Novità fiscali del 9 febbraio 2009: incentivi rottamazione auto, motocicli, mobili ed elettrodomestici; nuovo calendario delle dichiarazioni fiscali; IRAP: trattamento tributario del distacco di personale; pagamento del TFR per decesso del titolare; posta elettronica certificata: niente obbligo per imprese individuali e professionisti non iscritti in albi o elenchi; rottamazione delle licenze: pensionamento anticipato


 






 


Indice:


 


1) Posta elettronica certificata: Niente obbligo per imprese individuali e professionisti non iscritti in albi o elenchi


 


2) Rottamazione delle licenze: Pensionamento anticipato


 


3) Nuovo calendario delle dichiarazioni fiscali


 


4) Incentivi per acquisti scaccia crisi: Le misure del governo


 


5) IRAP: Trattamento tributario del distacco di personale


 


6) Pagamento del TFR a seguito del decesso del titolare: Obbligo di presentazione della dichiarazione di successione


 


7) Istituiti i codici tributo per il versamento, con mod. F23, delle sanzioni amministrative all’Autorità garante della concorrenza e del mercato


 


8) Versamento dell’imposta sostitutiva sui proventi dei titoli obbligazionari emessi da enti territoriali: Attribuito codice al Comune di Fiumicino


 


 


1) Posta elettronica certificata: Niente obbligo per imprese individuali e professionisti non iscritti in albi o elenchi


Come è noto l’art. 16 del D.L. n. 185/2008, convertito in Legge n. 2/2009, ha reso obbligatoria per le imprese ed i professionisti l’istituzione di una casella di posta elettronica certificata (Pec).


La disciplina è finalizzata a snellire e a rendere più efficace la notifica degli atti. Per tale motivo il legislatore ha introdotto la novità intesa come obbligo e non come mera facoltà.


Gli obblighi delle imprese e dei professionisti


L’obbligo di istituire una casella di posta elettronica certificata di cui al D.P.R. n. 68/2005 riguarderà innanzitutto le imprese solo se costituite in forma societaria.


Per l’adempimento è stata prevista l’esenzione dall’imposta di bollo e dai diritti di segretaria.


Tali soggetti societari dovranno comunicare il proprio indirizzo di Pec nella domanda di iscrizione al registro delle imprese o, se già costituite, entro 3 anni.


Restano, invece, escluse dall’obbligo generalizzato le imprese non costituite sotto forma di società, quindi le imprese individuali.


Un obbligo sostanzialmente analogo, sia pure con delle diversità per ciò che riguarda i destinatari delle comunicazioni, è posto a carico degli esercenti arti e professioni.


Tutti i professionisti iscritti in albi ed elenchi istituiti con legge statale dovranno comunicare ai rispettivi ordini o collegi il proprio indirizzo di Pec entro 1 anno. Successivamente gli ordini dovranno comunicare in via telematica i dati identificativi degli iscritti, accompagnati dal relativo indirizzo di posta elettronica.


In questo modo sarà possibile notificare, in via telematica al professionista iscritto in albi o elenchi (utilizzando l’indirizzo di posta elettronica certificata), un atto avente valore legale.


A parere di dottrina, dalla formulazione letterale della disposizione dovrebbero rimanere escluse dal nuovo obbligo le categorie professionali senza albo o per le quali non sia stato previsto un elenco con legge statale.


 


 


2) Rottamazione delle licenze: Pensionamento anticipato


La norma che consente di cessare l’attività di fatto concede ai diretti interessati la possibilità del pensionamento anticipato.


Il D.L. n. 185/2008, convertito in Legge n. 2/2009, con l’introduzione dell’art. 19-ter, ha, infatti, ridato vita a quanto inserito nel D.Lgs. n. 207/1996 relativo alla cd. rottamazione delle licenze.


Possono usufruire di tale indennizzo gli uomini che alla data del 1.1.2009 hanno più di 62 anni o le donne che alla medesima data abbiano più di 57 anni, in possesso di un’autorizzazione amministrativa per l’esercizio dell’attività commerciale.


E’ necessario, inoltre, essere iscritti, al momento della cessazione dell’attività, da almeno cinque anni in qualità di titolari o coadiutori nella gestione dei contributi e delle prestazioni previdenziali degli esercenti attività relative al commercio tenuta presso l’INPS.


La norma condiziona, tuttavia, la corresponsione dell’indennità agli adempimenti di seguito elencati:


– cessazione definitiva dell’attività commerciale;


– consegna dell’autorizzazione amministrativa per l’esercizio dell’attività di commercio al minuto o per l’attività di somministrazione di alimenti e bevande;


– cancellazione dell’impresa commerciale dal registro delle imprese tenuto dalla Camera di Commercio ove l’impresa ha la sede;


-cancellazione dell’impresa del registro esercenti il commercio;


– cancellazione dall’eventuale iscrizione al ruolo agenti degli agenti e rappresentanti di commercio.


Inoltre, come è stato rilevato in Dottrina, il D.L. n. 185/2008 concede ai soggetti in possesso dei requisiti anagrafici e che abbiano definitivamente cessato ogni forma di attività d’impresa un assegno mensile, fino alla data utile per il conseguimento della pensione di vecchiaia, di importo pari al trattamento minimo di pensione che per il 2009 è pari a euro 458,20.


Il beneficio finanziario è tuttavia, per espressa previsione di legge, incompatibile con l’esercizio di qualsiasi prestazione lavorativa, sia subordinata che autonoma.


 


 


3) Nuovo calendario delle dichiarazioni fiscali


Un emendamento al Decreto milleproroghe riscrive il calendario dei modelli dichiarativi fiscali:































































 


Scadenza attuale


Scadenza da emendamento


Modello Unico (con esercizio cd. solare)


Versamento a saldo e acconto


            16.06.2009


Presentazione modello unico in posta


            30.06.2009


Presentazione modello unico in via telematica


31.07.2009


30.09.2009


Modello Irap


Versamento a saldo e acconto


            16.06.2009


Presentazione modello Irap in via telematica


31.07.2009


30.09.2009


Modello 730


Presentazione al sostituto d’imposta


             30.04.2009


Presentazione al Caf o ad un intermediario abilitato


             31.05.2009


Presentazione dei modelli (sostituti, Caf, intermediari)


25.06.2009


15.07.2009


Modello 770


Presentazione del modello 770 semplificato


31.03.2009


31.07.2009


Presentazione del modello 770 ordinario


            31.07.2009    


Iva


Versamento a saldo


            16.03.2009


Presentazione del modello VR (rimborsi)


31.07.2009


30.09.2009


Presentazione della dichiarazione Iva


31.07.2009


30.09.2009


                                        


 


4) Incentivi per acquisti scaccia crisi: Le misure del governo


Queste di seguito sono le misure che ha approvato il Consiglio dei ministri il 06.02.2009.


Incentivi per acquisto autoveicoli:


– Rottamazione: bonus di 1500 euro per acquisto di auto Euro 4 o 5;


– Incentivi all’acquisto di auto ecologiche senza rottamazione (nel caso in cui ci sia anche la rottamazione l’incentivo si cumula con il precedente):


1500 euro per auto metano/elettrico/idrogeno;


3500 euro per le stesse auto con emissioni ridotte al minimo;


1500 euro per auto GPL.


Incentivi per acquisto di veicoli commerciali leggeri:


– Rottamazione : bonus di 2500 euro per acquisto di veicoli nuovi a fronte di rottamazione di veicoli euro 0, 1 e 2 immatricolati entro il 31 dicembre 1999;


– Incentivi fino a 4000 euro per acquisto (senza rottamazione) di veicoli nuovi innovativi a metano/GPL/idrogeno (gli incentivi sono cumulabili con la rottamazione).


Rottamazione motocicli o ciclomotori:


– Incentivo di euro 500 per acquisto di un motociclo nuovo fino a 400 centimetri cubici di cilindrata di categoria Euro 3, con contestuale rottamazione di un motociclo o di un ciclomotore di categoria Euro 0 oppure Euro 1.


Incentivazione all’installazione di dispositivi antiparticolato sui mezzi pubblici:


– Finanziamento straordinario  per i contributi per l’installazione dei dispositivi per l’abbattimento delle emissioni di particolato dei gas di scarico da parte delle aziende del trasporto pubblico locale, in collaborazione con il Ministero dell’Ambiente e le Regioni e Province autonome.


Meccanismo di erogazione degli incentivi:


– Gli incentivi , secondo una metodologia consolidata, verranno fruiti direttamente dal consumatore presso i concessionari con uno sconto che lo stesso concessionario recupera attraverso credito d’imposta.


Misure di sostegno alla domanda:


– Detrazioni fiscali per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici: si estende l’incentivo per le ristrutturazioni domestiche anche all’acquisto di mobili ed elettrodomestici finalizzati all’arredo, con una detrazione del 20% delle spese sostenute fino ad un massimo di 10 mila euro;


– intervento della SACE per garantire i finanziamenti finalizzati all’acquisto dei veicoli oggetto degli incentivi.


Misure di sostegno alle imprese:


– Distretti industriali: viene introdotta la fiscalità di distretto, che consentirà alle imprese di optare per la tassazione di distretto ai fini dell’applicazione dell’IRES. Il carico tributario verrà determinato dal distretto secondo criteri di trasparenza, parità di trattamento delle imprese sulla base di principi di mutualità;


– Rivalutazione degli immobili: riduzione della misura dell’imposta sostitutiva prevista per ottenere il riconoscimento fiscale dei maggiori valori iscritti in bilancio sugli immobili (riduzione dal 7 al 3% per gli immobili ammortizzabili e dal 4 al 1,5% per gli immobili non ammortizzabili).


(Consiglio dei Ministri comunicato stampa del 06.02.2009)


 


 


5) IRAP: Trattamento tributario del distacco di personale


La disciplina che si applica, in via generale, per il distacco dei lavoratori da un lato prevede l’esclusione dalla formazione della base imponibile del soggetto distaccante degli importi spettanti a titolo di recupero degli oneri relativi al personale distaccato e dall’altro qualifica gli importi erogati dal soggetto distaccatario, relativi ai lavoratori distaccati, come costi relativi al personale, prevedendone, in via generale, l’indeducibilità ai fini IRAP in capo allo stesso distaccatario.


In particolare, nel nuovo caso trattato dall’Agenzia delle Entrate, è stato evidenziato che qualora l’ordinaria retribuzione mensile relativa ai dipendenti degli enti soci distaccati presso il Consorzio resti interamente a carico delle amministrazioni pubbliche di appartenenza, sono queste ultime, in qualità di enti che sostengono i costi retributivi e contributivi, i soggetti passivi ai fini IRAP.


Riguardo il regime IRAP applicabile al trattamento di missione corrisposto dalle amministrazioni di appartenenza ai propri dipendenti distaccati e a queste ultime rimborsato dal Consorzio, la stessa Agenzia delle Entrate ha, infine, chiarito che:


Il trattamento di missione rimborsato agli enti partecipanti costituisce per il Consorzio un costo relativo al personale non ammesso in deduzione.


(Agenzia delle Entrate, risoluzione n. 35/E del 06.02.2009)


 


 


6) Pagamento del TFR a seguito del decesso del titolare: Obbligo di presentazione della dichiarazione di successione


Nel caso di morte del dipendente in attività di servizio, il trattamento di fine rapporto o di fine servizio compete ai superstiti (individuati dalla norma), per i quali tali indennità, pur avendo natura di retribuzione differita, assolvono ad una funzione previdenziale.


Tali soggetti acquistano le indennità iure proprio, in forza di un diritto loro attribuito dalla legge.


Nella suddetta ipotesi il trattamento di fine rapporto non concorre a formare l’attivo ereditario, la sua corresponsione è indipendente dall’accettazione dell’eredità e l’ente previdenziale non è vincolato all’adempimento dell’obbligo di cui all’art. 48 del TUS prima di disporne il pagamento.


In assenza dei soggetti individuati dalla legge il trattamento di fine rapporto è devoluto secondo le norme della successione “mortis causa”, tanto testamentaria che legittima.


In questo ultimo caso l’acquisto dell’indennità, avviene, pertanto, iure ereditario, e l’istituto previdenziale non può procedere alla liquidazione se non è stata fornita la prova della presentazione della denuncia di successione o non è stato dichiarato per iscritto dall’interessato che non era obbligato a presentarla.


Tale riserva legale di destinazione viene fissata dal legislatore con riguardo all’ipotesi di decesso del lavoratore in attività di servizio e non opera se l’evento morte è successivo alla cessazione del rapporto di lavoro.


Nel caso di decesso a seguito del collocamento a riposo, infatti, la somma maturata a titolo di indennità di fine rapporto o di fine servizio entra a fare parte dell’asse ereditario come ogni altro bene, e deve essere corrisposta agli eredi legittimi e/o testamentari in base agli ordinari principi che regolano la successione.


Alla luce di ciò, nel caso di specie, l’istituto previdenziale, prima di liquidare, in favore degli eredi, l’indennità spettante al lavoratore deceduto dopo il collocamento a riposo, deve acquisire, in ottemperanza agli obblighi di cui all’art. 48 del TUS il certificato di avvenuta presentazione della denuncia di successione oppure la dichiarazione da parte dell’interessato che non sussiste l’obbligo di ottemperare a tale adempimento.


(Agenzia delle Entrate, risoluzione n. 36/E del 06.02.2009)


 


 


7) Istituiti i codici tributo per il versamento, con mod. F23, delle sanzioni amministrative all’Autorità garante della concorrenza e del mercato


In attuazione dell’art. 9, comma 1, del D.L. 30.12.2008, n. 207, per consentire che confluiscano sul conto di tesoreria dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato, i versamenti tramite modello F23, fino a concorrenza dell’importo di 50.000,00 euro, delle sole sanzioni comminate dall’Autorità ai sensi dei decreti legislativi 2 agosto 2007, n. 145 e n. 146, nonché degli eventuali interessi e maggiorazioni, l’Agenzia delle Entrate ha istituito i seguenti codici tributo:


760T – “Sanzioni amministrative pecuniarie di cui ai decreti legislativi 02/08/2007, n. 145 e n. 146, di competenza dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato – art. 9, c. 1, del d.l. 30/12/2008, n. 207”;


761T – “Interessi o maggiorazioni su sanzioni amministrative pecuniarie di cui ai decreti legislativi 02/08/2007, n. 145 e n. 146, di competenza dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato – art. 9, c. 1, del d.l. 30/12/2008, n. 207”.


Nel contempo, ha proceduto:


– alla soppressione del codice tributo, 754T, denominato “Interessi di mora su sanzioni irrogate dall’Autorità garante della concorrenza e del mercato”;


– alla ridenominazione del codice tributo 753T – “Maggiorazione del 10% su sanzioni irrogate dall’Autorità garante della concorrenza e del mercato – Art. 27, comma 6, della legge n. 689/1981” in “Interessi o maggiorazioni su sanzioni amministrative pecuniarie irrogate dall’Autorità garante della concorrenza e del mercato”.


In sede di compilazione del modello di versamento F23, nello spazio “codice ufficio o ente” (campo 6) va indicato il codice dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato “IAE” di cui alla “Tabella dei codici enti diversi dagli uffici finanziari”, pubblicata sul sito www.agenziaentrate.gov.it; nello spazio estremi dell’atto o del documento (campo 10) vanno indicati gli estremi dell’atto con il quale si richiede il pagamento.


(Agenzia delle Entrate, risoluzione n. 37/E del 06.02.2009)


 


 


8) Versamento dell’imposta sostitutiva sui proventi dei titoli obbligazionari emessi da enti territoriali: Attribuito codice al Comune di Fiumicino


La risoluzione n. 27/E del 7/2/2006, per consentire il versamento dell’imposta sostitutiva sui proventi dei titoli obbligazionari emessi dagli enti territoriali, ha istituito il codice tributo “1241”.


Per consentire l’individuazione dell’ente territoriale emittente, tale codice tributo è associato ai codici degli enti riportati nella “TABELLA T3 – CODICI DEGLI ENTI TERRITORIALI EMITTENTI PRESTITI OBBLIGAZIONARI”, reperibile in formato elettronico sul sito internet http://www.agenziaentrate.gov.it.


Il comune di Fiumicino ha comunicato di aver emesso prestiti obbligazionari e, pertanto, per operare il riversamento di tale imposta in favore dello stesso, adesso è stata aggiornata la citata tabella T3 con il codice comunale “M297”.


In sede di compilazione del modello F24, il soggetto tenuto al versamento dell’imposta sostitutiva indica il suddetto codice nella sezione erario, nel campo “rateazione/regione/provincia”, in corrispondenza del codice tributo 1241, riportando nel campo “anno di riferimento” l’anno d’imposta cui si riferisce il versamento, espresso nella forma “AAAA”.


Infine,  il nuovo codice territoriale è operativamente efficace a decorrere dal quinto giorno lavorativo successivo alla data della neo risoluzione n. 38/E/2009.


(Agenzia delle Entrate, risoluzione n. 38/E del 06.02.2009)


 


 


A cura di Vincenzo D’Andò


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