I BTP legati all’inflazione (BTPei)... questi sconosciuti

          Spesso ci sentiamo suggerire dai cosiddetti “esperti” di finanza, di mettere i nostri soldi nelle più svariate forme di investimento dai rendimenti mirabolanti.          Ora vorrei aprire una parentesi e parlare di uno strumento che molti di voi conoscono ma sicuramente più di uno e probabilmente molti dei vostri clienti non conoscono: i BTP legati all’inflazione.


          Il motivo è abbastanza semplice, pur essendo un titolo di stato e quindi percepito dalla maggior parte delle persone come strumento tranquillo, non fa guadagnare nulla a chi lo propone e quindi banche e promotori difficilmente lo consigliano.


          Siccome penso che il desiderio della maggior parte delle persone sia quello di tutelarsi dall’aumento dell’inflazione e non di speculare, penso che bisognerebbe quantomeno fare una riflessione su questi titoli.


          Ma cosa sono e come funzionano?


 


          Il BTPei è un titolo di Stato che fornisce a colui che lo detiene una protezione contro l’aumento indesiderato dei prezzi. Tecnicamente sono come dei normali BTP ma hanno una peculiarità: sia le cedole che il capitale rimborsato a scadenza  sono rivalutati sulla base dell’inflazione dell’area Euro offrendo quindi un rendimento “reale” positivo.


          Il valore di rimborso non è 100 come per i BTP classici ma è ottenuto moltiplicando il valore nominale per il coefficiente d’indicizzazione  che tiene conto dell’inflazione del periodo in cui si è detenuto il titolo. L’aspetto più interessante è quello di poter ricevere cedole “reali” senza il timore di ricevere a scadenza  il capitale intaccato dall’inflazione, come avviene ad esempio per i normali BTP.


          Per quanto riguarda le modalità di acquisto i BTPei possono essere acquistati presso qualsiasi banca o intermediario finanziario essendo quotati sul mercato secondario. Al momento dell’acquisto bisogna tenere conto che si paga oltre al rateo della cedola che si andrà ad incassare durante il primo anno, anche il rateo della “maxi cedola” che si andrà ad incassare alla scadenza (ovvero la rivalutazione del valore nominale causa inflazione).


 


          Quali sono i rischi di questi strumenti?


          Sostanzialmente 4 ma che valgono per quasi tutti gli altri strumenti finanziari.


1) Rischio emittente: lo Stato potrebbe fallire. Al momento tale rischio è molto basso.


2) Rischio liquidità: questi titoli sono liquidi ma non ancora al pari dei classici BTP per cui sarebbe meglio prenderli in ottica di lungo termine.


3) Rischio reinvestimento: questo aspetto per alcuni potrebbe essere un lato positivo. Le cedole incassate se queste devono essere reinvestite bisogna farlo alle condizioni che ci saranno in quel momento. Ovviamente se le cedole servono per le proprie spese questo non è più un aspetto negativo.


4) Rischio prezzo: un brusco rialzo dei prezzi come per i classici BTP causa un ribasso dei prezzi per cui la vendita prima della scadenza può anche causare una perdita, per questo motivo, anche se è possibile, è meglio evitare la vendita prima della scadenza.


 


          E se i prezzi invece di aumentare dovessero diminuire?


          Niente paura, essendo il valore di rimborso “almeno” uguale a 100, tali titoli sono protetti anche dal rischio deflazione.


          Per concludere, questi titoli sono lo strumento ideale per chi desidera proteggersi da un repentino aumento dell’inflazione,  sono validi in ottica previdenziale in quanto al momento non esiste nessuno strumento che con certezza possa dare rendimenti “reali” (considerando l’inflazione).


          All’obiezione che sarebbe meglio acquistare i fondi è meglio lasciare perdere in quanto i costi occulti nei fondi andrebbero a decurtare abbondantemente i rendimenti che si possono ottenere con l’acquisto di un semplice BTPei. Questo scritto non vuole suggerire di gettarsi a capofitto su questi strumenti, ma vuole aprire una finestra di riflessione e dare un punto di vista “oggettivo” e non di parte su questi titoli che possono efficacemente affiancare altre forme di risparmio.


 


Rudy Romagnoli


22 Maggio 2009

Condividi:
Maggioli ADV
Gruppo Maggioli
www.maggioli.it
Per la tua pubblicità sui nostri Media:
maggioliadv@maggioli.it www.maggioliadv.it