SORPRESA: CON LA MANOVRA PRODI MENO REGISTRO SULL’AFFITTO DEI NEGOZI FATTI DA PERSONE FISICHE


Può apparire strano, ma – per effetto delle nuove disposizioni IVA/registro introdotte dal DL 223/2006 convertito dalla legge 248/2006 – potrebbe diminuire dal 2% all’1% l’imposta di registro sulle locazioni di immobili strumentali concesse da persone fisiche non soggette passive IVA.


 


Forse è un effetto non voluto, ma il testo letterale delle modifiche apportate dal DL 223/2006 (nella versione derivante dalle modifiche recate dalla Legge 248/2006 di conversione) rendono legittima l’applicazione dell’imposta di registro dell’1% alle locazioni di immobili diversi da quelli a destinazione abitativa, in luogo della previgente misura del 2%.


 


Innanzitutto, ai fini della individuazione della tipologia immobiliare dei beni strumentali, va fatto riferimento alla classificazione nel catasto edilizio urbano.


Gli immobili oggettivamente strumentali per l’esercizio di attività commerciale sono quelli censiti negli interi gruppi catastali B, C, D ed E e la categoria A/10 (Cfr. la Risoluzione Ministeriale n.3/330 del 03-03-1989).


 


Stante, pertanto, le modifiche apportate al DPR 131/86 regolante il tributo di registro, per effetto dell’art.35, comma 10, del DL 223/2006 sono stati integrati gli artt.5, comma 2, e 40 del citato DPR 131, di modo che risultassero soggette ad obbligo di registrazione anche le locazioni assoggettate ad IVA.


In assenza di tale modifica, infatti, sarebbe valsa la regola generale di alternatività tra imposta di registro ed IVA fissata dall’art.40 dello stesso DPR 131/86, con il conseguente assoggettamento del contratto di locazione a registrazione nel solo “caso d’uso” e per di più a tariffa fissa di Euro 168,00.


 


Se non che, nella Tariffa, parte prima, all’articolo 5, comma 1, dopo la lettera a) è stata inserita la lettera a-bis), in base alla quale quando le locazioni «hanno per oggetto immobili strumentali, ancorché assoggettati all’imposta sul valore aggiunto, di cui all’articolo 10, primo comma, numero 8), del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633: 1 per cento“».


 


In base al testo letterale della Tariffa, non è fatta distinzione tra locazioni di immobili strumentali esenti da IVA per opzione o non assoggettati per carenza del presupposto soggettivo del locatore, sicché è legittimo osservare che ricorre l’ipotesi dell’imposta di registro all’1% nel solo caso che trattasi di locazione di immobili strumentali, senza che necessariamente debba sussistere una particolare qualifica del concedente.


 


E’ dunque corretto ritenere che, in base al testo letterale della nuova disposizione, a decorrere dal 4 luglio 2006, il tributo di registro applicabile alle locazioni di immobili strumentali è dell’1% e non più del 2%, anche quanto il locatore è persona fisica non esercente attività di impresa o di arti e professioni.



Ottobre 2006

Giovanni Mocci

 


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