Come rateizzare le somme iscritte a ruolo

Come rateizzare le somme iscritte a ruolo

 

Il Consiglio Nazionale dei Dottori commercialisti e degli Esperti contabili ha predisposto una guida pratica per il contribuente sulla “Procedura di rateazione delle somme iscritte a ruolo”.

La scelta di illustrare tale argomento è derivata dal fatto che i contribuenti in difficoltà economica si possono rivolgere all’Agente della riscossione per ottenere la rateazione della cartella di pagamento di ricevuta, i quali senza detta possibilità non avrebbero potuto pagare in un’unica soluzione il debito iscritto a ruolo.

In linea generale, per accedere a tale beneficio è necessario presentare un’istanza in carta libera, unitamente alla documentazione idonea a dimostrare di trovarsi in una “situazione di obiettiva e temporanea difficoltà finanziaria”.

Ma vediamo adesso di seguito tutti i particolari illustrati nel suddetto pratico documento del C.N.D.C.E.C. di dicembre 2009.

Quali debiti possono essere rateizzati

Possono essere rateizzati (a parte talune eccezioni) tutti i debiti riscossi mediante ruolo.

Per i ruoli emessi dall’Inps, il contribuente può presentare domanda di rateazione delle cartelle di pagamento sia presso l’agente della riscossione, sia presso lo stesso Istituto previdenziale.

Non sono invece dilazionabili:

– i debiti derivanti dalle procedure “R.A.S.” (Recupero Aiuti di Stato);

– i debiti per cui è attivata la riscossione spontanea a mezzo ruolo;

– i pagamenti di tributi locali inseriti nei cosiddetti “G.I.A.” (Gestione Integrata Avvisi), salva diversa determinazione dell’ente creditore;

– i debiti iscritti a ruolo già rateizzati sin dall’origine.

Per i debiti iscritti a ruolo rateizzati non è possibile avvalersi della compensazione, infatti, sono esclusi dalla procedura di compensazione volontaria con i crediti d’imposta.

Per quali importi può essere richiesta la rateazione

La rateazione del debito può essere chiesta per debiti di ogni ammontare.

Non esiste, quindi, un importo minimo per accedere a tale procedura.

La divisione in rate è stabilita secondo due classi di debito:

– per debiti inferiori a € 5.000,00, è previsto un massimo di 36 rate mensili (pari a 3 anni);

– per debiti superiori a € 5.000,00, è previsto un massimo di 72 rate mensili (pari a 6 anni).

Il contribuente può, comunque, chiedere un periodo di rateazione inferiore a quello massimo spettante.

L’importo minimo della rata è di € 100,00, salvo eccezioni.

La condizione per ottenere la dilazione del pagamento

Il contribuente può ottenere la rateazione del proprio debito a condizione che si trovi nell’impossibilità di pagare il carico iscritto a ruolo in unica soluzione, ma sia comunque in grado di onorarlo in un numero di rate congruo rispetto alle sue condizioni patrimoniali.

La condizione richiesta per accedere a tale beneficio è, quindi, trovarsi in una “situazione di obiettiva e temporanea difficoltà finanziaria”.

Per debiti di importo fino a € 5.000,00

Per debiti di importo fino a € 5.000,00, è sufficiente la presentazione da parte del debitore di una richiesta motivata attestante la condizione di “temporanea situazione di difficoltà finanziaria”. Non sono previste ulteriori formalità.

Importo del debito

Soggetto richiedente

Condizioni

Rate

Fino a € 5.000,00

tutti

nessuna,

è sufficiente

la semplice richiesta motivata

• fino a 2.000 euro: max 18 rate;

• da 2.001 a 3.500 euro: max 24 rate;

• da 3.501 a 5.000 euro: max 36 rate.

Per debiti di importo superiore a € 5.000,00

Per debiti di importo superiore a € 5.000,00, la “situazione di obiettiva e temporanea difficoltà finanziaria” viene verificata in modo diverso a seconda della natura del soggetto interessato alla rateazione.

A tal fine, i soggetti sono stati suddivisi nelle tre seguenti categorie:

1) Persone fisiche “non imprenditori” ed imprenditori individuali che si avvalgono di regimi contabili semplificati o regimi d’imposta sostitutivi;

2) società di capitali, società cooperative, mutue assicuratrici e consorzi con attività esterna;

3) imprenditori individuali in contabilità ordinaria, società di persone, associazioni riconosciute e non, fondazioni non bancarie, comitati, enti ecclesiastici, consorzi per il coordinamento della produzione e degli scambi.

Importo del debito

Soggetto richiedente

Condizioni

Rate

Oltre € 5.000,00

– persone fisiche;

– imprenditori

individuali in regime di contabilità

semplificata;

– soggetti che si avvalgono del regime

dei minimi e di quello delle nuove iniziative produttive

– deve essere utilizzato l’ISEE del nucleo familiare del debitore;

– il risultato dell’ISEE è suddiviso in classi di ampiezza di 5.000 euro ciascuna;

– per ciascuna classe viene individuata una soglia di accesso:

solo oltre tale valore si può accedere alla rateazione.

ECCEZIONE

In mancanza dei requisiti di cui sopra, la rateazione può essere concessa se ricorrono particolari condizioni, idoneamente documentate, che abbiano determinato una radicale modifica

della situazione reddituale e patrimoniale del nucleo familiare el debitore.

In numero variabile fino a un massimo di 72 e con un importo minimo di 100 euro.

Il numero delle rate è determinato dividendo il debito da rateizzare per l’importo della “rata

indicativa”.

Sul sito internet di Equitalia (www.equitaliaonline.it) è reso disponibile un

simulatore per il calcolo delle rate

Per le società di capitali, società cooperative, mutue assicuratrici e consorzi con attività esterna, qualora il debito iscritto a ruolo sia di importo superiore a € 5.000,00, la condizione di “temporanea situazione di difficoltà finanziaria” viene verificata prendendo in considerazione parametri diversi, che misurano la capacità del contribuente di assolvere ai debiti di prossima scadenza con i mezzi di cui dispone.

In particolare, il primo parametro che viene utilizzato é l’indice di Liquidità.

Se il risultato di questo primo indice è inferiore a 1, si procede ad una ulteriore verifica, consistente nel calcolo dell’indice Alfa.

Indice di Liquidità

L’indice di Liquidità va utilizzato per stabilire la maggiore o minore capacità dell’impresa di far fronte agli impegni finanziari a breve termine con le proprie disponibilità liquide, immediate e differite.

Tale indice è pari a:

 

Liquidità immediata (cioè l’attivo circolante) + liquidità differita (cioè i crediti esigibili entro l’esercizio successivo)

________________________________________________________

Passività correnti (cioè i Debiti di cui alla voce D del passivo S.P.)

 

 

Indice Alfa

L’indice Alfa misura in percentuale l’incidenza del debito complessivo sul valore della produzione “rettificato”.

Debito  complessivo                           x 100

____________________________

Valore della produzione “rettificato”

 

Il “valore della produzione rettificato”, deriva dalla somma degli importi relativi ai seguenti numeri della voce A) (“Valore della produzione”) del Conto economico:

1) ricavi delle vendite e delle prestazioni;

3) variazioni dei lavori in corso su ordinazione;

5) altri ricavi e proventi.

Così determinato il valore dell’indice Alfa:

• se il valore è inferiore a 3, la situazione finanziaria dell’impresa non risponde al requisito della “temporanea situazione di obiettiva difficoltà” e la rateazione non può essere concessa.

• se il valore è pari o superiore a 3, la “temporanea situazione di obiettiva difficoltà” deve ritenersi sussistente in misura crescente al crescere dello stesso valore e, pertanto, la rateazione del debito è concessa.

Il numero massimo di rate concedibile viene graduato in proporzione al valore dell’indice Alfa.

In particolare, il numero massimo di rate concedibili è pari a:

• 12 rate per Alfa compreso tra 3 e 3,5;

• 18 rate per Alfa compreso tra 3,6 e 4;

• 36 rate per Alfa compreso tra 4,1 e 6;

• 48 rate per Alfa compreso tra 6,1 e 8;

• 60 rate per Alfa compreso tra 8,1 e 10;

• 72 rate per Alfa superiore 10.

Riguardo all’indice Alfa, viene precisato che nel caso in cui il soggetto debitore debba presentare una Relazione economico-patrimoniale relativa ad un periodo di riferimento infrannuale (relazione che, in ogni caso, deve risalire a non oltre due mesi dalla data di presentazione dell’istanza di rateazione), il “Valore della produzione rettificato” calcolato per detto periodo deve essere ragguagliato all’anno, mediante l’utilizzo della seguente formula:

 

“Valore della produzione rettificato” infrannuale x 12

______________________________________

Numero mesi del periodo infrannuale

 

 

Per gli imprenditori individuali in contabilità ordinaria, società di persone, associazioni riconosciute e non, fondazioni non bancarie, comitati, enti ecclesiastici e consorzi per il coordinamento della produzione e degli scambi, la determinazione di tali indici avviene secondo una modalità semplificata, in forma aggregata, ossia senza la specificazione delle singole voci che li compongono.

Per quanto riguarda, in particolare, l’indice Alfa, al denominatore è sufficiente indicare il totale valore dei ricavi e dei proventi.

Gli indici così calcolati devono, comunque, riferirsi ad un periodo chiuso da non oltre 2 mesi dalla data di presentazione dell’istanza di rateazione.

Pertanto, a seconda del periodo dell’anno solare in cui viene presentata l’istanza, gli indici potranno riferirsi ad un periodo infrannuale.

In tal caso, il totale valore dei ricavi e dei proventi da riportare al denominatore dell’indice Alfa può essere determinato secondo le seguenti modalità:

– utilizzando la formula: (totale valore ricavi e proventi infrannuale/numero di mesi cui si riferisce tale valore) x 12,

ovvero,

– riportando il totale valore ricavi e proventi relativo all’ultimo esercizio chiuso, qualora la precedente modalità non sia ritenuta idonea a rappresentare correttamente la situazione economico-patrimoniale dell’impresa (ad esempio, a causa del carattere stagionale dell’attività esercitata).

Per le rateazioni di debiti di importo non superiore a € 25.000, i valori degli indici determinati in forma aggregata sono comunicati direttamente dal contribuente nell’istanza di rateazione.

Per le rateazioni di debiti di importo superiore a € 25.000, i valori relativi all’indice di Liquidità e all’indice Alfa determinati in forma aggregata devono essere comunicati da un soggetto appartenente ad una delle seguenti categorie:

avvocati, soggetti iscritti nella Sezione “A – Commercialisti” dell’Albo dei dottori commercialisti e degli esperti contabili (dottori commercialisti e ragionieri commercialisti), a condizione che siano iscritti nel registro dei revisori contabili;

– studi professionali associati o società tra professionisti, a condizione che i soci o gli associati siano avvocati, soggetti iscritti nella Sezione “A – Commercialisti” dell’Albo dei dottori commercialisti e degli esperti contabili e siano iscritti nel registro dei revisori contabili;

– revisori contabili;

– consulenti del lavoro.

Richiesta

Per accedere al beneficio della rateazione del debito, il contribuente, dopo aver verificato di possedere i requisiti e di soddisfare le condizioni richieste, deve presentare un’apposita istanza.

A seguito della presentazione di tale istanza, il contribuente riceve una comunicazione da parte dell’Agente della riscossione con cui viene informato dell’avvio del procedimento volto a stabilire la spettanza o meno del beneficio richiesto.

Nella comunicazione di avvio del procedimento sono indicati alcuni elementi importanti per seguire più da vicino l’iter della pratica.

La documentazione da allegare

L’istanza di rateazione deve essere accompagnata da una serie di documenti, da allegare in originale.

Sarà cura del contribuente, prima di effettuare la consegna o la spedizione all’Agente della riscossione, verificare che l’istanza sia completa, corretta e conforme a quanto richiesto.

Se la rateazione riguarda debiti di importo fino a € 5.000,00

Per tutti i soggetti, è sufficiente che l’istanza di rateazione sia motivata.

Se la rateazione ha ad oggetto debiti di importo superiore a € 5.000,00

All’istanza devono essere allegati una serie di documenti, che variano a seconda della veste giuridica del soggetto richiedente.

Qualora il debito sia di importo superiore a € 5.000,00, all’istanza di rateazione per le persone fisiche o per gli imprenditori individuali in regimi fiscali semplificati deve necessariamente essere allegata:

– la certificazione ISEE relativa al nucleo familiare del debitore, rilasciata e sottoscritta (con timbro/firma) da uno dei soggetti preposti per legge (CAAF, ecc.).

Per debiti di importo superiore a € 5.000,00, le società di capitali, le società cooperative, le mutue assicuratrici e i consorzi con attività esterna devono allegare all’apposita istanza:

– il prospetto per la determinazione dell’indice di Liquidità e dell’indice Alfa;

– una visura camerale aggiornata.

Inoltre è necessario allegare:

– una copia dell’ultimo bilancio approvato e depositato;

– una relazione relativa allo stato economico-patrimoniale.

Al bilancio, approvato e depositato, va allegata l’attestazione di avvenuto deposito presso il registro delle imprese, nonché il verbale di approvazione dell’assemblea dei soci, oppure, se presente, dell’organo di controllo contabile.

Per debiti di importo superiore a € 5.000,00, le società di persone, sia in contabilità ordinaria che semplificata, gli imprenditori individuali in contabilità ordinaria, le associazioni riconosciute e non, le fondazioni non bancarie, i comitati, gli enti ecclesiastici e i consorzi per il coordinamento della produzione e degli scambi devono allegare all’apposita istanza (per debiti, rispettivamente, fino a € 25.000,00 o superiori a tale importo):

– il prospetto per la determinazione dell’indice di Liquidità e dell’indice Alfa in forma aggregata;

– una copia dell’atto costitutivo o dello statuto;

nonché, solo se il debito da rateizzare è di importo superiore a € 25.000,00:

– una comunicazione relativa al valore dell’indice di Liquidità e dell’indice Alfa, sottoscritta da un soggetto appartenente ad una delle suddette categorie (avvocati, soggetti iscritti nella Sezione “A – Commercialisti”, ecc.).

A chi presentare l’istanza

L’istanza con cui il contribuente richiede la concessione di tale beneficio va presentata all’Agente della riscossione competente per territorio, che ha emesso la cartella di pagamento da cui risulta il debito oggetto di rateazione.

L’istanza può essere presentata direttamente allo sportello oppure spedita a mezzo posta, con raccomandata con ricevuta di ritorno (A.R.);

– deve essere indicato un domicilio, eletto specificamente per tale procedura, dove il contribuente riceverà tutte le comunicazioni da parte dell’Agente della riscossione.

Effetti sulle procedure coattive e sulle misure cautelari

La presentazione dell’istanza ha l’effetto immediato di precludere l’avvio di nuove azioni esecutive e di sospendere le azioni esecutive eventualmente già avviate nei confronti del debitore dall’Agente della riscossione.

Per quanto concerne gli effetti sulle misure cautelari (fermi amministrativi e ipoteche), la presentazione dell’istanza di rateazione, nelle more della conclusione del procedimento, non determina la revoca delle misure cautelari eventualmente adottate in precedenza, né inibisce l’adozione di nuove misure.

Tutta la modulistica necessaria per la rateazione è disponibile (e, quindi, scaricabile dal sito di Equitalia) su http://www.equitaliaonline.it .

 

 

Vincenzo D’Andò

 

21 gennaio 2010

abbiamo creato un ottimo e semplicissimo software per il calcolo della rateizzazione e per la predisposizione dei documenti necessari, clicca QUI per approfondimenti…

 

Condividi:
Maggioli ADV
Gruppo Maggioli
www.maggioli.it
Per la tua pubblicità sui nostri Media:
maggioliadv@maggioli.it www.maggioliadv.it