Reddito di impresa

La misurazione del reddito d’impresa è il dato da cui nasce il calcolo delle imposte dovute se tale reddito è positivo.

Esistono diverse specificità riguardanti la corretta misurazione del reddito d’impresa che può differire da quello derivante dalla mera sottrazione dei costi dai ricavi.


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Consulenza del lavoro Previdenza
Il welfare aziendale nasce come opportunità di benessere attraverso la quale le aziende possono rivestire un ruolo sociale importante mettendo a disposizione dei dipendenti e dei relativi familiari servizi che migliorino la qualità della vita degli stessi. Consiste sostanzialmente nella messa a disposizione dei dipendenti di servizi di utilità sociale per specifiche finalità di educazione, istruzione, ricreazione, assistenza sociale e sanitaria o culto. Il vantaggio che ne deriva è speculare in quanto anche il datore di lavoro percepisce, a determinate condizioni, un beneficio che deriva dalla integrale deducibilità del benefit dal reddito di impresa

IRPEF IVA
L’elevazione del limite dei ricavi e compensi per l’applicabilità del regime forfetario dovrebbe avere interessato anche una moltitudine di imprenditori individuali che risultano utilizzare immobili strumentali di proprietà. Considerando, quindi, la riapertura del termine per effettuare l’opzione per l’estromissione degli immobili strumentali, con pagamento dell’imposta sostitutiva dell’8% sull’eventuale plusvalenza, ci si pone la questione se, per i contribuenti forfetari, una simile estromissione sia ugualmente concretizzabile a costo fiscale zero, considerato quanto prevedono le norme in materia di determinazione forfetaria dl reddito

Contenzioso e processo tributario News Fiscali - Commercialista Telematico
La Corte di Cassazione, con due distinte sentenze, ha legittimato il caffè corretto fiscalmente (la CTR ha valutato, con giudizio di fatto, gli elementi forniti dall’Ufficio a sostegno della pretesa quali presunzioni gravi, precise e concordanti, senza che la contribuente avesse fornito “prova contraria circa la quantità di polvere di caffè reputata necessaria per preparare una tazzina di caffè”), e ha ritenuto che, qualora il caffè sia stato utilizzato congiuntamente in una pluralità di attività svolte, l'Ufficio non può attribuire a una sola di esse, sulla base della ricostruzione indiretta dei ricavi, i proventi relativi anche a una delle altre

IRPEF
L’agevolazione che va sotto la denominazione di mini IRES, istituita in luogo dell’I.R.I. (norma praticamente mai entrata in vigore) e dell’A.C.E. (norma abrogata con effetto dal 31/12/2018), in realtà è anche una mini IRPEF che va applicata a condizione che il soggetto IRPEF (imprese individuali e società di persone) abbia optato per la tenuta della contabilità ordinaria ovvero pur avendo adottato il regime di contabilità semplificata integri le scritture contabili con un prospetto che riporti la movimentazione del patrimonio netto

Bilancio IRES IVA
In questo articolo analizziamo l'annoso problema che perseguita le società nella fase preparatoria delle attività imprenditoriali da svolgere: in particolare il regime contabile e fiscale che riguarda le attività preparatorie, con focus specifici sul trattamento fiscale dei costi appostati in bilancio e sulle problematiche che nascono dalla discplina delle società di comodo e delle società in perdita sistemica, profili reddituali, vitalità della società, competenza e inerenza e IVA, costi di impianto, società inattive

IRES IRPEF
A grande richiesta dei nostri lettori facciamo il punto sul nuovo e più restrittivo regime del recupero delle perdite fiscali: le modifiche al TUIR intervenute nel corso degli anni; il caso dei soggetti IRES; il caso degli altri soggetti tenendo conto dell'utilizzo di metodi di contabilità semplificata o ordinaria

IRES IVA Novità legislative
Abbiamo dedicato il numero di Fiscus del mese di Gennaio 2019 alla Legge di Bilancio ed alla fattura elettronica
Indice degli approfondimenti
Il debutto della “Mini Ires” con qualche complicazione di Enrico Larocca
Gli interventi della Legge di bilancio per l’anno 2019 nel settore edile ed immobiliare di Massimo Pipino
Gli interventi della Legge di bilancio per l’anno 2019 nel settore giochi di Giovambattista Palumbo
Gli interventi della Legge di bilancio per l’anno 2019 nel settore dei tabacchi lavorati di Giovambattista Palumbo
Gli interventi della Legge di bilancio per l’anno 2019 in materia di lavoro di Antonella Madia
Legge di Bilancio 2019: nuove regole per il calcolo del credito d'imposta “Formazione 4.0” di Monica Greco
Forfetari con dipendenti: il dilemma delle ritenute fiscali di Danilo Sciuto e Massimiliano De Bonis
Fattura elettronica: le regole tecniche di Claudio Sabbatini
La detrazione IVA e la deduzione delle spese relative ai carburanti di Roberto Pasquini, Massimiliano De Bonis e Danilo Sciuto
VOCI DAL FORUM: Accesso al nuovo regime forfetario possibile anche se ho già emesso scontrini?

IRES IRPEF IVA
Il regime di deduzione dei costi auto e della detrazione Iva per i titolari di partita Iva ha subito una drastica riduzione negli ultimi anni con alcune differenze meno marcate per i contribuenti minimi, per gli agenti e rappresentanti ed è fondamentale ai fini del calcolo delle tasse ed imposte da versare a fine anno e nelle scelte di acquisto di automezzi. Importante novità riguarda la proroga del regime di detrazione Iva del 40% sull’acquisto dell’auto fino al 31 dicembre 2019

IRES
La soppressione di A.C.E. e superammortamento per i beni diversi da quelli del modello Industria 4.0 è stata accompagnata dall’introduzione di un’aliquota ridotta IRES del 15% che si applicherá su una base il cui processo di determinazione appare piuttosto articolato e complesso. Nell’articolo si è cercato di fornire una mappatura completa del processo di determinazione della base di calcolo della “mini IRES”

IRAP IRES IVA
Si riepiloga il trattamento fiscale relativo gli omaggi a clienti e/o dipendenti. A tal fine occorre differenziare il trattamento in relazione al bene ceduto gratuitamente: se oggetto o meno dell’attività esercitata e in base al soggetto destinatario, sia questi cliente o dipendente. Ricordiamo che le spese di rappresentanza sono deducibili nel periodo di imposta di sostenimento, se rispondenti ai requisiti di inerenza, in funzione dei ricavi e proventi; tali limiti, dal 2016, sono stati aumentati

IRPEF IVA
Quando parliamo di omaggi natalizi si pone il problema del loro inquadramento giuridico–tributario: trattandosi di regalie offerte a soggetti che in qualche modo intrattengono rapporti economici con l’impresa o lo studio professionale assumono la veste giuridica di spese di rappresentanza. Infatti, tutte le spese sostenute allo scopo di promuovere l’immagine e il prestigio dell’impresa o del professionista sono a queste riconducibili. Approfondiamo la questione...

IRES
Il Governo ha recepito la Direttiva ATAD: dal 2019 è previsto un cambio di rotta nel calcolo del ROL e tante novità in materia di interessi passivi, il sentiero tracciato è quello di una limitazione della possibiltà di dedurre gli interessi passivi dai redditi d'impresa

Bilancio
L’Agenzia delle Entrate ha chiarito che per i contribuenti in contabilità semplificata “per cassa” l’opzione per il “criterio della registrazione” comporta il vincolo triennale ad utilizzare tale metodologia solo nel caso in cui rimangano in contabilità semplificata. Al contrario l’opzione non vincola i soggetti che intendono transitare al regime forfettario

Contenzioso e processo tributario IVA
I costi delle operazioni soggettivamente inesistenti sono deducibili per il solo fatto che siano stati sostenuti, anche nell'ipotesi in cui l'acquirente sia consapevole del carattere fraudolento delle operazioni, salvo che siano in contrasto con i principi generali di deducibilità

IRES
L'agenzia delle Entrate ha pubblicato due principi di diritto aventi per oggetto alcuni aspetti della disciplina antielusiva dell'ACE e intervenendo con chiarimenti in merito alle operazioni infragruppo e le possibili cause di riduzione della base ACE, trattando nello specifico gli incrementi di crediti da finanziamento verso altri soggetti del gruppo e gli incrementi di capitale proprio derivanti sia da conferimenti che da utili accantonati a riserva

Bilancio IRES
E’ la valida documentazione contabile che sorregge la legittima imputazione dei costi in bilancio secondo il principio di competenza. La Corte di Cassazione conferma gli orientamenti precedenti, disconoscendo la deducibilità di servizi forniti da agenti e rappresentati svolti con incarichi verbali

IRES
Il trattamento delle spese di sponsorizzazione ai fini della determinazione del reddito d’impresa è stato oggetto di numerosi interventi sia da parte dell’Agenzia delle Entrate che della giurisprudenza. Le sponsorizzazioni effettuate a favore di associazioni/società sportive dilettantistiche sono considerate spese di pubblicità per il soggetto erogante fino all’importo di € 200.000. In sede di accertamento, l’Amministrazione finanziaria sostiene che, pur in presenza delle condizioni previste dalla norma, la qualificazione come spesa pubblicitaria della sponsorizzazione, si configura solo in presenza dei requisiti di inerenza ed economicità previsti dal Tuir. Al contrario, secondo la Corte di Cassazione, fino al predetto limite di € 200.000, le spese sono interamente deducibili ex lege a prescindere dai requisiti di inerenza e di congruità richiesti per le spese di rappresentanza

Il tema delle sponsorizzazioni in favore delle società ed associazioni sportive dilettantistiche, ed in particolare la condizione di inerenza che consente la deducibilità del costo in capo all’azienda sponsor, continua ad attirare l’attenzione del Fisco. Non è sufficiente la presunzione assoluta di inerenza, ma le ragioni di contenzioso con l’erario si sono spostate sul versante dell’Iva. E’ questo l’orientamento della Commissione Tributaria Provinciale di Catania

Bilancio IRES
In caso di perdite su crediti per piccole somme l’aver avviato o meno le procedure giudiziarie di recupero non è dirimente, anche considerato che le procedure esecutive non conducono praticamente mai a risultati concreti. Il fatto che la banca avesse dimostrato di aver inviato raccomandate e di aver affidato la pratica ad una società di recupero crediti era dunque una prova ragionevolmente affidabile ai fini della deduzione. In caso poi di perdite da transazioni con clienti ciò che rileva è solo l’oggettività della perdita

Antiriciclaggio Diritto Commerciale IRAP IRPEF IVA
La determinazione della disciplina fiscale applicabile al contratto di associazione in partecipazione richiede un'attenta valutazione della natura dell'apporto perché da essa discende l'individuazione del diverso regime di tassazione delle componenti reddituali. La corretta disciplina fiscale impone la preventiva individuazione della natura dell'apporto reso dall'associato e l’appuramento dei rapporti familiari tra i soggetti coinvolti (associante e associato).

Contenzioso e processo tributario IRES IVA
Il principio di inerenza dei costi esprime una correlazione tra costi ed attività d'impresa, traducendosi in un giudizio di carattere qualitativo, che prescinde da valutazioni di tipo utilitaristico o quantitativo. La Corte di Cassazione ha ulteriormente chiarito qual è il corretto concetto di inerenza, ai fini della deducibilità dei componenti negativi

IRES
Il finanziamento infruttifero dalla controllante ad una sua controllata non integra, di per sé, una condotta illecita, né una fattispecie simulatoria, o una condotta di tipo elusivo inquadrabile nell'abuso del diritto. Se, infatti, l'operazione di finanziamento non produce reddito tassabile, viene meno anche lo stesso elemento costitutivo della fattispecie abusiva dell'indebito risparmio fiscale. La natura infruttifera del finanziamento esclude pertanto qualsiasi incidenza sulla produzione del reddito, e la sussistenza di un reddito, per interessi, ritraibile dal finanziamento stesso

IRES
Il principio d’inerenza dei costi rappresenta uno dei pilastri concettuali nella determinazione del reddito imponibile d’impresa. In questo approfondimento - 18 pagine - si esamina la posizione della giurisprudenza di legittimità su tale questione sempre molto dibattuta

IRES IRPEF
Ai fini della deducibilità dei costi non è sufficiente che l'attività svolta rientri tra quelle previste nello statuto sociale, circostanza che ha un valore meramente indiziario circa l’inerenza all'esercizio dell'impresa, dovendo il contribuente dimostrare che l'operazione da cui deriva la spesa sia inserita in una specifica attività imprenditoriale e destinata, almeno in prospettiva, a generare un lucro in proprio favore. Tale considerazione deve comunque indurre a valorizzare spese che, anche in prospettive di ampia visione, si rivelino vantaggiose

IRPEF IVA
Una delle questioni più delicate che investe la fiscalità degli agenti di commercio riguarda la corretta individuazione dell’esercizio di competenza delle provvigioni: per gli agenti del commercio, al termine di ogni esercizio, si pone, infatti, il problema del corretto trattamento fiscale da riservare alle provvigioni da fatturare a fine anno, dato che gli agenti di commercio sono imprenditori soggetti a ritenuta d'acconto. In questo articolo di 11 pagine analizziamo gli aspetti civilistici, fiscali e contabili

IRES
La presunzione legale di inerenza con conseguente deducibilità delle spese di sponsorizzazione di società sportive dilettantistiche opera in virtù della ricorrenza dei presupposti previsti dalla legge. Laddove la società non risulti iscritta presso la banca dati CONI, ciò comporta il difetto, in capo alle beneficiarie, dello status di società o associazioni sportive dilettantistiche, e quindi il difetto di prova in ordine ad uno dei requisiti in relazione ai quali la legge consente la presunzione legale assoluta in ordine alla qualificazione delle spese di sponsorizzazione come spese di pubblicità

Contenzioso e processo tributario IRES
Un costo è deducibile se inerente. Quello che non pare ancora troppo chiaro è cosa si debba intendere per inerente. Da una parte la dottrina, i contribuenti e i professionisti, questi ultimi ormai tutti affetti dalla patologia di ansia da prestazione nella elaborazione delle dichiarazioni, che ritengono che inerenza del costo sia uguale a riferibilità dell’operazione che genera il costo all’attività dell’impresa. Dall’altra, l’Agenzia delle Entrate che non ritiene deducibili i costi, per assenza di carenza del requisito oggettivo dell’inerenza quantitativa, se troppo elevati e quindi non congrui. Nel mezzo la Suprema Corte di Cassazione che con una serie di sentenze del 2018 pare non fare proprio pace tra i due poli interpretativi...

Contenzioso e processo tributario IRES
Rientra nei poteri dell’Amministrazione finanziaria la valutazione di congruità dei costi e dei ricavi esposti nel bilancio e nelle dichiarazioni e la rettifica di queste ultime, anche se non ricorrano irregolarità nella tenuta delle scritture contabili o vizi degli atti giuridici compiuti nell’esercizio d’impresa, con negazione della deducibilità di parte di un costo non proporzionato ai ricavi o all’oggetto dell’impresa. Per privare il costo del requisito dell’inerenza occorre che l’atto da cui derivano spese dichiarate deducibili ma ritenute eccessive rispetto alle controprestazioni offerte o promesse sia corredato da elementi rilevatori di una finalità estranea alla gestione aziendale. Deve ritenersi che l’attività di controllo dell’Amministrazione finanziaria non possa spingersi fino al punto di sindacare scelte che riflettono valutazioni di strategia commerciale riservate all’imprenditore

Relativamente alle spese sostenute per le attività di sponsorizzazione si chiarisce che, ai fini della deducibilità, spetta al contribuente provare che l’attività sponsorizzata sia riconducibile ad una aspettativa di ritorno commerciale. Il contribuente dovrà fornire, oltre alla prova dell’inerenza con l’attività d’impresa, anche la prova reale che il fine dell’operazione di sponsorizzazione è quello dell’incremento del reddito dell’impresa; diversamente, ove non ci sia la prova dei vantaggi della sponsorizzazione rispetto al reddito d’impresa, la spesa relativa va inclusa tra quelle di rappresentanza

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