Studi di settore

 
siamo arrivati a fine 2017 è per i contribuenti obbligati alla contabilità semplificata per cassa continua ad essere sentito il problema delle rimanenze di magazzino: la cancellazione di tali importi dal reddito d'impresa provocherà un rialzo degli imponibili nel 2018; inoltre i contribuenti saranno obbligati a segnalare l'importo delle rimanenze nei prossimi ISA (gli eredi dei vecchi studi di settore)

 
nel delirio delle scadenze di ottobre confluiscono anche le risposte richieste dal Fisco per eventuali anomalie dei dati richiesti dagli studi di settore: proviamo a fornire alcuni utili suggerimenti anche per compilare correttamente il modello redditi 2017 prossimo all'invio

 
1) Indici sintetici di affidabilità fiscale dal 2017 per aziende e lavoratori autonomi
2) L’esattore notifica gli atti - al portiere - una sola volta
3) Riforma del Terzo settore: primo provvedimento pubblicato in G. U.
4) Beni dell’amministratore confiscati: ecco quando salta il divieto di ne bis in idem
5) Prestazioni occasionali: datori di lavoro avvantaggiati rispetto alle “famiglie”
6) Commette reato il Commercialista che emettendo fatture a terzi poi ne omette gli adempimenti fiscali
7) I codici tributo istituiti con precedente risoluzione estesi al modello F24EP
8) DIS-COLL: stabilizzazione ed estensione dell’indennità di disoccupazione per i co.co.co.
9) Pensione di inabilità per soggetti affetti da malattie derivanti dall’amianto: Decreto in G.U.
10) Cambiato decreto istitutivo del fondo di solidarietà bilaterale SOLIMARE
11) Uniemens: istituita la comunicazione “variazione”
12) Rottamazione cartelle: la Cnpadc non ci stà

 
in caso di accertamento da studi di settore, la motivazione dell’atto di accertamento non può esaurirsi con il semplice scostamento dai parametri ma devono emergere la gravità, precisione e concordanza attribuibile alla presunzione basata su tali parametri