NASpI e lavoro occasionale: sì alla compatibilità, ma entro certi limiti

di Antonella Madia

Pubblicato il 6 settembre 2022

L'istituto della NASpI comporta una serie di dubbi, e necessita di chiarimenti che man mano vengono forniti da parte dell'Istituto Previdenziale.
Tra questi chiarimenti, importanti sono quelli che riguardano la compatibilità tra l'istituto della NASpI e varie attività che comportano la percezione di redditi da parte dei soggetti in stato di disoccupazione involontaria.
Vediamo cosa succede quando viene contemporaneamente svolta un’attività di lavoro occasionale.

Come noto, l'istituto NASpI è nato per sostituire i precedenti ammortizzatori sociali di disoccupazione. Tale strumento è stato introdotto nel 2015 dal Decreto Legislativo n. 22, riordinando gli ammortizzatori sociali in caso di disoccupazione involontaria.

La NASpI infatti, interviene laddove sia cessato il rapporto di lavoro, in attesa che il soggetto sia nelle condizioni di trovare una nuova occupazione.

Senza entrare nel merito dei soggetti che possono accedere a tale istituto, ci si vuole soffermare però su un aspetto che risulta sempre di grande interesse, ossia la compatibilità di tale istituto con altre attività di lavoro, in alcuni casi saltuari, che possono intercorrere durante la percezione di tale strumento di sostegno al reddito.

 

Sorte della NASpI in caso di percezione di altri redditi

compatibilità naspi lavoro occasionale Quando si parla di NASpI e di altre attività lavorative ci sono diverse situazioni che possono configurarsi, ossia:

  • piena compatibilità tra la NASpI e l'altro reddito