Le altre novità fiscali contenute nel decreto legge approvato il 30 giugno 2006 dal governo

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Dal testo provvisorio del Decreto Legge (manovra Prodi) approvato il 30/06/2006 dal Governo, e reso noto il 04/07/2006, emergono ulteriori novità fiscali, vediamole di seguito:


 


Notifiche di atti tributari e processuali


Per aumentare le garanzie dei destinatari di atti tributari e per esigenze di maggiore riservatezza, viene disposto che:


– se all’atto della notifica, il consegnatario non è il destinatario dell’atto o della notifica, il messo dovrà consegnare copia dell’atto in busta sigillata su cui sarà iscritto il numero cronologico della notifica;


– ciò deve risultare in calce all’originale e alla copia dell’atto, il consegnatario deve sottoscrivere una ricevuta ed il messo deve dare notizia dell’avvenuta notifica dell’atto con lettera raccomandata;


– il contribuente non residente nello Stato e che non vi abbia eletto domicilio o non abbia nominato un rappresentante fiscale può comunicare all’Amministrazione finanziaria l’indirizzo estero per la notifica degli atti;


– in caso di elezione di domicilio fiscale che non risulti dalla dichiarazione fiscale, gli effetti si producono dal 30° giorno successivo a quello di ricevimento della comunicazione da parte dell’Ufficio, mentre per le variazioni gli effetti decorrono dal trentesimo giorno successivo alla data dell’avvenuta variazione.


 


Opere e servizi ultrannuali


Viene eliminata la possibilità di procedere alla svalutazione fiscale del 2% (4% in caso di opere e servizi all’estero) per tenere conto del rischio contrattuale.


 


Le principali nuove scadenze fiscali dal 2007


La manovra bis modifica anche le principali scadenze fiscali dei sostituti d’imposta e del modello Unico dall’anno 2007.


Mediante modifiche al D.P.R. n. 322/1998, la consegna del Modello Cud ai lavoratori viene anticipata al 28 febbraio, si prevede che:


Il Modello CUD vada consegnato ai lavoratori entro il 28 febbraio (anziché il 15 marzo);


 


Nuove scadenze sono inoltre disposte per i Modelli:


Unico – SC:


il versamento delle imposte dovrà avvenire entro il giorno 16 giugno (o luglio, con maggiorazione) e non più entro il giorno 20, mentre la presentazione in via telematica dovrà avvenire entro il settimo mese dalla fine del periodo di imposta (nella generalità dei casi il 31 luglio e non più il 31 ottobre). La dichiarazione IVA dovrà essere inviata, solo in via telematica, entro il 31 luglio;


Unico PF e SP:


il versamento delle imposte è, anche in tale ipotesi, anticipato al termine massimo del giorno 16 giugno (ovvero luglio).


La presentazione delle dichiarazioni è anticipata al 30 giugno, se avviene in forma cartacea, ed al 31 luglio se avviene in via telematica;


– entro il 31 gennaio l’Amministrazione finanziaria dovrà pubblicare i modelli di dichiarazione.


 


Determinazione del reddito di lavoro autonomo


Viene modificato l’art. 54 del TUIR (determinazione del reddito di natura professionale). Vengono aggiunti nuovi commi, in tal modo le modalità di determinazione del reddito dei professionisti si avvicinano sempre più a quelle previste per le imprese.


Viene disposto che concorrono a formare il reddito le plusvalenze e le minusvalenze dei beni strumentali, esclusi gli immobili e gli oggetti d’arte, di antiquariato o da collezione, se:


a) sono realizzate mediante cessione a titolo oneroso;


b) sono realizzate mediante il risarcimento, anche in forma assicurativa, per la perdita o il danneggiamento dei beni;


c) i beni vengono destinati al consumo personale o familiare dell’esercente l’arte o la professione o a finalità estranee all’arte o professione.


Si considerano plusvalenza o minusvalenza la differenza, positiva o negativa, tra il corrispettivo o l’indennità percepiti e il costo non ammortizzato ovvero, in assenza di corrispettivo, la differenza tra il valore normale del bene e il costo non ammortizzato.


 


Cessione dello studio o della clientela tassati i compensi percepiti


Altresì, viene disposto che concorrono a formare il reddito i corrispettivi percepiti a seguito di cessione della clientela o di elementi immateriali comunque riferibili all’attività artistica o professionale.


 


Obbligo di apertura di c/c per i professionisti e di versamenti e prelevamenti


Viene aggiunto un nuovo comma nell’art. 19 del DPR n. 600/1973 e si stabilisce che i lavoratori autonomi sono obbligati a tenere uno o più conti correnti bancari o postali nei quali devono affluire le somme riscosse nell’esercizio dell’attività e dai quali sono effettuati i prelevamenti per il pagamento delle spese.


I compensi in denaro per l’esercizio di arti e professioni devono essere riscossi esclusivamente mediante assegni non trasferibili o bonifici o altre modalità di pagamento bancario o postale nonché mediante sistemi di pagamento elettronico. Viene prevista una eccezione per i pagamenti i cui importi unitari sono inferiori a 100 euro, possono essere riscossi anche in contanti.


 


CONTRIBUENTI MINIMI IN FRANCHIGIA


Nel DPR IVA n. 633/1972, dopo l’articolo 32 viene inserito l’art. 32–bis denominato Contribuenti minimi in franchigia. Si dispone che:


– I contribuenti persone fisiche esercenti attività commerciali, agricole e professionali che, nell’anno solare precedente, hanno realizzato o, in caso di inizio di attività, prevedono di realizzare un volume di affari non superiore a 7.000 euro, e non hanno effettuato o prevedono di non effettuare cessioni all’esportazione, sono esonerati dal versamento dell’IVA e da tutti gli altri obblighi previsti a tali fini, ad eccezione degli obblighi di numerazione e di conservazione delle fatture di acquisto e delle bollette doganali e di certificazione e comunicazione telematica dei corrispettivi.


Naturalmente tali soggetti minimi non possono addebitare l’imposta a titolo di rivalsa ai propri clienti e non hanno diritto a detrarre l’imposta pagata sugli acquisti, anche intracomunitari, e sulle importazioni.


Sono esclusi dal regime della franchigia i soggetti passivi che si avvalgono di regimi speciali di determinazione dell’imposta, i soggetti non residenti.


Sono esclusi da tale regime coloro che esclusiva o prevalente effettuano cessioni di fabbricati o porzioni di fabbricato, di terreni edificabili (di cui all’art. 10, n. 8, DPR 633/72) e di mezzi di trasporto nuovi (di cui all’art. 53, comma 1, del D.L. n. 331/1993).


Con la prima comunicazione dei dati, l’Agenzia delle Entrate attribuisce un numero di partita IVA speciale.


Chi inizia l’attività (imprenditori o professionisti) deve comunicare l’intenzione di avvalersi del particolare regime all’Agenzia delle entrate con la dichiarazione di inizio attività (di cui all’art. 35 DPR 633/72).


Tuttavia, tali soggetti, che hanno un volume d’affari ridotto che rientra nello speciale regime, hanno la possibilità di optare per l’applicazione dell’imposta nei modi ordinari. L’opzione, valida per almeno un triennio, è comunicata con la prima dichiarazione annuale da presentare successivamente alla scelta operata. Trascorso il periodo minimo di permanenza nel regime normale, l’opzione resta valida per ciascun anno successivo, fino a quando permane la concreta applicazione della scelta operata. La revoca è comunicata con le stesse modalità dell’opzione ed ha effetto dall’anno in corso.


L’applicazione del regime di franchigia comporta la rettifica della detrazione ai sensi dell’art. 19-bis2 DPR 633/72. La stessa rettifica si applica se il contribuente transita, anche per opzione, al regime ordinario dell’imposta. In relazione al mutato regime fiscale delle stesse, l’imposta dovuta per effetto della rettifica di cui all’articolo 19-bis2 è versata in tre rate annuali da corrispondere entro il termine previsto per il versamento del saldo a decorrere dall’anno nel quale è intervenuta la modifica. La prima rata è versata entro il 27 dicembre 2006. Il debito può essere estinto anche mediante la compensazione o con l’utilizzo di eventuali crediti risultanti dalle liquidazioni periodiche. Il mancato versamento di ogni singola rata comporta l’applicazione dell’art. 13 del Dlgs 471/1997, e costituisce titolo per la riscossione coattiva.


I soggetti ai quali si applica il particolare regime fiscale devono poi trasmettere telematicamente all’Agenzia delle entrate l’ammontare complessivo delle operazioni effettuate.


I contribuenti in regime di franchigia possono farsi assistere negli adempimenti tributari dall’ufficio locale dell’Agenzia delle entrate competente in ragione del domicilio fiscale.


Il regime cessa di avere efficacia ed il contribuente è assoggettato alla disciplina di determinazione dell’imposta sul valore aggiunto nei modi ordinari a decorrere:


– dall’anno solare successivo a quello in cui risulta superato uno dei predetti limiti;


– dallo stesso anno solare in cui il volume d’affari dichiarato dal contribuente o rettificato dall’ufficio, supera il citato limite del 50% del limite stesso; in tal caso  é dovuta l’imposta relativa ai corrispettivi delle operazioni imponibili effettuate nell’intero anno solare, fatto salvo il diritto alla detrazione dell’imposta sugli acquisti relativi al medesimo periodo.


          


luglio 2006 


 


a cura Vincenzo D’Andò


 


 

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