di nuova istituzione L404.

 

Le somme sono mantenute se il lavoratore resta nell’organico aziendale per tutto il periodo previsto. In caso di licenziamento senza giusta causa o giustificato motivo nel corso dei primi 12 mesi dalla data di assunzione, trasformazione o proroga, l’azienda dovrà restituire tutto il beneficio goduto; in caso di dimissioni del lavoratore, l’azienda dovrà restituire solo il 50% del beneficio goduto.

Tecnicamente:

§        l’importo da restituire deve essere indicato in un rigo del quadro BC del modello DM 10 con il codice di nuova istituzione M119.

 

18 Luglio 2009

Angelo Facchini