Terzo settore

Con la dizione di Terzo Settore si intende in Italia quel variegato mondo di associazioni e imprese che non hanno solo finalità economica ma hanno anche (o soprattutto) finalità sociali.

Il mondo del Terzo settore è in fase di trasformazione per l’adeguamento normativo previsot dal Dlgs 105/2018.

In questa pagina raccogliamo tutti gli approfondimenti sulla riforma del Terzo Settore e sul funzionamento degli enti del terzo settore.


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Sono ora ufficiali le Linee guida per la realizzazione di sistemi di valutazione dell’impatto sociale delle attività svolte dagli enti del Terzo settore.

Diritto Commerciale
Analogamente alle organizzazioni di volontariato, il passaggio, cioè l’iscrizione nel RUNTS, avverrà automaticamente. I relativi statuti dovranno però essere adeguati alle nuove disposizioni.

Dopo che sarà istituito il RUNTS, quindi dopo che la riforma del Terzo settore sarà pienamente operativa, anche le Associazioni di Promozione Sociale (APS) si iscriveranno nella sezione loro dedicata.


In questo articolo trattiamo il regime fiscale definitivo delle Associazioni di Promozione Sociale (APS) in qualità di Enti del Terzo Settore (ETS) non commerciali ai fini IRES ed IVA a partire dall’anno di imposta 2020: puntiamo l'attenzione sulla non commercialità delle attività di interesse generale.


IRES
Sono stati modificati i termini entro cui effettuare i versamenti delle imposte sui redditi e dell’IRAP del saldo 2018 e del primo acconto 2019. La nuova scadenza è il 30 Settembre 2019. Ma le associazioni, che si avvalgono delle disposizioni di favore previste dalla L. 398/91, beneficiano della proroga? Lo spieghiamo in questo articolo.

Società
La Legge di Conversione n. 34/2019 ha prorogato il termine per l’adeguamento degli statuti degli Enti del Terzo settore, fissandolo al 30/06/2020. Lo statuto può essere modificato con maggioranza semplice in assemblea. Approfondiamo le novità circa le modifiche degli statuti per gli enti del Terzo Settore.

IVA
Gli Enti Non Commerciali (e quindi anche le Associazioni di Promozione Sociale) che, in quanto tali, non hanno per oggetto esclusivo o principale l’esercizio di attività commerciali o agricole, sono soggetti all’Imposta sul Valore Aggiunto (IVA) solo per le attività commerciali, cioè di impresa, eventualmente svolte. Vediamo allora quali sono considerabili attività commerciali, in quali casi non si applica l'IVA e, infine, il regime speciale dell'IVA per cassa.

IRES Modello Redditi - Unico
Il modello Redditi SC 2019, relativo al periodo di imposta 2018, accoglie alcune importanti novità normative che interessano la determinazione del reddito delle società di capitali in tale annualità. Vediamo approfonditamente quali novità influenzeranno la predisposizione del modello: il caso del terzo settore, l'abrogazione dell'ACE, l'iperammortamento, gli aiuti di Stato, le rivalutazioni....

IVA IRES
Il nuovo regime fiscale agevolato delle OdV - Organizzazioni di Volontariato - per quanto riguarda l’imposta l’IRES e l’IVA entrerà in vigore a partire dall’anno di imposta 2020 (anno di imposta successivo all’avvio dell’operatività del Registro unico nazionale del terzo settore). Occorre intanto descrivere il regime transitorio per gli anni di imposta 2018 e 2019

Società
Il Ministero del lavoro ha fornito alcuni chiarimenti sulle modifiche degli statuti degli enti del Terzo settore, necessarie ai fini dell’adeguamento degli stessi al nuovo “Codice": in particolare il termine del 3 agosto prossimo non è perentorio, gli statuti potranno essere variati anche in data successiva ma... vediamo le condizioni...

News Fiscali - Commercialista Telematico
L’Agenzia delle entrate ha fornito numerosi chiarimenti riguardanti la definizione delle violazioni formali prevista dal D.L. 23 ottobre 2018, n. 119. Le indicazioni erano attese dagli operatori in quanto la disposizione in rassegna presenta numerose incertezze e la scadenza del 31 maggio è vicina.

Modello Redditi - Unico News Fiscali - Commercialista Telematico
Il legislatore che ha dato concreta attuazione alla riforma del Terzo settore ha finalmente compreso che all’interno degli enti non commerciali può convivere quella categoria di enti che si caratterizza per l’esercizio prevalente delle attività commerciali. L’ente del terzo settore commerciale potrà continuare ad essere iscritto nel Registro Unico Nazionale una volta che sarà istituito, beneficiando di quasi tutte le agevolazioni fiscali previste per gli enti del Terzo settore non commerciali

Modello Redditi - Unico
Per le associazioni sportive dilettantistiche in molti casi è più conveniente restare fuori dall'ambito della riforma del terzo settore prevista dal D.Lgs. n. 117/2017. Tuttavia le associazioni più piccole, qualora assumano la “veste” di associazione di promozione sociale, potrebbero trovare maggiore convenienza a rientrare nell'applicazione di tale riforma.

Modello Redditi - Unico IRES
Gli enti associativi, che usufruiscono di una o più agevolazioni, hanno l’obbligo di comunicare telematicamente (attraverso un intermediario abilitato) le variazioni intervenute nel periodo 2018 attraverso la compilazione del Modello EAS entro la data dell'1 aprile 2019. La presentazione del Modello EAS è un requisito utile per la concessione agli Enti interessati dei benefici fiscali

IVA
Gli enti associativi, che nel periodo di imposta precedente hanno conseguito nell’esercizio di attività commerciali proventi per un importo non superiore a 65.000 euro sono esonerati dall’obbligo di fatturazione elettronica. Ciò a condizione di aver optato per il regime forfettario. Se tale limite fosse stato superato, le fatture dovranno essere emesse in formato digitale. Tuttavia la fattura dovrà in questo caso essere emessa, per conto dell’ente associativo, dal cessionario soggetto passivo di imposta. Si pone però il problema di comprendere come tale adempimento debba essere assolto, qualora il cessionario soggetto passivo di imposta applichi il regime forfettario

Novità legislative News Fiscali - Commercialista Telematico
Una rassegna delle principali novità fiscali contenute nel Decreto Semplificazioni:
- regime forfettario i requisiti per l'accesso
- rottamazione delle cartelle e saldo stralcio
- le agevolazioni IRES per il Terzo settore
- fattura elettronica e sistema tessera sanitaria

Con lo sviluppo del terzo settore, nel corso degli anni ‘90, sono state emanate delle leggi di grande importanza: il decreto legislativo sugli ENC e le ONLUS; la legge sull’associazionismo di promozione sociale; la circolare sul trattamento fiscale delle attività; l’art.30 del DL 185/2008. Tra tutti i riferimenti normativi citati, assume particolare rilevanza il D.Lgs. 460/1997 che assume la fisionomia di una vera e propria legge quadro in quanto fissa, nel suo articolato, una serie di principi che ad oggi rappresentano dei veri e propri punti di riferimento per la gestione degli ENC. Dalla esegesi di alcuni articoli, vedremo quali sono questi principi...

Imposta di Registro, Ipotecaria e Catastale IRES
Il mondo del terzo settore, recentemente oggetto di una nuova regolamentazione normativa a carattere generale, si compone di una pluralità di soggetti, genericamente dediti a finalità non lucrative o mutualistiche. Nel presente intervento si riepilogano le principali disposizioni fiscali previste dal Codice del Terzo Settore, tenendo conto delle nuove disposizioni integrative e correttive. Il codice disciplina, anche sotto il profilo fiscale, gli enti del terzo settore (ETS) iscritti nel registro unico nazionale del terzo settore

Bilancio
La riforma del Terzo settore disciplina per la prima volta e nei dettagli la redazione del bilancio di esercizio. Tuttavia alcuni dubbi potrebbero sorgere in merito al principio da seguire nella predisposizione del rendiconto

IRPEF
La “Riforma del terzo settore,” occupandosi di "Destinazione del patrimonio ed assenza di scopo di lucro,” rappresenta un punto cardine della normativa. In particolare, dispone che “è vietata la distribuzione, anche indiretta, di utili e avanzi di gestione, fondi e riserve comunque denominate a fondatori, associati, lavoratori e collaboratori, amministratori ed altri componenti degli organi sociali, anche nel caso di recesso o di ogni altra ipotesi di scioglimento individuale del rapporto associativo”. La formulazione normativa è molto ampia facendo riferimento non solo alle figure degli associati e fondatori, che potrebbero essere più degli altri soggetti coinvolti nella distribuzione di utili, ma anche ad altri soggetti comunque strettamente collegati, quali i collaboratori, gli amministratori e i componenti degli organi sociali

IRES
L’Agenzia delle entrate ha fornito in una recente circolare un importante chiarimento al fine di attribuire ad un ente associativo, ovvero ad una società di capitali, la natura di società sportiva dilettantistica. A tal proposito è necessario che lo statuto sia conforme a determinate clausole di legge. Queste clausole non devono essere confuse con quelle previste dal TUIR al fine di fruire dell’agevolazione riguardante la decommercializzazione dei proventi

Diritto Commerciale
In presenza di debiti tributari scaturenti da accertamenti nei confronti di associazioni non riconosciute occorre tener conto anche dei profili di responsabilità dei soggetti che hanno agito per gli enti medesimi. Nella gestione delle associazioni non riconosciute seppur esista una separazione tra il patrimonio degli associati e quello dell’associazione, si riconosce una responsabilità solidale e illimitata in capo a chi agisce in nome e per conto dell'associazione

Diritto Commerciale
L’Agenzia delle entrate ha spiegato il significato attribuibile al principio di democraticità proprio degli enti di tipo associativo. La violazione di tale principio, che può determinarsi in base alle previsioni statutarie, determina la decadenza dalle agevolazioni fiscali all’uopo previste

Il caso del giorno
E' frequente che gli associati di un ente associativo, di tipo sportivo o culturale, assumano la carica di componenti del Consiglio Direttivo. Molto spesso non si attribuisce la giusta importanza a questa carica o non si è pienamente consapevoli dei rischi che si corrono. Al fine di evitare la responsabilità con il proprio patrimonio personale si può chiedere ed ottenere il riconoscimento dell’associazione. In tal modo l’acquisto della personalità giuridica determina la netta separazione del patrimonio rispetto a quello dei componenti del Consiglio Direttivo. Conseguentemente delle relative obbligazioni risponde esclusivamente l’ente associativo

IRES
Il Decreto Dignità sopprime le previsioni introdotte dalla legge di Bilancio 2018, in base alle quali le attività sportive dilettantistiche potevano essere esercitate anche da società sportive dilettantistiche con scopo di lucro e abroga le agevolazioni fiscali a favore delle stesse introdotte dalla medesima legge

1) Modifiche al Codice del Terzo Settore: con proventi non superiori a € 220.000 basta solo il rendiconto di cassa
2) Enti non commerciali: ecco tutte le modifiche in G.U. alla disciplina del Terzo Settore
3) ASD che vorrà iscriversi anche nel RUNTS: valutazione dei benefici
4) Servizi di notifica via posta di atti giudiziari: decreto in G.U.
5) Segno positivo per l’apertura delle nuove partite Iva
6) CNDCEC: nuovo portale del CNDCEC e convegno operativo dedicato alla E-fattura nelle operazioni tra privati

L’Agenzia delle entrate ha chiarito gli effetti della riforma del Terzo settore sulle associazioni sportive dilettantistiche: rientrano a pieno titolo tra coloro che possono iscriversi nel Registro Unico Nazionale, introdotto dal D.Lgs n. 117/2017, al fine di fruire delle agevolazioni fiscali all’uopo previste

Bilancio
Il Governo ha varato il testo definitivo del decreto correttivo del D.Lgs n. 117/2017, avente ad oggetto la “Riforma del Terzo settore”. Buona parte delle modifiche proposte dagli enti interessati non sono state accolte. Non è escluso, però, che venga individuato successivamente un altro veicolo normativo per recepire le proposte di emendamento espunte dal testo finale

Giurisprudenza tributaria Sentenze tributarie
Non si considerano commerciali e non producono reddito imponibile le attività svolte in diretta attuazione degli scopi istituzionali, sebbene dietro pagamento di uno specifico corrispettivo, dalle associazioni culturali a favore dei propri associati, purché siano rispettate quelle clausole statutarie che assicurano l’effettività del rapporto associativo

Il caso del giorno
Il principio di democraticità continua a rappresentare un elemento essenziale e caratterizzante degli Enti del Terso Settore. A ben vedere il “Codice del Terzo settore” ne fa menzione espressamente in una sola disposizione, ma la circostanza non fa venire meno la necessità della concreta applicazione di tale principio

Diritto Commerciale
Solo le prestazioni ed i servizi che realizzano le finalità istituzionali non vanno considerate come compiute nell'esercizio di attività commerciale e, quindi, come non imponibili. L'attività di gestione di un bar ristoro da parte di un ente non lucrativo può essere quindi qualificata come "non commerciale", ai fini dell'imposta sul valore aggiunto e di quella sui redditi, soltanto se la suddetta attività sia strumentale rispetto ai fini istituzionali dell'ente

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