Sintesi adempimento dichiarativo elenco clienti e fornitori 2006


Per il solo primo anno di applicazione (2006) sono esclusi dalla comunicazione i soggetti in contabilità semplificata (tra cui le imprese individuali e le società di persone: S.n.c., S.a.s.), non avendo superato i limiti di fatturato di 309.874,14 euro se hanno per oggetto prestazione di servizi, o di 516.456,90 euro se hanno per oggetto altre attività.


Mentre per i professionisti l’esonero vale per tutti, indipendentemente dal volume di affari ai fini delle imposte dirette (circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 53/E del 03.10.2007), l’esonero generalizzato riguardo anche le imprese agricole, gli enti non commerciali in genere, per la sola attività istituzionale esercitata (mentre, per quella commerciale valgono i suddetti limiti).


Sono anche esonerati dall’obbligo di presentazione degli elenchi i contribuenti “minimi in franchigia”, ovvero quei contribuenti che non superano un volume d’affari di 7.000 euro l’anno ed applicano il regime dei “minimi in franchigia”, lo Stato, le regioni, le province, i comuni e gli altri organismi di diritto pubblico in relazione alle operazioni effettuate e ricevute nell’ambito delle attività istituzionali.


I soggetti esonerati per il solo 2006


L’esonero dall’obbligo di presentazione degli elenchi per il solo 2006 riguarda i “soggetti in regime di contabilità semplificata”.


Secondo l’Agenzia delle Entrate, in tale categoria rientrano tutte le imprese minori in possesso dei presupposti che rendono possibile l’applicazione del regime di contabilità semplificata, ovvero coloro che nell’anno 2005 hanno conseguito:


– Ricavi non superiori a 309.874,14 euro, nel caso di imprese aventi oggetto prestazioni di servizi, o non superiori a 516.456,90 euro, per le imprese aventi per oggetto altre attività, nonché i professionisti (cioè gli esercenti arti e professioni), indipendentemente dall’eventuale opzione per il regime di contabilità ordinaria.


In particolare, l’esonero si applica, ma sempre limitatamente al 2006, anche agli enti non commerciali, soggetti IRES, che non hanno per oggetto esclusivo o principale l’esercizio di attività commerciali.


Sono, inoltre, esonerate anche le Onlus di diritto.


L’Agenzia delle Entrate ha, altresì, rilevato che i destinatari dell’esonero, per il 2006, sono tutti gli esercenti attività economiche e professionali non obbligati alla tenuta della contabilità ordinaria ai fini delle imposte dirette, categoria entro la quale rientrano anche i produttori agricoli che non producono reddito d’impresa e gli enti non soggetti all’Ires, quali lo Stato, le regioni, le province, i comuni e gli altri organismi di diritto pubblico.


 






















Soggetti obbligati


In generale, sono obbligati all’invio degli elenchi, in proprio o per il tramite di intermediari abilitati, tutti i soggetti titolari di partita Iva.


Semplificazioni, relative ai soggetti, per il 2006


Per l’anno 2006 sono esonerati dall’obbligo di presentazione degli elenchi:


– i soggetti in regime di contabilità semplificata (artt.18 e 19 DPR n. 600/73), tra cui le imprese individuali e le società di persone;


–  i professionisti, a prescindere dalla contabilità adottata;


– le Onlus ad alcuni enti non profit: Associazioni di promozione sociale, associazioni di volontariato;


L’esonero concerne anche tutti gli enti non commerciali, ma solo per l’attività istituzionale (per quella commerciale occorre osservare i limiti previsti per l’esonero), i soggetti titolari di reddito agrari.


Semplificazioni, relative a taluni soggetti, per il 2007


La norma stabilisce che entro 30 giorni dall’entrata in vigore della L. n. 127/07 venga emanato un decreto ministeriale per prevedere le semplificazioni previste per l’anno 2007.


Contenuto degli elenchi


L’elenco deve contenere le seguenti informazioni specifiche:


– il codice fiscale e la partita Iva del soggetto cui si riferisce la comunicazione;


– l’anno di imposta cui si riferisce la comunicazione;


– il codice fiscale dei soggetti nei cui confronti sono state emesse fatture nell’anno cui si riferisce la comunicazione, distintamente per ogni cointestatario;


– l’eventuale partita Iva dei soggetti nei cui confronti sono state emesse fatture nell’anno cui si riferisce la comunicazione;


– il codice fiscale e la partita Iva dei soggetti da cui sono stati effettuati acquisti rilevanti ai fini dell’applicazione dell’imposta sul valore aggiunto;


– per ciascun soggetto cliente o fornitore l’importo complessivo delle operazioni effettuate nell’anno, distinto tra operazioni imponibili, non imponibili ed esenti, al netto delle relative note di variazione;


– per ciascun soggetto e per le operazioni imponibili, l’importo dell’imposta afferente;


– per ciascun soggetto e per ciascuna tipologia di operazione indicata, l’eventuale importo complessivo delle note di variazione.


Semplificazioni, sul contenuto per gli elenchi del 2006 e 2007


Per i soli elenchi riferiti agli anno 2006 e 2007, invece, per esigenze di semplificazione, viene previsto che:


– l’elenco clienti deve comprendere solo i titolari di partita Iva;


– sia nell’elenco clienti sia in quello fornitori, è possibile indicare solo la partita Iva del soggetto, laddove il codice fiscale non sia noto.


Operazioni escluse


Non debbono essere indicate negli elenchi le seguenti operazioni:


– cessioni ed acquisti intracomunitari di beni e servizi “intra”;


–  esportazioni di cui all’art. 8, co. 1, lett. a) e b), DPR n. 633/72.


Per i soli elenchi degli anni 2006 e 2007, inoltre, sono previste le seguenti ulteriori esclusioni:


– operazioni relative a fatture emesse o ricevute di importo complessivo inferiore a 154,94 €, registrate cumulativamente;


– fatture emesse o ricevute per le quali non è prevista la registrazione ai fini Iva;


– fatture emesse, annotate nel registro dei corrispettivi.


 


NOTE:


Devono, quindi, compilare gli elenchi le imprese e i professionisti nei cui confronti sono state emesse fatture nell’anno di riferimento 2006, nonché i titolari di partita Iva, da cui sono stati effettuati, nello stesso periodo, acquisti rilevanti ai fini del tributo.


La scadenza del 15.10.2007 interessa i contribuenti in contabilità ordinaria che effettuano i versamenti Iva con cadenza mensile, mentre i contribuenti ordinari con cadenza Iva trimestrale possono inviare gli elenchi entro il 15.11.2007.


Per il solo primo anno di applicazione (2006) sono esclusi dalla comunicazione i soggetti in contabilità semplificata, non avendo superato i limiti di fatturato di 309.874,14 euro se hanno per oggetto prestazione di servizi, o di 516.456,90 euro se hanno per oggetto altre attività. Per i professionisti l’esonero vale per tutti, indipendentemente dal volume di affari ai fini delle imposte dirette (circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 53/E del 03.10.2007).


Con le novità apportate dalla L. 127/2007 (c.d. decreto tesoretto) sono state introdotte alcune semplificazioni sull’invio degli elenchi clienti e fornitori per il 2006.


Solo per l’anno d’imposta 2006 sono esonerati:


i soggetti in regime di contabilità semplificata, di cui agli articoli 18 (imprese minori) e 19 (esercenti arti e professioni) del Dpr 600/1973 (il D.L. 81/2007 ha collegato l’esenzione in esame alla tenuta della contabilità semplificata).


Limitatamente ai soli anni 2006 e 2007, l’elenco dei soggetti nei cui confronti sono state emesse fatture comprende i soli titolari di partita Iva. Per tali anni, è possibile indicare anche solo la partita Iva del soggetto cliente, omettendo invece il codice fiscale.


Termini entro i quali presentare l’elenco


Limitatamente agli elenchi relativi all’anno 2006, le scadenze sono:


– 15 ottobre 2007 per i soggetti mensili;


– 15 novembre 2007 per i soggetti che nel 2006 hanno realizzato un volume d’affari non superiore ai limiti indicati nel comma 1 dell’articolo 7 del D.P.R. 542/1999: 516.456,90 euro per i contribuenti che effettuano cessioni di beni, 309.874,14 euro per quelli che effettuano prestazioni di servizi.


A partire dagli elenchi relativi al 2007, la trasmissione dovrà avvenire entro sessanta giorni dal termine previsto per la presentazione della comunicazione dei dati relativi all’imposta sul valore aggiunto riferita all’anno precedente (quindi entro il 29 aprile dell’anno successivo a quello cui si riferiscono gli elenchi).


Modalità di presentazione


La presentazione degli elenchi avviene esclusivamente in via telematica.


Sanzioni e ravvedimento operoso


Per l’omissione della comunicazione o degli elenchi, nonché per l’invio degli stessi con dati incompleti o non veritieri, si applicano le disposizioni previste dall’articolo 11 del DLgs 18 dicembre 1997, n. 471: Cioè la sanzione amministrativa in misura fissa, da un minimo di 258 euro ad un massimo di 2.065 euro.


E’, infine, applicabile l’istituto del ravvedimento operoso, di cui all’articolo 13 del D.Lgs. 472/1997 (la circolare n. 53/E/2007 non ha precisato anche tale dettaglio, ma presumibilmente: Sanzione minima ridotta ad un quinto ove non sia stata già constatata e comunque non siano iniziati accessi, ispezioni, verifiche o altre attività amministrative di accertamento delle quali l’autore o i soggetti solidalmente obbligati abbiano avuto formale conoscenza, se la regolarizzazione degli errori o delle omissioni avviene entro il termine per la presentazione della dichiarazione successiva. Si attendono conferme ministeriali (o smentite) su tale aspetto.


Contenuto degli elenchi


Gli elenchi dovranno contenere obbligatoriamente i seguenti a regime riferimenti a regime:


– codice fiscale


– partita Iva


– ammontare complessivo delle operazioni effettuate (imponibili, non imponibili, esenti) al netto di tutte le note di variazione emesse e ricevute, comprese quelle riferite ad anni precedenti che vanno, altresì, indicate nell’apposito campo (facoltativo solo per il 2006 e il 2007).


Limitatamente ai soli primi 2 anni (2006 e 2007) l’elenco dei clienti dovrà comprendere i soli titolari di partita Iva e sarà possibile indicare anche solo la partita Iva del cliente o fornitore.


Per l’individuazione delle fatture da inserire negli elenchi occorre fare riferimento solo alla data di emissione del documento, non essendo rilevante la data di registrazione né il momento in cui l’Iva risulta esigibile.


Nei modelli, è previsto anche un campo per le operazioni imponibili con Iva non esposta in fattura. Si tratta, ad esempio, delle operazioni effettuate da coloro che cedono o acquistano beni usati e che applicano il regime del margine, o dalle agenzie di viaggio e turismo, inclusi i tour operator, che per le operazioni di organizzazione di pacchetti turistici e per i servizi singoli preacquisiti, documentano le operazioni imponibili con fatture senza separata indicazione dell’imposta (Iva indetraibile).


Sono escluse dall’elenco clienti tutte le operazioni effettuate con operatori non residenti privi sia di codice fiscale sia di partita Iva rilasciati dall’Amministrazione fiscale italiana, come ad esempio le esportazioni di cui all’art. 8, comma 1, lettere a) e b) del Dpr n. 633/1972 (esportazioni “dirette” e esportazioni con trasporto a cura del cessionario non residente) e le cessioni intracomunitarie di beni e servizi, le operazioni con lo Stato del Vaticano e Con la Repubblica di San Marino.


Sono comunque tenuti alla trasmissione, gli operatori che effettuano triangolazioni nazionali, nonostante siano elencate nella lettera a dell’art. 8, le cosiddette esportazioni indirette e cioè le operazioni effettuate nei confronti degli esportatori abituali e le triangolazioni comunitarie di cui all’art. 58 del D.L. 331/1993. E ciò giacché si  tratta nella sostanza di operazioni interne poste in essere da operatori nazionali assimilate alle esportazioni ai soli fini impositivi.


Sono invece escluse dall’elenco clienti le importazioni di cui all’art. 68 e seguenti del Dpr. n. 633/1972, gli acquisti intracomunitari di beni e servizi e gli acquisti di beni destinati ai depositi Iva.


Soggetti obbligati


Hanno l’obbligo di trasmettere all’Amministrazione finanziaria – esclusivamente per via telematica – gli elenchi dei clienti e dei fornitori tutti i soggetti passivi Iva che durante l’anno di riferimento della comunicazione hanno ricevuto o emesso fatture.


 


Vincenzo D’Andò


 


5 Ottobre 2007


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