Associazioni sportive dilettantistiche


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IRES
Il trattamento delle spese di sponsorizzazione ai fini della determinazione del reddito d’impresa è stato oggetto di numerosi interventi sia da parte dell’Agenzia delle Entrate che della giurisprudenza. Le sponsorizzazioni effettuate a favore di associazioni/società sportive dilettantistiche sono considerate spese di pubblicità per il soggetto erogante fino all’importo di € 200.000. In sede di accertamento, l’Amministrazione finanziaria sostiene che, pur in presenza delle condizioni previste dalla norma, la qualificazione come spesa pubblicitaria della sponsorizzazione, si configura solo in presenza dei requisiti di inerenza ed economicità previsti dal Tuir. Al contrario, secondo la Corte di Cassazione, fino al predetto limite di € 200.000, le spese sono interamente deducibili ex lege a prescindere dai requisiti di inerenza e di congruità richiesti per le spese di rappresentanza

IRES
L’Agenzia delle entrate ha fornito in una recente circolare un importante chiarimento al fine di attribuire ad un ente associativo, ovvero ad una società di capitali, la natura di società sportiva dilettantistica. A tal proposito è necessario che lo statuto sia conforme a determinate clausole di legge. Queste clausole non devono essere confuse con quelle previste dal TUIR al fine di fruire dell’agevolazione riguardante la decommercializzazione dei proventi

Il tema delle sponsorizzazioni in favore delle società ed associazioni sportive dilettantistiche, ed in particolare la condizione di inerenza che consente la deducibilità del costo in capo all’azienda sponsor, continua ad attirare l’attenzione del Fisco. Non è sufficiente la presunzione assoluta di inerenza, ma le ragioni di contenzioso con l’erario si sono spostate sul versante dell’Iva. E’ questo l’orientamento della Commissione Tributaria Provinciale di Catania

Diritto Commerciale
L’Agenzia delle entrate ha spiegato il significato attribuibile al principio di democraticità proprio degli enti di tipo associativo. La violazione di tale principio, che può determinarsi in base alle previsioni statutarie, determina la decadenza dalle agevolazioni fiscali all’uopo previste

Il caso del giorno
Le associazioni sportive dilettantistiche possono fruire, per le attività commerciali eventualmente esercitate, del regime forfetario. In tale ipotesi è possibile fruire di numerose semplificazioni contabili. Tuttavia se tale regime dovesse essere applicato dalle società di capitali non lucrative, il numero di obblighi risulterà inevitabilmente superiore

L’Agenzia delle entrate ha fornito alcuni elementi utili al fine di individuare le attività connesse a quelle istituzionali. Si tratta di una condizione essenziale affinché i proventi così percepiti possano essere assoggettati agli specifici criteri forfetari di determinazione del reddito

L’Agenzia delle entrate ha affrontato numerose questioni aperte riguardanti la disciplina fiscale delle associazioni sportive dilettantistiche e delle società sportive non lucrative. Sono state prese in esame le problematiche emerse nell’ambito del Tavolo tecnico tra l’Agenzia delle entrate ed il Comitato Olimpico Nazionale Italiano

L’Agenzia delle entrate ha affrontato numerose questioni aperte riguardanti la disciplina fiscale delle associazioni sportive dilettantistiche e delle società sportive non lucrative. Sono state prese in esame le problematiche emerse nell’ambito del Tavolo tecnico tra l’Agenzia delle entrate ed il Comitato Olimpico Nazionale Italiano. Uno dei temi esaminati riguarda i proventi detassati

L’Agenzia delle entrate ha chiarito gli effetti della riforma del Terzo settore sulle associazioni sportive dilettantistiche: rientrano a pieno titolo tra coloro che possono iscriversi nel Registro Unico Nazionale, introdotto dal D.Lgs n. 117/2017, al fine di fruire delle agevolazioni fiscali all’uopo previste

IRES
Nel corso del tavolo tecnico istituito presso l’Agenzia delle entrate con il CONI sono stati affrontati una serie di problemi riguardanti la disciplina fiscale delle associazioni e società sportive dilettantistiche. Una delle domande ha riguardato il trattamento tributario ai fini IRES della cessione, da parte di associazioni e società sportive dilettantistiche senza fini di lucro, dei diritti alle prestazioni sportive degli atleti. L’Agenzia delle entrate si è espressa favorevolmente, in linea di principio, all’applicabilità dell’articolo 148 del TUIR il quale disciplina la decommercializzazione dei proventi commerciali

L’Agenzia delle entrate ha chiarito che la corretta applicazione del regime forfetario disciplinato dalla legge n. 398/1991 è subordinata all’osservanza dei requisiti sostanziali. Pertanto eventuali violazioni di tipo formale non determinano la decadenza dal beneficio. L’Ente sportivo dovrà però dimostrare di essere in possesso di tutti i requisiti previsti dalla legge. Il quesito che è stato posto all’Agenzia delle entrate riguardava un’associazione sportiva che fruiva del predetto regime e che aveva omesso di annotare i corrispettivi percepiti. L'Amministrazione finanziaria si è tuttavia espressa in favore del contribuente

IRES
La presunzione legale di inerenza con conseguente deducibilità delle spese di sponsorizzazione di società sportive dilettantistiche opera in virtù della ricorrenza dei presupposti previsti dalla legge. Laddove la società non risulti iscritta presso la banca dati CONI, ciò comporta il difetto, in capo alle beneficiarie, dello status di società o associazioni sportive dilettantistiche, e quindi il difetto di prova in ordine ad uno dei requisiti in relazione ai quali la legge consente la presunzione legale assoluta in ordine alla qualificazione delle spese di sponsorizzazione come spese di pubblicità

OPERAZIONI STRAORDINARIE (cessione azienda, trasformazione, fusione, liquidazione, scissione)
In caso di fusione per incorporazione di associazioni sportive dilettantistiche con conseguente trasferimento del titolo sportivo, il soggetto incorporante assume con il patrimonio anche i debiti dell’associazione incorporata

Il mero esercizio dell’attività di insegnamento, indipendentemente dalla circostanza che gli allievi/atleti partecipino a competizioni sportive, è sufficiente per attribuire all’ente la qualificazione di “Società sportiva”; rappresenta un presupposto essenziale per tale riconoscimento l’iscrizione nel registro telematico gestito dal CONI

IRES
Un problema che riguarderà tante Associazioni Sportive Dilettantistiche dopo la riforma del Terzo settore: la maggior parte di queste preferirà non iscriversi al Registro Unico Nazionale

IRES
Una delle novità della Legge di Bilancio 2018 è la possibilità di costituire società sportive con scopo di lucro pur operando nell'ambito dello sport di base (quello storicamente presidiato da associazioni e società sportive dilettantistiche). Ecco quindi un approfondimento del nuovo soggetto, del suo favorevole regime fiscale, dei particolari rapporti di collaborazione

IVA
Per società e associazioni sportive dilettantistiche diventa fondamentale l'iscrizione al Registro telematico nazionale gestito dal CONI ai fini del conseguimento delle agevolazioni fiscali previste dalla Legge 289/2002

Contenzioso e processo tributario
La Cassazione interviene in materia di Associazioni sportive per affrontare il delicato tema dell’inerenza. Ancora una volta entrano in gioco le spese di pubblicità la cui deducibilità è spesso fonte di contestazione da parte del Fisco

IVA
A grande richiesta dei nostri lettori proponiamo una rassegna dei contribuenti esclusi dall'invio dello spesometro, facendo attenzione alle diverse categorie da attenzionare: in particolare le associazioni sportive dilettantistiche e gli imprenditori agricoli che operano in zone montane

IVA
Una buona notizia per le associazioni sportive dilettantistiche: sono escluse dall'allagamento dello split payment

Contenzioso e processo tributario Diritto Commerciale
Nel mondo dello sport dilettantistico la figura dell'associazione non riconosciuta è sempre più utilizzata, purtuttavia presenta dei rischi per i soci e per i legali rappresentati in quanto vi può essere una responsabilità diretta per i debiti sociali, anche per quelli tributari

Contenzioso e processo tributario IRPEF IRES
Secondo la Cassazione le spese di sponsorizzazione (in assenza di altra prova) sono deducibili dal reddito d'impresa solo da quando l’associazione sportiva dilettantistica beneficiaria è iscritta al CONI

Le Associazioni Sportive Dilettantistiche presentano tante complicazioni fiscali vediamone alcune: il superamento del limite di 400mila euro di proventi, il regime Iva dei corsi didattici sportivi, la fiscalità sulle attività a favore dei soci, le attività “decommercializzate”, i frequentatori e/o praticanti...

IRES
Le sponsorizzazioni sono deducibili senza limitazioni dallo sponsor che ha effettuato il versamento nei confronti di una società sportiva dilettantistica a condizione che sia iscritta nel registro telematico gestito dal CONI

IVA IRES
Se l'associazione sportiva dilettantistica percepisce compensi derivanti da prestazioni di sponsorizzazione o pubblicità realizza proventi di natura commerciale, soggetti alle regole della fatturazione e di tassazione: in questo articolo di 10 pagine vediamo come si applicano IVA e imposte sui redditi

Consulenza del lavoro Modello Redditi - Unico IRPEF
Proponiamo un approfondimento su un argomento che interessa sempre: la gestione tributaria dei compensi corrisposti dalle Associazioni Sportive Dilettantistiche ad atleti e collaboratori tecnico-ammistrativi; analizziamo le norme specifiche del TUIR per questa particolare categoria di redditi IRPEF in un approfondimento di 11 pagine, arricchito di schemi e tabelle

Contenzioso e processo tributario Sentenze tributarie
Spesso il Fisco contesta l'antieconomicità delle sponsorizzazioni erogate alle associazioni sportive ma a volte tale contestazione è semplicistica e apodittica; segnaliamo una utilissima recente sentenza della CTR di Bologna che analizza il problema e che risolve il caso a favore del contribuente (a cura Maria Teresa Piccinnu)

Contributi e finanziamenti Modello Redditi - Unico
Le Associazioni sportive dilettantistiche sono soggetti ad una specifica disciplina tributaria, non sempre ben conosciuta dagli operatori; in questa prima parte dell'approfondimento puntiamo il mouse sulle fonti normative della fiscalità delle ASD, regime fiscale agevolato (Legge 398/1991) e requisiti per l'accesso a tale regime

Sentenze tributarie
Pubblichiamo una sentenza della C.T.R. di Roma che analizza il problema della possibile antieconomicità della sponsorizzazione erogata ad una piccola associazione sportiva dilettantistica

Novità legislative Il caso del giorno
La Legge di Bilancio ha potenziato il regime speciale forfettario per lo sport dilettantistico: dall’1 gennaio 2017 potranno avvalersi di tale regime gli enti associativi e le associazioni sportive dilettantistiche anche laddove l’ammontare dei proventi commerciali abbia superato il precedente limite di 250.000 euro: il nuovo limite ammonta a 400.000 euro

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