Finanziaria 2005


LE NOVITA’ DELLA LEGGE FINANZIARIA PER IL 2005 (LEGGE N. 311/04)


 


Illustriamo di seguito, per linee fondamentali, tutte le novità fiscali, nonché alcune di interesse generale, introdotte dalla legge finanziaria per il 2005.


Per eventuali approfondimenti, si rinvia ad articoli che verranno pubblicati in seguito in questo sito.


Esporremo nell’ordine le disposizioni relative a :


         Iva;


         Irpef;


         Professionisti e Imprese;


         Cooperative;


         Agricoltura;


         Case;


         Tributi locali;


         Altre disposizioni.


 


IVA


 


Esportatori abituali


Previsto a carico del fornitore dell’esportatore abituale l’onere di inviare all’Agenzia delle entrate, in via telematica, i dati contenuti nella dichiarazione d’intento ricevuta dalla controparte. La comunicazione dovrà essere effettuata entro il 16 del mese successivo al ricevimento della dichiarazione di intento. Per effetto dell’applicazione dello Statuto del Contribuente, nella misura in cui esso prevede una vacatio di sessanta giorni, l’operatività dell’obbligo non potrà debuttare prima di marzo.


La mancata comunicazione sarà punita con la sanzione dal 100 al 200% dell’imposta non applicata ed inoltre il fornitore sarà ritenuto responsabile in solido con il proprio cliente dell’imposta evasa, se la stessa è correlata all’infedeltà della dichiarazione ricevuta.


 


Responsabilità solidale in ambito Iva


Prevista l’introduzione del nuovo art. 60-bis nel DPR 633/1972, il quale sancisce la responsabilità solidale al pagamento dell’imposta da parte dell’acquirente in caso di mancato versamento del tributo da parte del cedente, con riferimento ad alcune tipologie di beni (specificamente individuate con apposito decreto ministeriale) oggetto di operazioni di compravendita effettuate a prezzi inferiori rispetto al valore normale.


 


Detrazione Iva per l’acquisto di mezzi di trasporto


Prevista la proroga fino al 31/12/2005 della detrazione dell’Iva in misura pari al 10% nel caso di acquisto di veicoli quali ciclomotori, motocicli, autovetture ed autoveicoli non adibiti ad uso pubblico e non formanti oggetto dell’attività dell’impresa.


 


Supermercati senza scontrini fiscali


Le aziende della grande distribuzione possono trasmettere l’ammontare complessivo dei corrispettivi giornalieri.


 


Stop alle esenzioni Iva per le assicurazioni


Non è più stata prorogata la norma che permetteva l’esenzione Iva per le prestazioni svolte dai consorzi di imprese assicurative nei confronti delle banche.


 


Acquisto di auto nuove nella Ue


Nell’ipotesi di acquisto, in un altro paese Ue, di auto nuove da parte di operatori italiani, corre l’obbligo da parte di questi ultimi di trasmettere, entro 15 giorni dall’acquisto, al Dipartimento dei Trasporti Terrestri il numero identificativo del fornitore intracomunitario che ha venduto il bene ed il numero di telaio della vettura, allo scopo di ottenere l’immatricolazione del mezzo.


Stessa comunicazione dovrà essere fornita in caso di cessione intracomunitaria o esportazione di mezzi di trasporto nuovi.



 


IRPEF


 


Benefici fiscali ai lavoratori dipendenti “frontalieri” per i redditi prodotti all’estero


Vengono prorogati anche per il periodo d’imposta 2005 i benefici fiscali relativi ai redditi di lavoro dipendente prodotti da soggetti residenti nel territorio dello Stato che prestano l’attività, in via continuativa e come oggetto esclusivo del rapporto, all’estero in zone di frontiera e in altri Paesi limitrofi. L’agevolazione consiste nella esclusione da Irpef nel limite annuale di € 8000,00, per cui concorrerà alla formazione del reddito complessivo, e sarà di conseguenza tassato, solo il reddito che eccede tale soglia.


 


Contributi per l’assistenza sanitaria


Confermato anche per il 2005 il limite di deduzione di € 3.615,20 per i contributi versati a enti o casse aventi fine esclusivamente assistenziale in conformità a disposizioni di contratto, accordo o regolamento aziendale, di cui all’art. 51, comma 2, lettera a) del Tuir.


 


Addizionali regionali IRPEF e delle maggiorazioni IRAP


Confermata fino al 31.12.2005 la sospensione degli aumenti delle addizionali all’imposta sul reddito e delle maggiorazioni dell’Irap.


 


Addizionali comunali IRPEF


Per gli anni 2005, 2006 e 2007 è consentita la variazione in aumento dell’aliquota di compartecipazione dell’addizionale comunale all’Irpef ai soli enti che, all’1.01.2005, non si siano avvalsi della facoltà di aumentare la suddetta addizionale. L’aumento deve comunque essere limitato entro la misura complessiva dello 0,1%.


 


Redditi a tassazione separata


La riscossione dell’Irpef  sui redditi soggetti a tassazione separata percepiti a decorrere dall’anno d’imposta 2001 avverrà tramite modello F24 precompilato dall’Agenzia delle Entrate, mentre per i redditi soggetti a tassazione separata percepiti fino all’anno d’imposta 2000, la riscossione dell’Irpef  avverrà mediante cartella esattoriale, a seguito della definitiva iscrizione a ruolo delle somme dovute senza interessi e sanzioni.


Dalle somme dovute a far data dal periodo di imposta 2001, sono previste sanzioni e interessi in caso di mancato pagamento entro trenta giorni dalla ricezione della comunicazione relativa alla liquidazione effettuata.


 


La nuova “no-tax family area”


Scompare il meccanismo delle detrazioni per carichi di famiglia (sostituite dalla deduzioni allo stesso titolo) e fa il suo ingresso un nuovo meccanismo di deduzioni formulato sulla falsariga della “no tax area” introdotta lo scorso anno. Le deduzioni sono infatti “teoriche” e gli importi variano in maniera inversamente proporzionale al reddito percepito: ne consegue che a redditi più bassi corrispondono maggiori deduzioni, con indubbio vantaggio per i contribuenti meno abbienti.


Si segnala poi, per inciso, che scompaiono le “altre detrazioni” previste per dipendenti, pensionati, imprese e professionisti.


Non è chiaro se nella determinazione dell’imponibile Irpef di Regioni e Comuni si debba tenere conto della deduzione per carichi di famiglia.


Le nuove deduzioni spettano solo in quanto il contribuente dichiari di averne diritto, mediante comunicazione di propria iniziativa al datore di lavoro. La comunicazione può anche essere effettuata per richiedere la non applicazione della “family area”, e ciò in quanto l’interessato abbia altri redditi che gli facciano perdere in dichiarazione la detrazione attribuitagli dal datore di lavoro.


 


La “no-tax area”


Dal 2005 essa opera anche sugli arretrati.


 


I nuovi scaglioni di reddito e le nuove aliquote Irpef


Dal 2005 gli scaglioni e le aliquote da applicare alla base imponibile per la determinazione dell’imposta lorda saranno i seguenti:


         23% per i redditi fino a € 26.000;


         33% per i redditi superiori a € 26.000 fino a € 33.500;


         39% per i redditi superiori a € 33.500 fino a € 100.000 con la previsione di un contributo di solidarietà del 4% per i redditi che superano tale soglia (tale contributo dovrebbe valere solo per il 2005, ma costituisce a tutti gli effetti un’aliquota Irpef, con le proprie conseguenze).


 


Acconti


Dal 2006 gli acconti sono del 99% per l’Irpef, e del 100% per l’IRES


 


Clausola di salvaguardia


Possibilità di applicare le regole in vigore al 31/12/2002 o, se più favorevole, al 31/12/2004.


 


Sconti fiscali per i disabili


Riconosciuta una deduzione di € 1820 a favore dei soggetti non autosufficienti nel compimento degli atti della vita quotidiana, che si avvalgono dell’assistenza personale di un addetto allo scopo. Tale deduzione è teorica e decresce al crescere del reddito. Essa spetta sia nell’ipotesi in cui le spese siano sostenute direttamente dal soggetto non autosufficiente, sia che vengano sostenute, nell’interesse di quest’ultimo, da un proprio familiare, indipendentemente dal fatto che ricorrano o meno le condizioni per essere considerati fiscalmente a carico.


 


Sconti fiscali per badanti


Una nuova norma si aggiunge a quella già esistente (art. 10 comma 2 TUIR), con un massimo di euro 1.820. La deduzione può essere fatta valere solo in dichiarazione dei redditi.


 


Proroga termini per ruoli


I termini di decadenza per le iscrizioni a ruolo delle somme Irpef dovute in base al controllo c.d. formale da parte degli uffici sono prorogati :


– al 31/12/2006, per le dichiarazioni presentate nel 2003 (Unico 03),


– al 31/12/2005, per le dichiarazioni presentate nel 2002 e 2001 (Unico 02 e Unico 01).


 


Interessi su somme liquidate ex articoli 36 bis e ter


Gli interessi dovuti sugli avvisi con i quali sono richiesti i pagamenti di somme liquidate a seguito del controllo formale e sostanziale della dichiarazione dei redditi, sono calcolati sino all’ultimo giorno del mese antecedente a quello dell’elaborazione della comunicazione stessa.


 


Rapporti di collaborazione a favore di bande o cori


Le indennità di trasferta, i rimborsi forfettari di spesa, i premi e i compensi erogati nell’esercizio diretto di attività sportive dilettantistiche dal CONI, dalle Federazioni sportive nazionali, dall’UNIRE, dagli enti di promozione sportiva e da qualunque organismo, comunque denominato, che persegua finalità sportive dilettantistiche e che da essi sia riconosciuto sono considerati redditi diversi (art. 67 Tuir), semprechè non costituiscano redditi di capitale o se non conseguiti nell’esercizio di arti e professioni o di imprese commerciali o da snc e sas, né in relazione alla qualità di lavoratore dipendente.


Tale disposizione si applica anche ai rapporti di collaborazione coordinata e continuativa di carattere amministrativo-gestionale di natura non professionale, resi da parte del direttore e dei collaboratori tecnici in favore di società e associazioni sportive dilettantistiche nonché, dal 2005, di cori, bande e filodrammatiche.


 


Conguaglio fiscale in busta paga


Il dipendente non ha più l’obbligo di comunicare al datore di lavoro quale opzione intende adottare in caso di incapienza delle retribuzioni a subire il prelievo fiscale.


 


PROFESSIONISTI E IMPRESE


 


Invio telematico delle dichiarazioni per le persone fisiche


Ridotta da 50.000.000 di vecchie lire a 10.000,00 euro la soglia del volume d’affari oltre la quale scatta l’obbligo di presentazione telematica , direttamente o mediante intermediari abilitati, di tutte le dichiarazioni annuali da parte delle persone fisiche.


Per effetto dell’applicazione dell’articolo 3 comma 2 dello Statuto del Contribuente, resta invece invariato il limite per la comunicazione annuale dati Iva.


 


Pianificazione fiscale concordata (c.d. “concordato preventivo”)


A decorrere dal periodo di imposta  2005 è introdotto un istituto mediante il quale le imprese e i lavoratori autonomi potranno determinare preventivamente, per un triennio, la base imponibile relativa all’attività svolta, beneficiando in contropartita di una riduzione dell’imposizione fiscale e contributiva e di limitazioni ai poteri di accertamento. L’adesione sarà possibile solo per i contribuenti nei cui confronti si applicano gli studi di settore per l’anno 2003, che riceveranno apposita proposta individuale da parte dell’Agenzia delle Entrate e che avranno tempo per aderire entro sessanta giorni; con questo accordo il contribuente si impegna al raggiungimento della congruità dei ricavi e dei compensi calcolata da GERICO. È possibile instaurare un contraddittorio con l’Ufficio, al fine di modificare l’importo proposto, ma solamente nel caso in cui il contribuente sia in grado di documentare l’infondatezza dello stesso, a seguito di significative variazioni degli elementi strutturali o di una divergenza dei dati presi a base per la formulazione della proposta. Il rispetto delle condizioni previste dà diritto:


– all’inibizione dei poteri di cui all’art. 39 del DPR 600/1973,


– alla riduzione di 4 punti percentuali delle aliquote IRE-IRES per la parte di reddito dichiarato eccedente quello pianificato (con esclusione dell’aliquota IRE del 23%),


– alla possibilità di non versare contributi previdenziali (esclusi quelli delle casse autonome) eccedenti il minimale e sempre corrispondenti all’eccedenza di reddito rispetto all’ammontare pianificato.


Rimangono invariati gli adempimenti formali ai fini IVA.


In caso di mancato rispetto degli importi pianificati (o delle risultanze minime degli studi di settore) scatta l’accertamento parziale, in ragione del reddito pianificato (anche ai fini IVA), salvo la ricorrenza di accadimenti straordinari ed imprevedibili.


I benefici decadono in caso di :


– contestazione di reati penali,


– dati presi a base per la formulazione della proposta differenti da quelli reali,


– variazione dell’attività effettivamente esercitata dal contribuente nel corso del triennio di validità. La definizione delle modalità pratiche di attuazione verrà definita da successivi decreti ministeriali.


 


L’accertamento fiscale con gli studi di settore


Relativamente alle società di capitali e alle imprese con ricavi fino ad € 5.164.568,99, l’accertamento in base agli studi di settore sarà possibile anche quando, per almeno due anni su tre consecutivi, abbiano dichiarato ricavi inferiori a quelli risultanti da GE.RI.CO.


L’ufficio potrà, inoltre, disporre l’accertamento automatico (senza la preventiva verifica in azienda) anche per ogni singola annualità “non adeguata” (indipendentemente, quindi, dalla frequenza degli scostamenti), ma ciò potrà avvenire solo nei confronti delle imprese e non anche dei professionisti e solo se vi saranno significative anomalie negli indici di coerenza, da individuare a cura del direttore dell’agenzia delle entrate.


Per i soggetti con volume d’affari superiore ad € 5.164.568,99 le regole di controllo rimangono immutate: ogni due anni se il volume d’affari supera i 25.822.844,99 euro oppure ogni quattro anni se è inferiore a tale soglia.


L’accertamento esperito sulla base di parametri o studi di settore non preclude la possibilità di accertare nuovamente il contribuente, anche in relazione alla medesima categoria di reddito. L’eventuale definizione per accertamento con adesione non preclude la possibilità di esperire nuovi accertamenti, indipendentemente dalla sopravvenuta conoscenza di nuovi elementi ed indipendentemente dall’ammontare degli stessi.


 


Adeguamento agli studi di settore in dichiarazione


Prevista una maggiorazione del 3%, con rilevanza anche ai fini IRAP, calcolata sulla differenza tra i ricavi o i compensi derivanti dall’applicazione degli studi e quelli annotati nelle scritture contabili, da versare entro il termine di pagamento a saldo delle imposte sui redditi. Tale maggiorazione non è dovuta se l’allineamento a GE.RI.CO. risulta inferiore al 10% dei ricavi o compensi annotati nelle scritture contabili.


L’adeguamento è gratuito anche per il primo periodo di applicazione dello studio nuovo o revisionato; tuttavia, l’adeguamento rileva anche ai fini IRAP ed ai fini IVA e, per tale ultimo tributo, deve effettuarsi esplicita annotazione nei registri IVA ed il versamento della maggiore imposta deve essere effettuato entro il termine per il versamento dei tributi (non più entro il termine di presentazione della dichiarazione).


 


Accertamenti bancari


Dall’ 1/7/2005, sono dichiarati compensi i prelevamenti non risultanti dalla contabilità e dei quali non viene indicato il beneficiario (tal norma si applicava prima solo alle imprese). Resta ferma la necessità di premunirsi di autorizzazione da parte delle autorità. Si estendono poi alle operazioni “fuori conto” gli obblighi delle banche di acquisire dal cliente i dati identificativi; in precedenza, tale obbligo esisteva solo nei riguardi della clientela abituale (ossia intestataria di conti continuativi), mentre per l’utenza per così dire occasionale, l’obbligo esisteva solo per operazioni di importo superiore a 12.500 euro.


 


Libretti di risparmio


Entro il 31/12005 i libretti al portatore con saldo superiore a 12.550 euro dovranno essere estinti o convertiti in libretti nominativi, pena una sanzione che è quantificata fino al 20% del saldo (se la violazione del divieto non supera i 250mila euro), o dal 20 al 40% del saldo (se la violazione del divieto supera 250mila euro)


 


Rivalutazione di quote e terreni edificabili


Vengono previste :


– la proroga a 31/3/2005 del termine per il deposito della perizia giurata relativa alle partecipazioni affrancate precedentemente;


– la proroga al 30/6/2005 del precedente termine del 30/9/2004, per l’affrancamento.


 


Affrancamento delle riserve in sospensione


Prevista la possibilità di liberare le riserve in sospensione d’imposta esistenti nel bilancio chiuso al 31/12/2004, mediante assoggettamento ad imposta sostitutiva (non rateizzabile) pari al 10%, se si tratta di riserve generiche (eccetto la riserva da ammortamenti anticipati) ovvero al 4% per i saldi attivi da rivalutazione monetaria. È appena il caso di rilevare che, effettuato l’affrancamento, le riserve in questione confluiranno tra quelle di utili e che a tali importi si applicherà la presunzione di cui all’art. 47 Tuir.


 


Ritenute alla fonte


È reato l’omesso versamento delle ritenute alla fonte certificate di ammontare superiore a 50 mila euro per periodo d’imposta. La norma si applica anche per le ritenute effettuate e non versate nel corso del 2004, se ed in quanto non siano pagate entro il termine per la presentazione del 770 (anno 2005). Al riguardo, non si può fare a meno di rilevare una sorta di imperfezione nella norma: poiché infatti essa richiede che la ritenuta sia certificata, il sostituto potrà evitare il rischio penale semplicemente non rilasciando la certificazione al sostituito.


 


IRAP: innalzamento della franchigia


Portata da 7.500 euro a 8.000 euro la franchigia IRAP per le piccole e medie imprese. Ne restano escluse le pubbliche amministrazioni e le imprese con base imponibile superiore a 180.999,91 euro.


 


Nuovi sgravi IRAP


Introdotto un ulteriore abbattimento (subordinato all’approvazione da parte della Commissione CEE) di € 20.000 annui, ovvero € 40.000 se in aree depresse, per ciascun nuovo assunto a tempo indeterminato in eccedenza rispetto alla media degli stessi soggetti esistente nel 2004. Tale abbattimento non può superare il totale del costo del personale e si conteggia al netto dei decrementi verificatisi sulle società controllate e collegate o facenti capo, anche per interposta persona, allo stesso soggetto. Tale deduzione (di cui possono beneficiare tutti i soggetti passivi Irap ad eccezione delle pubbliche amministrazioni) è collegata sia all’incremento del numero dei dipendenti sia all’incremento del costo del lavoro. Pertanto, al fine di determinare la deduzione spettante, il contribuente dovrà calcolare la deduzione teorica in base al numero dei neoassunti e poi confrontarla con l’incremento complessivo del costo del lavoro risultante dal conto economico: il minor importo verrà riconosciuto al contribuente come deduzione.


Altri sgravi sono previsti dal 2005 per il costo del lavoro del personale addetto alla ricerca.


 


Iniziative per le imprese


Tutti gli strumenti agevolativi in vigore assumeranno la veste di anticipazione, rimborsabile in tre anni.


 


Bonus per investimenti


L’agevolazione c.d. Tremonti Sud è abrogata.


 


Recupero crediti di imposta non spettanti


Si attribuisce all’Agenzia delle Entrate il potere di emanare un apposito “atto di recupero del credito” che deve essere motivato e notificato al contribuente come un qualsiasi avviso di accertamento, e anche prima del termine previsto per la presentazione della dichiarazione.


 


Indennizzo per chiusura attività commerciali


L’indennizzo per la cessazione dell’attività commerciale è esteso ai soggetti che si trovino in possesso dei requisiti di legge nel periodo compreso fra l’1/1/2005 ed il 31/12/2007. L’aliquota contributiva INPS, è prorogata al 31/12/2009. Le domande possono essere presentate entro il 31/1/2008.


 


Credito di imposta per editori


Prorogato al 2005 il credito di imposta spettante alle imprese editrici, pari al 10% della spesa sostenuta per l’acquisto della carta utilizzata per la stampa delle testate edite e dei libri.


 


COOPERATIVE


 


Agevolazioni fiscali per le cooperative


Le agevolazioni fiscali sul reddito delle cooperative non si applicheranno:


         per la quota del 20% degli utili netti annuali delle cooperative agricole e loro consorzi e delle cooperative della piccola pesca e loro consorzi;


         per la quota del 30% degli utili netti annuali delle altre cooperative e loro consorzi.


Rinnovata invece la tassazione parziale, di cui al DL. n. 63/02, convertito in Legge n. 112/02, in scadenza nel 2003.


Dal periodo di imposta in corso al 31/2/2004, le cooperative diverse da quelle a mutualità prevalente possono escludere dalla imposizione Ires quella parte di utili netti annuali destinati a riserva minima obbligatoria (30%), a condizione che lo statuto ne preveda la indivisibilità.


 


Cooperative edilizie


Gli assegnatari di case in cooperativa a proprietà divisa possono sciogliere la coop se si accollano tutto il mutuo.


 


Cooperative e loro consorzi


Potranno assoggettare all’aliquota del 4%, anziché del 20%, le prestazioni sanitarie, di ricovero e cura, educative dell’infanzia e della gioventù e didattiche di ogni genere, le prestazioni proprie dei brefotrofi, asili, case di riposo per anziani, colonie marine, montane e campestri e degli ostelli per la gioventù. L’agevolazione è possibile entro il tetto di spesa di 10 milioni di euro.


 


AGRICOLTURA


 


Proprietà contadina


Prorogato al 31/12/2005 il termine per fruire delle agevolazioni tributarie della proprietà contadina.


 


Proroga dei benefici fiscali


Prorogati al 31/12/2005:


         il regime speciale Iva (anche per soggetti  con v.a. superiore a 20.658,28 euro);


         l’aliquota Irap ridotta (1,9%);


         la detrazione di imposta del 36% per interventi di manutenzione e salvaguardia dei boschi


Non è poi più possibile optare per l’applicazione separata dell’Iva in relazione alle diverse attività riconducibili alla stessa impresa a agricola dalla quale derivano prodotti assoggettati al regime speciale.


 


CASE


 


Aggiornamento delle rendite catastali


Allo scopo di allineare i valori Ici degli immobili a quelli effettivi di mercato, è prevista l’attivazione di un duplice sistema di controllo da parte dei Comuni.


Laddove, infatti, l’ente locale dovesse ravvisare la necessità di revisionare un’intera area del suo territorio, può rivolgersi all’Agenzia del territorio per ottenere il riaccatastamento degli immobili nelle “microzone”.


In presenza, invece, di fabbricati non accatastati o le cui risultanze catastali abbiano subito modifiche, il Comune può rivolgersi direttamente ai contribuenti interessati invitandoli a presentare apposita documentazione e, nel caso di inerzia da parte di questi ultimi, può rivolgersi all’Agenzia del territorio affinché provveda, con efficacia retroattiva sin dalla data accertata dal comune stesso, all’iscrizione in catasto o alla variazione della rendita.


 


Divieto di riutilizzazione di dati catastali


È previsto, con finalità antielusive, inoltre, il divieto di riutilizzazione commerciale di documenti, dati, e informazioni catastali e ipotecarie acquisiti dagli archivi catastali o dai pubblici registri immobiliari. Si ha riutilizzazione anche quando questi sono ceduti in qualche modo a terzi da soggetti che li hanno lecitamente acquisiti dall’Agenzia del Territorio.



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