Codice dei contratti pubblici: note sintetiche sull’entrata in vigore e sui profili applicativi


a cura di Alberto Barbiero


(albertobarbiero@albertobarbiero.net)


 


Il Codice dei contratti pubblici (D. Lgs. n. 163/2006) è entrato in vigore dal 1° luglio 2006, ma con la legge di conversione del D.L. n. 173/2006 (Legge n. 228/2006) l’efficacia di alcune disposizioni dello stesso Codice è stata posposta al 1° febbraio 2007.


 


1. Rinvio dell’entrata in vigore di alcune disposizioni e norme transitorie.


 


L’intervento del legislatore per la modifica del complesso quadro applicativo del Codice dei contratti pubblici è stato tradotto nell’art. 1-octies della legge n. 228/2006.


 


La norma, in sintesi, produce questi effetti:


 


a) è sospesa, con riferimento ad appalti di lavori, servizi e forniture, sino al 31 gennaio 2007 (con applicabilità dal 1° febbraio 2007) l’entrata in vigore delle disposizioni:


a.1.) sulle centrali di committenza (ma rimane, per le Amministrazioni Locali, la possibilità di individuare come stazione appaltante le Province e i Siit) – art. 33;


a.2.) sul divieto di subappalto per l’impresa ausiliaria che fornisca i suoi requisiti ad un’impresa concorrente ad una gara di appalto – art. 49, comma 10 (rimangono invariate e risultano applicabili tutte le altre disposizioni contenute nell’art. 49);


a.3.) sul dialogo competitivo – art. 58;


a.4.) sugli accordi-quadro – art. 59 (per i soli settori ordinari, mentre la disposizione è applicabile agli appalti nei settori speciali);


b) è sospesa, con riferimento ai soli appalti di lavori, sino al 31 gennaio 2007 (con applicabilità dal 1° febbraio 2007) l’entrata in vigore delle disposizioni:


b.1.) sull’appalto integrato – artt. 3, comma 7 e 53, comma 2;


b.2.) sul ricorso alla procedura negoziata con pubblicazione di un bando – art. 56;


b.3.) sul ricorso alla procedura negoziata senza pubblicazione di bando – art. 57 (per tutte le procedure con invio dell’invito a presentare offerta inoltrato dopo il 1° febbraio 2007).


 


L’utilizzo dell’art. 57 (procedura negoziata senza pubblicazione di bando) risulta invece possibile sin da ora per gli appalti di servizi e forniture


 


Le restanti disposizioni del Codice si applicano alle procedure e ai contratti i cui bandi o avvisi con cui si indice una gara siano pubblicati successivamente alla data della sua entrata in vigore (1° luglio 2006), nonché, in caso di contratti senza pubblicazione di bandi o avvisi (es. aggiudicati ai sensi dell’art. 57 o di norme antecedenti corrispondenti), alle procedure e ai contratti in cui, alla data di entrata in vigore del presente codice, non siano ancora stati inviati gli inviti a presentare le offerte.


 


Quindi il Codice dei contratti pubblici si applica anche alle procedure negoziate senza bando che siano state formalmente realizzate dopo la sua entrata in vigore (indipendentemente dal fatto che fossero state indette /autorizzate con determinazione a contrarre prima del 30 giugno 2006).


 


E’ utile rilevare che, in base all’art. 253, comma 22 del Codice, sino all’entrata in vigore del regolamento generale attuativo, le procedure in economia continuano ad essere regolate:


a) per i lavori, dalle disposizioni del d.P.R. n. 554/1999;


b) per gli acquisti di beni e servizi, dal d.P.R. n. 384/2001 e dai provvedimenti attuativi dello stesso adottati dalle singole Amministrazioni (quindi, ad. es, regolamenti specifici, atti di individuazione delle tipologie di beni e servizi acquisibili e relativi importi massimali, ecc.).


 


2. Aspetti operativi connessi all’applicazione del Codice.


 


L’entrata in vigore di molte disposizioni del Codice dei contratti pubblici riferibili agli appalti di lavori, servizi e forniture comporta per le Amministrazioni Locali l’adeguamento immediato di varie pratiche operative.


 


2.1. Pubblicità e tempi delle gare di appalto.


 


La pubblicizzazione delle gare di appalto (mediante inoltro di comunicazioni e bandi, nonché mediante pubblicità legale su strumenti specifici) deve essere realizzata secondo quanto previsto dall’art. 66 (per gli appalti di valore pari o superiore alle soglie comunitarie) e dagli articoli 121-124 (per gli appalti di valore inferiore alle soglie comunitarie).


Per le procedure sottosoglia il riferimento essenziale per lo svolgimento delle gare è la data di pubblicazione del bando sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana (con l’unica eccezione degli appalti di lavori inferiori ai 500.000 euro, per i quali si assume a riferimento la data di pubblicazione all’albo pretorio).


Le tempistiche per le procedure di gara sono stabilite, con indicazione anche delel possibili riduzioni e deroghe, dall’art. 70 (per gli appalti di valore pari o superiore alle soglie comunitarie) e dagli articoli 121-124 (per gli appalti di valore inferiore alle soglie comunitarie).


 


2.2. Impostazione e contenuti-chiave dei bandi di gara.


 


I bandi di gara devono essere predisposti seguendo lo schema degli elementi essenziali previsto dagli allegati (particolarmente dall’allegato IX) del Codice.


L’impostazione dei bandi deve essere realizzata tenendo conto della schematizzazione dei formulari standard approvati dalla Commissione UE (disponibili sul sito http://simap.eu.int).


 


Nella predisposizione dei bandi di gara è necessario tenere in considerazione il necessario inserimento di molti elementi previsti da varie disposizioni del Codice (es. specificazione delle opzioni esercitabili, indicazione della cauzione provvisoria, ecc.).


 


Le informazioni possono peraltro essere specificate in un disciplinare di gara, che deve essere comunque messo a disposizione nel momento in cui si pubblica il bando.


 


Il sistema sintetico di descrizione degli appalti fa ora riferimento principalmente ai codici CPV.


 


Particolare attenzione deve essere posta anche nella definizione dei criteri di valutazione delle offerte, quando la gara sia gestita con il metodo dell’offerta economicamente più vantaggiosa, dato che l’art. 83 sollecita le stazioni appaltanti a delineare in sede di bando sia i macro-criteri che i sub-criteri ed i relativi parametri di ponderazione (limitando l’intervento della Commissione giudicatrice alla definizione dei soli criteri motivazionali per l’attribuzione dei punteggi individuati nel bando tra un minimo ed un massimo).


 


Per la specificazione dei requisiti di partecipazione è necessario fare riferimento a quanto richiesto o prefigurato dall’art. 38 (requisiti generali), dall’art. 39 (requisiti di idoneità professionale), dall’art. 40 (qualificazione per esecuzione di lavori pubblici), dall’art. 41 (requisti dimostrativi della capacità economico-finanziaria) e dall’art. 42 (requisiti dimostrativi della capacità tecnico-professionale).


 


Quando si richiedono certificazioni di qualità e di rispetto delle norme ambientali, è necessario fare riferimento alle previsioni degli articoli 49 e 50, che definiscono il sistema di equivalenza.


 


2.3. Elementi rilevanti per l’impostazione del capitolato d’oneri.


 


Nell’impostazione del capitolato d’oneri le Amministrazioni appaltanti devono tenere in considerazione quanto previsto dall’art. 68 in materia di specifiche tecniche, con particolare riferimento al divieto di indicazione di marchi (salve particolarissime ed eccezionali ipotesi).


Nel capitolato, in relazione alla definizione dei principali oneri a carico dell’appaltatore, devono essere riportati elementi essenziali illustrativi delle garanzie sull’esecuzione del contratto, del collaudo o delle verifiche di esecuzione, dell’adeguamento (revisione) dei prezzi, della cessione dei crediti (con riferimento, in particolare, a quanto previsto dagli articoli 113-120).


 


2.4. Problematiche relative al subappalto.


 


Le indicazioni generali del Codice dei contratti pubblici in merito al subappalto (art. 118) sono destinate ad essere integrate dalle previsioni del regolamento attuativo generale e possono essere specificate da clausole del capitolato.


 


Esse devono comunque tener conto di quanto previsto dall’art. 35, commi da 28 a 34 in relazione alle responsabilità dell’appaltatore in merito all’assolvimento degli obblighi previdenziali, assistenziali e contributivi del subappaltatore, nonché in ordine alle verifiche documentali che devono essere condotte dal committente prima del pagamento.


 


2.5. Sviluppo della gara, aggiudicazione e stipulazione del contratto.


 


Le stazioni appaltanti devono considerare, in relazione alla gestione delle gare di appalto, vari elementi che incidono in modo significativo sulle procedure e sui loro tempi di svolgimento.


 


Molte di queste previsioni, già operative nell’ambito dei lavori pubblici, sono state infatti estese anche agli appalti di servizi e di forniture.


 


Risultano particolarmente significativi, in particolare, i controlli a campione che le Amministrazioni sono chiamate a svolgere obbligatoriamente sul possesso dei requisiti di capacità economico-finanziaria e di capacità tecnico-professionale, con un passaggio previsto prima dell’apertura delle buste (art. 48).


 


Notevole attenzione deve essere posta anche in relazione al sub-procedimento di rilevazione e di verifica delle offerte anormalmente basse, da realizzare secondo quanto stabilito dagli articoli 86, 87 e 88 del Codice dei contratti pubblici.


 


In particolare:


a) la rilevazione deve essere effettuata con due metodologie distinte, a seconda che il metodo di aggiudicazione sia quello del prezzo più basso (utilizzando la c.d. procedura del “taglio delle ali”) o quello dell’offerta economicamente più vantaggiosa (utilizzando la parametrazione dei 4/5);


b) la verifica comporta:


b.1.) l’esame delle giustificazioni delle voci di prezzo allegate obbligatoriamente all’offerta da ciascun concorrente;


b.2.) la richiesta di ulteriori giustificazioni (con un termine di risposta di minimo dieci giorni);


b.3.) la richiesta di ulteriori chiarimenti (con un margine operativo di cinque giorni);


b.4.) l’audizione di un rappresentante dell’impresa concorrente (anch’essa con un margine minimo di cinque giorni).


 


L’aggiudicazione provvisoria deve essere formalizzata nel verbale di gara dalla Commissione giudicatrice e costituisce riferimento per quella definitiva, da tradursi in una determinazione del responsabile del servizio competente.


 


La stipulazione del contratto deve avvenire:


a) non oltre 60 giorni dall’aggiudicazione definitiva, salvo diverso termine stabilito nel bando o concordato con l’aggiudicatario;


b) non meno di 30 giorni dopo la comunicazione di avvenuta aggiudicazione a tutti gli interessati, salvi casi urgenti ed eccezionali, debitamente motivati.


 


LUGLIO 2006


 


Alberto Barbiero


 


 


Partecipa alla discussione sul forum.