Società di persone: modalità di adeguamento al nuovo istituto di accertamento con adesione

         L’articolo 83, comma 18, del  decreto legge 25 giugno 2008, n. 112, così come convertito dalla legge 6 agosto  2008,  n. 133, ha  introdotto nel decreto legislativo  19 giugno 1997, n. 218, l’articolo 5-bis che disciplina il nuovo istituto della  “adesione  al processo verbale di constatazione”. Il nuovo istituto, in presenza  di  processi verbali […]

         L’articolo 83, comma 18, del  decreto legge 25 giugno 2008, n. 112, così come convertito dalla legge 6 agosto  2008,  n. 133, ha  introdotto nel decreto legislativo  19 giugno 1997, n. 218, l’articolo 5-bis che disciplina il nuovo istituto della  adesione  al processo verbale di constatazione”. Il nuovo istituto, in presenza  di  processi verbali di constatazione relativi a violazioni in materia di imposte sui redditi  e di imposta sul valore aggiunto che consentano l’emissione di accertamenti   parziali, attribuisce al contribuente la facoltà di accelerare la definizione del rapporto tributario conseguente alla constatazione delle  dette  violazioni. Ove il contribuente eserciti tale facoltà, il procedimento  accertativo,  di tipo “parziale”,  resta  rapportato  ai contenuti del processo verbale di constatazione e si traduce nella integrale  trasfusione dei contenuti medesimi nell’atto di definizione dell’accertamento parziale il  quale, una volta notificato, costituisce anche titolo per l’iscrizione a ruolo delle somme dovute.


 


         Un caso particolare di adesione al nuovo istituto previsto dall’articolo 5-bis del D. Lgs. 218/97 è quello che riguarda le società di persone di cui all’5 del DPR 917/86 dove sono rubricati  i redditi  prodotti in forma associata; in particolare tale norma  prevede che  ai fini delle imposte sui redditi:


·     le società di armamento  sono  equiparate alle società in nome collettivo o alle società in accomandita semplice secondo che  siano  state costituite all’unanimità o a maggioranza;


·     le società di fatto sono equiparate alle società in nome collettivo o alle società semplici secondo che abbiano o non abbiano per oggetto l’esercizio di attività commerciali;


·     le associazioni senza personalità giuridica costituite fra persone fisiche per l’esercizio in  forma  associata  di  arti  e  professioni  sono equiparate alle società semplici, ma l’atto o la scrittura può essere redatto fino alla presentazione della dichiarazione  dei  redditi dell’associazione;


·     si considerano residenti le società e le associazioni che per la maggior parte del  periodo d’imposta hanno la sede legale o la sede dell’amministrazione o l’oggetto  principale nel territorio dello Stato. L’oggetto principale è determinato in base  all’atto costitutivo, se esistente in forma di atto pubblico o di scrittura privata  autenticata,  e, in mancanza, in base all’attività effettivamente esercitata.


         In particolare, qualora il processo verbale di constatazione riguardi i soggetti che producono redditi in forma associata, come previsto dal citato articolo 5 del DPR 917/86, la comunicazione dell’adesione ai fini dell’art. 5-bis  del D. Lgs. 218/97, deve essere effettuata dal legale rappresentante dei soggetti medesimi, entro i previsti termini. Coerentemente con quanto previsto dall’art. 4, comma 2 del  decreto legislativo n. 218 del 1997, l’Ufficio competente alla definizione dell’accertamento nei confronti della società, dell’associazione o del titolare dell’azienda coniugale assume anche la competenza per l’emanazione dei conseguenti atti di definizione dell’accertamento parziale, riguardanti il reddito attribuibile ai soggetti partecipanti alla società, all’associazione o dell’azienda coniugale medesima. Ciò in perfetta  analogia  con quanto accade per  l’ordinario  accertamento con adesione, dove i detti soggetti sono chiamati a  partecipare  alla  definizione  del  reddito  loro attribuibile nell’ambito del  contraddittorio  cui  l’Ufficio  è  tenuto  ad invitarli. In presenza della definizione ex art. 5-bis, mancando la fase del contraddittorio, è l’Ufficio che deve comunque interpellare i soggetti in questione, al fine di conoscere se gli stessi intendano o meno aderire alla definizione del reddito loro attribuibile. 


  


         Dal punto di vista pratico il procedimento  si dovrà articolare come segue:


·        entro trenta giorni dalla consegna del processo verbale  la  società, l’associazione o il titolare dell’azienda coniugale presenta la comunicazione di adesione;


·        una volta notificato l’atto di definizione  alle  società, all’associazione o   il   titolare dell’azienda coniugale, l’Ufficio invia tempestivamente a ciascun partecipante l’atto di definizione del reddito di partecipazione ad  esso  attribuibile, elaborato tenendo conto della definizione dei soggetti citati e recante l’indicazione delle imposte, sanzioni ed altre somme dovute dal partecipante ai fini della definizione;


·        entro i trenta giorni successivi alla data di ricezione dell’atto di definizione, il soggetto partecipante può manifestare la volontà di definire la propria posizione, utilizzando il medesimo modello di  comunicazione previsto per l’adesione al processo verbale (in  tal caso,  il riferimento contenuto nella comunicazione al processo verbale  redatto  nei  confronti dei soggetti citati, abbinato alle generalità del  soggetto  partecipante ed alla precisazione di tale posizione nel campo “in  qualità  di”,  appare sufficiente ad identificare il contesto in definizione);


·        entro i venti giorni successivi alla presentazione della comunicazione di adesione, il soggetto partecipante è tenuto a versare le somme risultanti dall’atto di definizione che lo riguarda, o la prima rata in caso di opzione per il pagamento rateale.


 


         Il termine riservato al partecipante per valutare la opportunità di aderire alla definizione viene peraltro individuato in misura esattamente corrispondente a quella prevista dall’ art. 5-bis per l’originaria  adesione al processo verbale, così come quello per il  versamento, oltre ad  essere uguale a quello fissato dall’art. 5-bis, viene  fatto decorrere dal momento del perfezionamento della definizione, in tal caso  coincidente con la presentazione della comunicazione da parte del soggetto partecipante. Nel caso in cui il  partecipante non intenda definire la propria  posizione troveranno applicazione gli ordinari poteri di accertamento  che,  per  tale tipologia  di  reddito,  si  traducono  nell’accertamento  parziale  di  cui all’art. 41-bis del D.P.R. n. 600 del 1973 e nella  irrogazione  delle sanzioni in misura ordinaria.  In  tal  caso,  l’Ufficio,  qualora  non  sia competente a  gestire  le  posizioni  dei  singoli  partecipanti,  trasmette tempestivamente a quello, o a quelli competenti, gli elementi necessari per procedere alla rettifica del reddito di partecipazione. Dato che il procedimento ha come “fase di inizio”, l’adesione al processo verbale di  constatazione, ed essendo quest’ultima riservata, come già detto, solo al legale  rappresentante della società società, dell’associazione o del il titolare dell’azienda   coniugale, non è possibile che i singoli soggetti partecipanti (che non rivestano la detta qualità) possano comunque chiedere  di  definire la propria posizione  sulla base del processo verbale medesimo (ciò a differenza di quanto può invece  accadere nella ordinaria procedura  di adesione, dove è possibile definire le posizioni dei soggetti partecipanti anche senza la definizione della società di persone o similare).


 


Federico Gavioli


2 ottobre 2008

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