Archivio Tag: NASpI


L’indennità definita come “Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego” volgarmente nota come NASpI, istituita con D.Lgs. n. 22/2015, è uno strumento estremamente utile nel caso di involontaria perdita di lavoro, ma comporta anche una preliminare verifica in ordine alla posizione soggettiva del lavoratore che vuole fare domanda: infatti numerose sono le casistiche da tenere in considerazione per evitare di incorrere nella decadenza dal diritto alla prestazione e nel rischio di dover restituire quanto percepito. Con il presente contributo, dopo una iniziale disamina dell’istituto in questione, si procede all’analisi di tutte le condizioni di compatibilità/incompatibilità della NASpI con altre tipologie di reddito.

 
la NASpI è uno strumento estremamente utile nel caso di involontaria perdita di lavoro, ma comporta anche una preliminare verifica in ordine alla posizione soggettiva del lavoratore che richiede il beneficio: sono infatti numerose sono le casistiche da tenere in considerazione per evitare di incorrere nella decadenza dal diritto alla prestazione e nel rischio di dover restituire quanto percepito

 
se si decide di rivalutare, occorre procedere per tutti i beni mobili aziendali altrimenti niente benefit; per le società non operative non serve l’affitto d’azienda; tra gli elementi di difesa contro il redditometro non rientrano gli aiuti ricevuti dai familiari “non stretti”; torna la Tasi maggiorata sulle seconde case; voluntary: istanze inviate solo alla direzione centrale dell’Agenzia delle entrate; tax ruling: primi no dalla Ue; per i debiti tributari no all’ipoteca sul fondo patrimoniale; possibile l’invio massivo delle domande di variazione dell’indirizzo PEC al registro delle imprese; trasformazione delle DTA in credito d’imposta in presenza di perdite fiscali; detrazione IVA anche senza un diretto collegamento tra spese ed operazioni; soppressione dell’AspI per i lavoratori sospesi: chiarimenti del welfare; visto infedele: niente sanzione se è inferiore a 30 euro; Fisco: si riapre la possibilità di rateizzare le rate scadute; norma attuativa del Jobs Act: circolare della Fondazione studi del lavoro

 
split payment: ecco il decreto attuativo del MEF; dichiarazioni dei redditi: online tutti i modelli definitivi per il 2015; regime forfettario 2015; comunicazioni black list: limite di € 10.000 cumulativo; criteri e modalità per il deposito telematico dei titoli della proprietà industriale; gestione artigiani e commercianti: avvisi bonari rata con scadenza novembre 2014; reverse charge anche per la pulizia negli studi professionali; importi massimi dei trattamenti di integrazione salariale, mobilità, indennità di disoccupazione ASpI - anno 2015; niente più deduzioni IRAP per i lavoratori agricoli a tempo determinato; pegno, usufrutto e sequestro “parziali” su partecipazione di SRL

 
esiste un'esigenza, per il datore di lavoro e per il lavoratore, di provare sul campo la reciproca convenienza a stipulare un contratto definitivo e, in quest'ottica, assume sempre più importanza il patto di prova, istituto caratterizzato dalla possibilità di prevedere per il lavoratore un periodo specifico di lavoro da superare positivamente prima dell'instaurazione di un rapporto definitivo