IL SECONDO ACCONTO DELLE TASSE E DEI CONTRIBUTI PER L’ANNO 2006

di Danilo Sciuto

Pubblicato il 7 novembre 2006

 

PREMESSA: IL RICALCOLO PER IL 2006

Entro il 30 di questo mese di novembre, occorre calcolare e versare il secondo acconto delle imposte e dei contributi per l’anno d'imposta 2006; quest’anno tale calcolo può rivelarsi particolarmente elaborato, per effetto delle copiose modifiche normative che sono intervenute ultimamente (se ne contano almeno venti!), e che, per esplicita previsione della norma che le ha introdotte (art. 36 comma 34 DL n. 233/06), svolgono efficacia anche per gli acconti di imposta.

A titolo di esempio, citiamo le seguenti:

- esclusione della deducibilità dell’ammortamento riferito al costo del terreno su cui insiste un fabbricato;

- allungamento del periodo minimo di ammortamento per i marchi

- eliminazione della possibilità di ridurre per rischio contrattuale il valore delle rimanenze ultrannuali;

- inasprimento dei parametri di redditività delle cosiddette società di comodo;

- indeducibilità delle minusvalenze derivanti dall’assegnazione di beni ai soci e destinazione a finalità estranee all’esercizio dell’impresa

- aumento della quota deducibile dei brevetti.

Si ricorda che il debito relativo al II acconto non può essere rateizzato, ma ovviamente può essere oggetto di compensazione con eventuali crediti, emergenti da dichiarazione, e che alla data di versamento non siano ancora ulizzati.

Riguardo la citata data di scadenza, occorre sottolineare che essa vale solo per i soggetti con periodo d’imposta coincidente con l’anno solare, mentre con riferimento ai soggetti con periodo d’imposta diverso valgono le scadenze fissate all’ultimo giorno dell’undicesimo mese successivo alla chiusura del periodo d’imposta.

Si ricorda che per alcune regioni (dichiarate in deficit sanitario), l’acconto dell’Irap va calcolato tenendo conto dell’aumento di un punto percentuale dell’aliquota applicabile.


1. DETERMINAZIONE DELL’IMPORTO DA PAGARE IRES, IRPEF ED IRAP

La legge prevede due sistemi alternativi di calcolo:

- quello cosiddetto "STORICO", basato sul debito relativo all’anno 2005;

- quello cosiddetto "PREVISIONALE", basato invece su un conteggio di reddito 2006 presunto, conteggio predisposto dallo stesso contribuente.


1.1 CALCOLO CON METODO "STORICO"

Irpef

Si deve versare il 99% dell'importo indicato al rigo "differenza" RN 23 del modello UNICO 2006, detraendo quanto già versato a titolo di primo acconto.

Irap per le società di persone o soggetti Irpef

Si deve versare il 99% dell'importo indicato al rigo IQ90 del modello UNICO 2006, detraendo quanto già versato a titolo di primo acconto. Nelle regioni dichiarate in deficit sanitario, occorre tenere conto che l’importo a cui fare riferimento è calcolato al 5,25% dell’imponile, e non per l’importo indicato nel rigo suddetto.

Ires

Si deve versare il 100% dell’importo indicato al rigo "differenza" RN 16 del modello UNICO 2006 (maggiorato del 70% delle ritenute subite), detraendo quanto già versato a titolo di primo acconto.

Irap per le società di capitali

Si deve versare il 100% dell'importo indicato al rigo IQ98 del modello UNICO 2006, detraendo quanto già versato a titolo di primo acconto. Nelle regioni dichiarate in deficit, occorre tenere conto che l’importo a cui fare riferimento è calcolato al 5,25% dell’imponile, e non per l’importo indicato nel rigo suddetto.


1.1.1. ESCLUSIONE DALL’OBBLIGO DI VERSAMENTO NEL CASO DI CALCOLO CON IL METODO STORICO

Non è dovuto alcun acconto se:

- al rigo RN23 l’IRPEF indicata non supera € 52;

- al rigo RN16 (RN28 per gli enti) l’Ires indicata non supera € 21;

- al rigo IQ90 l’IRAP indicata non supera € 52 (€ 21, invece, per le società di capitali).

- il contribuente è deceduto prima del 30 novembre (inquanto gli eredi non sono tenuti al versamento di acconti);

- nell’anno 2005 non è stata (legittimamente) presentata la dichiarazione dei redditi;

- il contribuente viene dichiarato fallito prima del 30 novembre;

- non si hanno redditi nel 2006;

- è stata iniziata una nuova attività nel 2006 e nel 2005 non si possedevano redditi.


1.2 CALCOLO CON METODO “PREVISIONALE”

In alternativa al calcolo basato sulle imposte dell'anno precedente, il contribuente - nel caso in cui preveda che l’imposta effettivamente dovuta nel Mod. UNICO 2007 risulterà inferiore a quella determinata con il metodo “storico” (o addirittura non dovuta), ovviamente per effetto di minor reddito imponibile, può procedere al calcolo dell'acconto basandosi sulle imposte che prevede siano dovute per l’anno 2006, indipendentemente da quante erano quelle del 2005.

Una volta eseguito il conteggio del reddito presunto può procedere al versamento delle imposte con le stesse percentuali sopra indicate.

Nell’utilizzo di tale metodo occorre fare attenzione alla corretta determinazione del reddito, in quanto se, a consuntivo, sulla base di quello che sarà il reddito definitivo 2006, dovesse risultare un versamento di acconto inferiore alle suddette percentuali, il Fisco applicherà una sanzione pari al 30% (ridotta ad un terzo in caso di pagamento entro trenta giorni dalla data in cui si riceve il c.d. avviso bonario) di quanto versato in meno, oltre agli interessi moratori.

Un ulteriore elemento da considerare è che, nel caso di calcolo dell’acconto con il metodo previsionale, i soggetti Irpef dovranno tenere altresì conto delle modifiche intervenute in corso d’anno, a cui si accennava in premessa.

E’ anche possibile, tuttavia, avvalendosi del metodo previsionale, piuttosto che anticipare importi che in base al reddito definitivo potrebbero non essere dovuti, pagare la sanzione che grazie al ravvedimento operoso (di cui si dirà più avanti) sarà ridotta al 6% (semprechè nel frattempo non intervengano controlli da parte dell'Amministrazione).

I soggetti residenti all'estero possono effettuare il versamento direttamente dal luogo di residenza, tramite bonifico bancario, con indicazione delle generalità, del codice fiscale, della residenza all'estero, del domicilio in Italia, della causale e dell'anno di riferimento.


2. CODICI TRIBUTO

I codici da utilizzare per il versamento sono:

4034 - Irpef acconto - anno di riferimento 2006;

2002 - Ires acconto - anno di riferimento 2006;

3813 - Irap acconto - anno di riferimento 2006.


3. CONTRIBUTI INPS PER ARTIGIANI E COMMERCIANTI

Il 30 novembre 2006 rappresenta il giorno di scadenza anche della seconda rata dei contributi pensionistici dovuti da commercianti ed artigiani.

Gli acconti per l’anno 2006 dei contributi eccedenti il minimale (ovvero l’importo che si paga anche in assenza di reddito) sono ripartiti in due rate uguali. La misura dell’acconto si determina sulla base del reddito assoggettato a contribuzione, rilevabile dal quadro RR del Mod. Unico, applicando le aliquote, i minimali e i massimali previsti per l’anno 2006.

Per il versamento i codici da utilizzare sono:

CP - contributo commercianti eccedente il minimale;

AP - contributo artigiani eccedente il minimale.

Il periodo di riferimento è 01/2006 - 12/2006.

Per qualsiasi chiarimento in merito alla determinazione dei contributi del 2006, si rinvia agli articoli già pubblicati in questo sito.


4. CONTRIBUTO PREVIDENZIALE INPS - GESTIONE SEPARATA

Anche i soggetti iscritti a questa forma obbligatoria di previdenza devono versare la seconda rata di acconto entro il 30 novembre 2006.

La misura dell’acconto si determina sulla base del reddito assoggettato a contribuzione, rilevabile dal quadro RR del Mod. Unico, applicando le aliquote, i minimali e i massimali previsti per l’anno 2006.

Per il versamento il codice da utilizzare è :

P10 - periodo di riferimento 01/2006 - 12/2006 (se anno completo, altrimenti modificare i mesi) - Gestione Professionisti già iscritti ad altra Cassa Previdenza

PXX - periodo di riferimento 01/2006 - 12/2006 (se anno completo, altrimenti modificare i mesi) - Gestione Professionisti NON iscritti ad altra Cassa Previdenza

C10 - periodo di riferimento 01/2006 - 12/2006 (se anno completo, altrimenti modificare i mesi) - Collaboratori già iscritti ad altra forma pensionistica obbligatora

CXX - periodo di riferimento 01/2006 - 12/2006 (se anno completo, altrimenti modificare i mesi) - Collaboratori NON scritti ad altra forma pensionistica obbligatora

Anche in questo caso rinviamo ad altri articoli pubblicati su questo stesso sito per ulteriori approfondimenti.


5. RAVVEDIMENTO OPEROSO (SOLO PER IRES E IRPEF)

Come sopra accennato, la sanzione applicabile in caso di omessi o ritardati versamenti di acconti di imposta è pari al 30%.

In caso di omissione, è però possibile avvalersi del ravvedimento operoso, riducendo così la sanzione :

- al 3,75%, se la regolarizzazione (pagamento di quanto omesso) è eseguita entro i trenta giorni successivi alla scadenza (quindi entro il 30 dicembre), oppure

- al 6%, se la regolarizzazione è eseguita dopo i trenta giorni e fino alla data di presentazione della dichiarazione dei redditi successiva.

Alla sanzione così determinata occorre aggiungere gli interessi legali nella misura prevista (oggi è del 2,5% annuo).

Si ricorda che NON è possibile effettuare il ravvedimento operoso per l’Irap e per i contributi INPS.


6. FUSIONI E SCISSIONI

Nelle operazioni di fusione o di scissione gli obblighi di versamento degli acconti dei soggetti che si estinguono per effetto dell'operazione sono adempiuti dagli stessi soggetti fino alla data di efficacia della fusione; successivamente a tale data l’obbligo è trasferito alla società incorporante, beneficiaria o comunque risultante dalla fusione.

Se l’operazione non comporta l’estinzione di società, ognuna di queste calcolerà l’acconto dovuto autonomamente, con facoltà di scegliere tra il metodo storico o quello previsionale.
Se l’operazione comporta la nascita di una nuova società, questa non ha l’obbligo di versamento dell'acconto.


7. TRASFORMAZIONI

In caso di trasformazione di una società di capitali in altra società dello stesso tipo (quindi entrambe soggette ad Ires) oppure in caso di trasformazione di una società di persone in altra società dello stesso tipo (quindi entrambe soggette - per trasparenza - ad Irpef), l’atto non comporta effetti in materia di acconto e lo stesso viene versato normalmente.

Nel caso invece di trasformazione di una società di persone in società soggetta ad Ires o viceversa non c’è l’obbligo di versare acconto. In ogni caso, l’acconto IRAP è sempre dovuto.


Novembre 2006

Danilo Sciuto

dottore commercialista in Catania

danilosciuto@https://www.commercialistatelematico.com


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