Sovraindebitamento: ambito soggettivo di applicazione anche alla luce della riforma della crisi impresa

Sovraindebitamento: ambito soggettivo di applicazione anche alla luce della riforma della crisi impresa.Sul piano oggettivo, ai sensi dell’art. 6 della L. n. 3/2012, per sovraindebitamento deve intendersi “la situazione di perdurante squilibrio tra le obbligazioni assunte e il patrimonio prontamente liquidabile per farvi fronte, che determina la rilevante difficoltà di adempiere le proprie obbligazioni, ovvero la definitiva incapacità di adempierle regolarmente”.

La legge 3/2012 all’art. 6 in linea di principio, si mostra accessibile a ciascun soggetto che sia tale, a prescindere dalla sua qualità o meno di imprenditore o di lavoratore, autonomo o indipendente. Tenuto conto del filtro esclusivo  enunciato  dal comma 1 e consistente nella non assoggettività alle procedure concorsuali diverse da quelle regolate dalla legge n. 3 del 2012, possono senz’altro ritenersi legittimati ad accedere agli strumenti da quest’ultima disciplinati tutte le persone fisiche e giuridiche che esercitano un attività non commerciale.

Legittimati all’impegno degli strumenti elencati della legge in commento sono, dunque, innanzitutto i c.d debitori civili ossia le persone fisiche che non sono imprenditori commerciali ai sensi degli art.2082 e 2195 del codice civile, i professionisti e gli imprenditori non fallibili – quindi i soggetti previsti dagli art. 2083, 2135, 2221 c.c e dall’art.1 legge fallimentare – che si sono sovraindebitati in qualità di meri consumatori.

Legittimati sono, altresì, i piccoli imprenditori che hanno maturato il sovraindebitamento nell’esercizio della loro attività. Si tratta di imprenditori commerciali esclusi dal fallimento sia per ragioni legate al sottosoglia sia magari per ragioni ostative, come nel caso degli imprenditori che abbiano cessato da oltre un anno la loro attività ex art. 101 L.Fall.

Altri soggetti legittimati, proprio perché non fallibili, sono gli imprenditori agricoli, ex art. 2135 del c.c. Anche gli enti pubblici possono accedere qualunche sia la forma che li contraddistingua: società, associazioni, fondazioni, consorzi.

Per la start- up innovativa  di cui al D.L n. 179/2012, l’accesso agli strumenti di legge è possibile quand’anche essa oltrepassi la soglia minima dell’art. 1 legge fallimentare. Essa ai sensi dell’art.31 comma 1, dal richiamato d.l non è soggetta a procedure concorsuali diverse da quelle previste dal Capo II della l. 27 gennaio 2012 n.3.

Dubbia rimane l’applicabilità della legge n. 3/2012 al socio illimitatamente responsabile di società di persone. Detto socio non fallisce in via autonoma ai sensi dell’art. 1, ma solo in estensione a mente dell’art. 147 della legge fallimentare , quella per cui egli non  ha accesso al concordato preventivo; quella , infine, per cui l’eventuale fallimento della società , quindi, pure del socio a titolo personale, incide come causa di risoluzione dell’accordo eventualmente omologato – art. 12 comma 5.

Pochi i dubbi che gli strumenti della legge 3/2012 siano aperti ai fideiussori che abbiano garantito debiti di un imprenditore fallito, posto che essi sono ex legge non fallibili e non potrebbero altrimenti ottenere l’esdebitazione.  In particolare, poiché è assoggettabile alle procedure concorsuali chi assume la veste di imprenditore in senso giuridico formale, non invece l’imprenditore in senso economico ben potranno avvalersi della disciplina sul sovraindebitamento i soci e gli amministratori di società di capitali, che, in ipotesi, abbiamo garantito con fideiussioni debiti della società .

Perplessità suscita l’utilizzabilità degli istituti in commento da parte degli enti pubblici istituiti o riconosciuti tali per legge, i quali, “fatta salva la disciplina speciale vigente per determinate categorie, sono soggetti, nei casi di insolvenza, alla liquidazione coatta amministrativa”.

Gli strumenti della legge devono reputarsi accessibili sia alle associazioni che abbiano per oggetto esclusivo l’esercizio dell’attività forense sia alle società fra avvocati.

Le procedure della normativa in disamina non…

Contenuto disponibile esclusivamente agli utenti abbonati
Per continuare a leggere il contenuto di questo articolo è necessario essere abbonati. Se sei già un nostro abbonato, effettua il login attraverso il modulo di autenticazione posto in cima alla pagina. Se non sei abbonato o ti è scaduto l'abbonamento, che aspetti?
Condividi:
Maggioli ADV
Gruppo Maggioli
www.maggioli.it
Per la tua pubblicità sui nostri Media:
maggioliadv@maggioli.it www.maggioliadv.it