Reati Fallimentari


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Diritto fallimentare
Il Codice delle crisi introduce nuove procedure giurisdizionali di regolazione della crisi e dell’insolvenza, che si rendono necessarie qualora non siano state esperite o non siano state concluse positivamente le soluzioni stragiudiziali; in particolare si analizzano gli aspetti legati alle norme in materia di giurisdizione; alle disposizioni in materia di competenza; alle previsioni sulla cessazione dell’attività del debitore; all’accesso alle procedure di regolazione della crisi e dell’insolvenza

Diritto fallimentare
Sul piano oggettivo, per sovraindebitamento deve intendersi “la situazione di perdurante squilibrio tra le obbligazioni assunte e il patrimonio prontamente liquidabile per farvi fronte, che determina la rilevante difficoltà di adempiere le proprie obbligazioni, ovvero la definitiva incapacità di adempierle regolarmente”. La relativa normativa, in linea di principio, si mostra accessibile a ciascun soggetto che sia tale, a prescindere dalla sua qualità o meno di imprenditore o di lavoratore, autonomo o indipendente. Facciamo il punto in merito all'ambito soggettivo di applicabilità di tale disciplina

Contenzioso e processo tributario Diritto fallimentare
Si discute della posizione del fallito in qualità di soggetto potenzialmente leso dagli effetti degli accertamenti tributari relativi a periodi d’imposta precedenti la dichiarazione di fallimento e della propria legittimazione processuale al contenzioso tributario, distinta da quella della curatela. Il contribuente, restando esposto ai riflessi, anche di carattere sanzionatorio, conseguenti alla definitività dell'atto impositivo, è eccezionalmente abilitato ad impugnarlo, nell'inerzia degli organi fallimentari, non potendo attribuirsi carattere assoluto alla perdita della capacità processuale conseguente alla dichiarazione di fallimento

Diritto fallimentare IVA
E’ necessario attendere la chiusura della procedura concorsuale per emettere la relativa nota di credito. Solo in questo momento può essere fatta valere l’infruttuosità del credito. Il principio è stato affermato dalla Commissione Tributaria Regionale della Toscana. La giurisprudenza di merito è dunque allineata alla posizione dell’Agenzia delle entrate. Invece la giurisprudenza comunitaria ha manifestato numerosi problemi circa la compatibilità con i principi comunitari

Diritto fallimentare Società Diritto Commerciale
A forte pericolo prestare denaro agli amministratori. L'assemblea dei soci può deliberare l'erogazione di un prestito all'organo di gestione, unicamente nel rispetto dei vincoli statutari ed attestando le condizioni che esulano dalla distrazione di fondi per società in eventuale stato di dissesto. L'organo gestionale risponde dei danni derivati alla società per eventuali scelte gestionali assunte in assenza di autorizzazione da parte dei soci e senza la predisposizione di misure e cautele necessarie ad evitare un pregiudizio alla società medesima. Se sussistono le condizioni, anche i soci (ed il collegio sindacale) sono solidalmente responsabili con gli amministratori nei confronti di eventuali danni ai terzi.

Diritto fallimentare
Per la Corte di Cassazione che ha respinto il ricorso, la distruzione di tutte le fatture emesse e ricevute in sette anni da parte dell'imputato, precludendo la ricostruzione dell'attività del fallito, implica che l'imputato sia riconosciuto colpevole di delitto di bancarotta fraudolenta documentale

Diritto fallimentare Società
Integra il delitto di bancarotta fraudolenta per distrazione la condotta dell'amministratore che prelevi somme dalle casse sociali, a titolo di pagamento di competenze, solo genericamente indicate nello statuto, in quanto la previsione di cui all'art. 2389 c.c. stabilisce che la misura del compenso degli amministratori di società di capitali sia determinata con delibera assembleare

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