Novità fiscali del 16 aprile 2009: accertamento da studi di settore: semplice presunzione; agevolazioni prima casa: possesso di abitazione non più idonea; commercialisti: più tempo per regolarizzare le “cartelle pazze”; avvisi annullabili in via telematica: iniziativa pilota; modello 770/2009: inserito nuovo codice; scomputo delle ritenute non certificate: procedura alternativa da seguire; sisma Abruzzo: in arrivo un contributo per alti redditi?


 






 


Indice fisco oggi:


 


1) Accertamento sugli studi di settore: semplice presunzione


 


2) Prodotti energetici in sospensione d’accisa: trasporto effettuato da soggetti esercenti deposito commerciale


 


3) Agevolazioni prima casa: possesso di abitazione non più idonea


 


4) Commercialisti: Più tempo per regolarizzare le “cartelle pazze”


 


5) Avvisi annullabili in via telematica: Protocollo d’intesa tra Commercialisti ed Agenzia delle Entrate – iniziativa pilota


 


6) Trasmissione del modello 770/2009 – quadro per comunicare i dati di lavoro autonomo: inserito nuovo codice


 


7) Scomputo delle ritenute non certificate: procedura alternativa da seguire


 


8) Sisma: in arrivo un contributo per alti redditi ?


 


 


1) Accertamento sugli studi di settore: semplice presunzione


La determinazione dei maggiori ricavi attraverso gli studi di settore costituisce una presunzione semplice.


Pertanto, in caso di accertamento spetta all’Amministrazione finanziaria fornire ulteriori elementi di prova per dimostrare gli scostamenti riscontrati.


(Commissione Tributaria provinciale di Milano, sentenza n. 114 del 30.03.2009, in notiziario Seac del 15.04.2009)


 


 


2) Prodotti energetici in sospensione d’accisa: trasporto effettuato da soggetti esercenti deposito commerciale


L’Agenzia delle Dogane è tornata a fornire precisazioni sul trasporto effettuato da soggetti esercenti deposito commerciale, già oggetto di precedenti chiarimenti (resi noti con la precedente circolare n. 7/D del 11.03.2009).


L’obbligo di annotare (nelle caselle 5 e 6 del DAA) il numero e la data della fattura si rende operativo ove la fattura sia emessa al momento di effettuazione dell’operazione; in caso di fatturazione differita, dovrà essere allegata al DAA copia del documento commerciale relativo al singolo trasporto (bolla di accompagnamento, nota peso, ecc.).


In particolare, riguardo l’applicazione della suddetta circolare n. 7/D/2009, l’Agenzia ha evidenziato che il trasportatore, per poter effettuare trasferimenti di prodotti in regime sospensivo deve consegnare, prima di intraprendere la prima operazione di trasporto, al depositano autorizzato speditore che la allega alla propria contabilità, una dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà di cui all’art. 47 del DPR n. 445/2000 con cui attesti una delle seguenti condizioni:


– di non essere titolare di licenza per l’esercizio di deposito commerciale di prodotti energetici di cui all’art. 25 del D.Lgs. n. 504/1995 indicando la ragione sociale della propria ditta, la sede legale e la partita IVA;


– di essere anche titolare di licenza per l’esercizio di deposito commerciale di prodotti energetici di cui all’art. 25 del D.Lgs. 11. 504/1995 indicando, oltre ai dati di cui sopra anche il codice ditta dell’impianto.


Le Dogane hanno, infine, rimarcato come le eventuali gravi e reiterate inosservanze che potrebbero dare luogo all’emissione di un atto di revoca della licenza, sono riferite esclusivamente agli obblighi propri dello speditore per la movimentazione dei prodotti (art. 5 c.3. T.U.A. e art. 4 D.M. n. 2 10/96).


(Nota Agenzia Dogane n. prot. 48822/RU del 09.04.2009)


 


 


3) Agevolazioni prima casa: possesso di abitazione non più idonea


Il contribuente che possiede un altro immobile, non più idoneo a soddisfare le accresciute esigenze familiari, può godere dell’agevolazione prima casa.


Tuttavia, detto contribuente deve indicare le caratteristiche oggettive di tale immobile e la natura delle accresciute esigenze familiari.


(Cassazione civile Sentenza, Sez. Trib., n. 5493 del  06/03/2009, in notiziario Ipsoa del 15.04.2009)


 


 


4) Commercialisti: Più tempo per le regolarizzare “cartelle pazze”


“Rendere più efficiente ed efficace il sistema fiscale, semplificare i rapporti con i contribuenti, modernizzare ulteriormente l’Amministrazione finanziaria, individuando le soluzioni tecnologiche più adeguate per ridurre i costi ed i tempi degli adempimenti a carico degli intermediari tributari e della stessa Amministrazione finanziaria.


E’ questo il sunto di una risoluzione presso la Commissione Finanze della Camera, presentata dall’on. Alessandro Pagano (PdL).


Secondo il proponente su commercialisti e intermediari tributari pesa ancora il problema delle cosiddette «cartelle pazze» e degli avvisi bonari di pagamento irregolari, il cui annullamento comporta per tali categorie adempimenti spesso defatiganti. Infatti, gli intermediari sono costretti, previo appuntamento telematico, a recarsi il giorno prestabilito, all’orario prenotato, presso i competenti uffici dell’Agenzia delle Entrate per trattare la pratica di irregolarità e richiedere il suo eventuale annullamento, che, dopo l’esame del funzionario, avviene a seguito di presentazione di una istanza corredata di tutti gli allegati, tra cui i modelli F24 relativi ai versamenti effettuati. Inoltre, la possibilità di interloquire con gli uffici dell’Agenzia delle Entrate è molto ridotta, in quanto ogni intermediario può fissare non più di due appuntamenti della durata di mezz’ora ciascuno.


Pertanto, si chiede al Governo di adottare, in particolare, atti di indirizzo nei confronti dell’Agenzia delle entrate, al fine di ampliare i tempi nei quali i commercialisti possono incontrare i competenti funzionari dell’Agenzia delle Entrate, per smaltire in tempi ragionevoli le pratiche relative agli avvisi ed alle cartelle di pagamento che presentino irregolarità”.


(Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili, nota del 14.04.2009)


 


 


5) Avvisi annullabili in via telematica: Protocollo d’intesa tra Commercialisti ed Agenzia delle Entrate – iniziativa pilota


E’ stato stipulato un accordo tra l’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Catania e la Direzione regionale dell’Agenzia delle Entrate.


Attraverso tale intesa, con l’uso applicativo di un particolare sistema informatico, si diminuisce l’impegno dei professionisti.


Si tratta dell’unica iniziativa pilota, cui possono usufruire solo gli intermediari autorizzati e vale solo per l’Agenzia delle Entrate di Acireale.


In tal modo, anziché recarsi, fisicamente, presso il luogo delle Entrate, in via telematica, sarà possibile, ad es. annullare le comunicazioni emesse a seguito dei controlli formali e cosi via.


Ciò, quindi, con notevole diminuzione di perdite di tempo dovute a turnazione (si pensi ai casi in cui si debba esibire solo un modello F24 non risultante all’Erario, dopo lunga attesa presso gli sportelli del fisco).


(Quotidiano La Sicilia del 15.04.2009, pagina 33)


 


 


6) Trasmissione del modello 770/2009 – quadro per comunicare i dati di lavoro autonomo: inserito nuovo codice


La trasmissione telematica del Mod. 770/2009 Semplificato deve essere effettuata entro il 31 luglio 2009.


Il Mod. 770/Semplificato 2009 deve essere utilizzato dai sostituti d’imposta per comunicare in via telematica all’Agenzia delle Entrate i dati fiscali relativi alle ritenute operate nell’anno 2008 nonché gli altri dati contributivi ed assicurativi


richiesti.


In particolare, in tale modello vengono esposti i dati relativi alle certificazioni rilasciate ai soggetti cui sono stati corrisposti redditi di lavoro dipendente, equiparati ed assimilati, indennità di fine rapporto, prestazioni in forma di capitale erogate da fondi pensione, redditi di lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversi nonché i dati contributivi, previdenziali ed assicurativi e quelli relativi all’assistenza fiscale prestata nell’anno 2008 per il periodo d’imposta precedente.


Nel quadro relativo alle comunicazioni dati certificazioni lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversi è stato inserito un nuovo codice.


Infatti, al codice M (relativo a prestazioni di lavoro autonomo non esercitate abitualmente, obblighi di fare, di non fare o permettere) è stato affiancato il seguente:


Codice 0 (relativo a prestazioni di lavoro autonomo non esercitate abitualmente, obblighi di fare, di non fare o permettere, per le quali non sussiste l’obbligo di iscrizione alla gestione separata).


Tale ultimo codice si distingue, quindi, per la circostanza che va utilizzato qualora il prestatore occasionale sia sprovvisto di copertura previdenziale (si ricorda, infatti, che, per i compensi corrisposti a lavoratori autonomi, fino all’importo annuo di euro 5.000,00, non ricorre l’obbligo di iscrizione alla gestione separata dell’Inps).


 


 


7) Scomputo delle ritenute non certificate: procedura alternativa da seguire


L’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 68/E del 19.03.2009, ha spiegato la procedura per scomputare le ritenute d’acconto in caso di mancata esibizione della certificazione del sostituto d’imposta di cui all’art. 4 del D.P.R. n. 322/1998.


l’Agenzia delle Entrate ha precisato che, pur in mancanza della documentazione del sostituto d’imposta, il contribuente sia legittimato allo scomputo delle ritenute subite laddove sia in grado di documentare l’effettivo assoggettamento a ritenuta dei compensi percepiti o dei ricavi.


In particolare, esibendo all’ufficio la fattura, il documento dell’intermediario finanziario che attesti il pagamento di tale fattura al netto della ritenuta, nonché una dichiarazione sostitutiva di atto notorio (si veda il seguente fac simile): 






          Fac simile: Dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà


                             (art. 47, D.P.R. n. 445/2000)


 


Il/la sottoscritto/a  …………………… nato a …………… il………..……residente a ………… in via…………… n. … consapevole delle sanzioni penali, nel caso di dichiarazioni non veritiere e falsità negli atti, richiamate dall’art. 76, D.P.R. n. 445/2000


           DICHIARA


– di avere emesso e regolarmente contabilizzato la fattura n. …. del …… nei confronti di ……………, come da copia allegata alla presente;


– di avere incassato il corrispettivo di € …… al netto della ritenuta d’acconto di € …….… in data………, come risulta dalla documentazione bancaria allegata;


– di non avere ricevuto la certificazione dell’avvenuta effettuazione della ritenuta da parte del sostituto;


– che la presente documentazione è riferita esclusivamente a detta fattura, regolarmente contabilizzata, e che a fronte della stessa non vi sono altri pagamenti da parte del sostituto


Data   …………                                     Il Dichiarante…………………………


La dichiarazione debitamente firmata va consegnata con la copia di un documento di identità del sottoscrittore.


(Agenzia delle Entrate, risoluzione n. 68/E del 19.03.2009)


 


 


8) Sisma: in arrivo un contributo per alti redditi ?


“Spunta anche un contributo dai contribuenti super-ricchi per raccogliere i fondi necessari alla ricostruzione post-terremoto in Abruzzo.


Secondo quanto si apprende, tra le valutazioni tecniche avviate in vista della messa a punto del decreto legge con gli interventi per la raccolta’ delle risorse, si starebbe valutando anche la possibile introduzione di un prelievo aggiuntivo – un ”contributo obbligatorio” – per i contribuenti ad alto reddito.


In particolare, la maggiorazione potrebbe scattare per chi supera la soglia dei 130.000-140.000 euro di reddito annuo.


I tecnici dei diversi ministeri sono al lavoro per la messa a punto del provvedimento che non sarebbe ancora nella fase conclusiva.


Si punterebbe a pero’ a fare prima possibile e non si esclude ancora che, se si dovesse riuscire a mettere a punto l’intero pacchetto, una decisione possa gia’ arrivare dal prossimo Consiglio dei ministri.


Tra le ipotesi sul tappeto per il reperimento delle risorse rimane anche il possibile utilizzo di un ”nuovo 5 per mille” in favore delle popolazioni colpite dal terremoto in Abruzzo.


Tremonti ha spiegato la sua idea di un 5 per mille ”per destinare un pezzo della propria imposta ad una causa che sembra buona” ma senza togliere risorse al volontariato.


Potrebbe in pratica arrivare un ulteriore 5 per mille che, senza togliere nulla alle organizzazioni no-profit, consenta di destinare una ulteriore quota della propria imposta alla ricostruzione in Abruzzo”.


(Notizia Ansa del 15.04.2009)


 


 


A cura di Vincenzo D’Andò


 


 


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