Il decesso del lavoratore dipendente

PREMESSA
Il decesso del lavoratore dipedente determina l’estinzione del rapporto di lavoro. Tuttavia, per il datore di lavoro, la questione non finisci qui, in quanto il verificarsi dell’evento in commento comporta una serie di problematiche in riferimento alle spettanze retributive maturate dal lavoratore in costanza di rapporto e non ancora liquidate. Occorre, innanzi tutto, tenere presente che le spettanze del lavoratore deceduto rappresentano somme che hanno natura differenziata tra di loro, in quanto possono riguardare la retribuzione corrente, le competenze di fine rapporto, somme arretrare, ferie non godute ecc. L’insieme di queste spettanze deve essere corrisposto, per ovvie ragioni, a soggetti diversi dal titolare originale ma non tutte confluiscono indistintamente nell’asse ereditario del lavoratore deceduto. Per questo motivo sono assoggettate ad una particolare disciplina in base alla diversa natura delle stesse.
DISTINZIONE DELLE SPETTANZE
In riferimento alle somme maturate dal lavoratore deceduto e non ancora liquidate il legislatore opera una distinzione in due categorie:

Somme jure successionis: sono le somme maturate dal lavoratore per effetto della prestazione lavorativa resa fino al momento del decesso e non ancora liquidate attraverso l’emissione del cedolino paga . Queste somme riguardano solitamente le competenze dell’ultimo mese di lavoro quali:

retribuzione;

straordinario;

festività;

rateo 13^;

indennità per ferie;

permessi individuali retribuiti non goduti.

Queste somme non possono essere corrisposte dal datore di lavoro agli eredi senza un preventivo accertamento dell’accettazione dell’eredità che deve essere adeguatamente documentata da parte degli aventi diritto.

Somme jure proprio: sono le somme tassativamente indicate dall’art. 2122 c.c. ossia:

l’indennità sostitutiva del preavviso;

il trattamento di fine rapporto.

Queste somme possono essere corrisposte dal datore di lavoro indipendentemente dall’accettazione dell’eredità da parte degli aventi diritto, in quanto le stesse sono assegnate ex lege ai superstiti e non appartengono all’asse ereditario.
ADEMPIMENTI AMMINISTRATIVI, CONTRIBUTIVI E FISCALI
Dal momento che il decesso del lavoratore comporta l’estinzione del rapporto di lavoro, la prima cosa che il datore di lavoro deve fare è quella di comunicare al Centro per l’impiego l’avvenuta risoluzione del rapporto lavorativo entro 5 giorni dal verificarsi dell’evento. In seguito dovrà preoccuparsi di liquidare tutte le spettanze del lavoratore deceduto e corrispondere le relative somme agli eredi. Sotto il profilo della natura delle somme, queste possono essere suddivise in 3 categorie:

retribuzione del mese in cui si è verificato l’evento;

competenze di fine rapporto;

t.f.r. e altre indennità.

RETRIBUZIONE DEL MESE DEL DECESSO
La circolare n. 8/090 del 28 gennaio 1989 dell’Amministrazione Finanziaria, ha chiarito che le somme messe in pagamento prima del decesso del lavoratore, anche se materialmente non riscosse dal lavoratore e per le quali è stata regolarmente versata la ritenuta d’acconto, restano di spettanza del lavoratore deceduto. In altre parole il cedolino paga elaborato dal datore di lavoro deve essere intestato al de cuius nel caso in cui, al momento del decesso, i conteggi erano già stati elaborati e le ritenute fiscali quantificate, ancorché le somme non ancora corrisposte. Inoltre, in questo caso, il datore di lavoro dovrà elaborare una Certificazione Unica intestata al lavoratore deceduto in cui dovrà indicare i seguenti dati:

importi effettivamente riscossi dal lavoratore;

importi sui quali il datore di lavoro ha operato e versato la ritenuta anche se non riscossi dal lavoratore;

ritenute effettuate su tali importi e le detrazioni di imposta spettanti fino alla data del decesso senza obbligo di effettuare il conguaglio.

Il …

Contenuto disponibile esclusivamente agli utenti abbonati
Per continuare a leggere il contenuto di questo articolo è necessario essere abbonati. Se sei già un nostro abbonato, effettua il login attraverso il modulo di autenticazione posto in cima alla pagina. Se non sei abbonato o ti è scaduto l'abbonamento, che aspetti?
Condividi:
Maggioli ADV
Gruppo Maggioli
www.maggioli.it
Per la tua pubblicità sui nostri Media:
maggioliadv@maggioli.it www.maggioliadv.it