Articoli a cura di Isabella Buscema


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Contenzioso e processo tributario
Il primo articolo del D.l. n. 119/2018 permette di definire in via agevolata il contenuto integrale dei PVC (processi verbali di constatazione), consegnati entro il 24 ottobre 2018, data di entrata in vigore del decreto. Il contribuente può definire il contenuto integrale dei PVC, presentando la dichiarazione per regolarizzare le violazioni constatate nel verbale in materia di: imposte sui redditi e relative addizionali, contributi previdenziali e ritenute, imposte sostitutive, Irap IVA, IVIE e IVAFE. Per ravvedersi il contribuente dovrà presentare entro il 31.05.2019 una dichiarazione in merito ai periodi d’imposta per i quali non sono scaduti i termini di decadenza per l’attività di accertamento, compresi quelli che prevedono il raddoppio dei termini...

Contenzioso e processo tributario Diritto fallimentare
Si discute della posizione del fallito in qualità di soggetto potenzialmente leso dagli effetti degli accertamenti tributari relativi a periodi d’imposta precedenti la dichiarazione di fallimento e della propria legittimazione processuale al contenzioso tributario, distinta da quella della curatela. Il contribuente, restando esposto ai riflessi, anche di carattere sanzionatorio, conseguenti alla definitività dell'atto impositivo, è eccezionalmente abilitato ad impugnarlo, nell'inerzia degli organi fallimentari, non potendo attribuirsi carattere assoluto alla perdita della capacità processuale conseguente alla dichiarazione di fallimento

Contenzioso e processo tributario
Il DL fiscale 119 /2018 prevede il beneficio della chiusura agevolata solo per le liti aventi ad oggetto atti impositivi. Per atto impositivo si intende qualsiasi atto o provvedimento che, a prescindere dalla sua denominazione, spieghi efficacia nei confronti del soggetto passivo del tributo accertando o dichiarando il debito di imposta, avendo l’ufficio l’alternativa tra imporre e non imporre. La ratio della chiusura in parola risponde alla finalità di ridurre il contenzioso esistente nonché, evidentemente, ad esigenze di cassa per l’erario

Diritto Commerciale
In presenza di debiti tributari scaturenti da accertamenti nei confronti di associazioni non riconosciute occorre tener conto anche dei profili di responsabilità dei soggetti che hanno agito per gli enti medesimi. Nella gestione delle associazioni non riconosciute seppur esista una separazione tra il patrimonio degli associati e quello dell’associazione, si riconosce una responsabilità solidale e illimitata in capo a chi agisce in nome e per conto dell'associazione

IVA
L’ipotesi di IVA applicata anche quando non dovuta è frequente. Gli operatori economici, nei casi dubbi, preferiscono applicare l’IVA piuttosto che escluderla, ovvero applicare una aliquota IVA in misura superiore a quella effettiva. Secondo l’ultimo intervento del giudice di legittimità è innovativo il riconoscimento del diritto alla detrazione dell'IVA corrisposta in misura maggiore rispetto a quanto dovuto

Antiriciclaggio Diritto Commerciale IRAP IRPEF IVA
La determinazione della disciplina fiscale applicabile al contratto di associazione in partecipazione richiede un'attenta valutazione della natura dell'apporto perché da essa discende l'individuazione del diverso regime di tassazione delle componenti reddituali. La corretta disciplina fiscale impone la preventiva individuazione della natura dell'apporto reso dall'associato e l’appuramento dei rapporti familiari tra i soggetti coinvolti (associante e associato).

Contenzioso e processo tributario
La presenza di un giudicato, riferito solo a vizi formali del provvedimento annullato, non impedisce che il fisco, entro il termine di decadenza, riproponga il provvedimento, emendato del vizio formale

Contenzioso e processo tributario IVA
Il Fisco, il più delle volte, contesta l'indebita detrazione dell'Iva all'acquirente del servizio o dei beni. A fronte di queste contestazioni in materia di Iva corrisponde, in genere, lo stupore del contribuente acquirente, il quale è solito rappresentare di non conoscere, né di poter avere notizie, circa la correttezza e l'onestà del venditore o prestatore, ma di aver effettivamente ricevuto la cessione di beni, o la prestazione e di averla regolarmene pagata

Contenzioso e processo tributario
Nel rispetto del principio del doppio binario esistente fra giustizia penale e fiscale, è consentito alla parte che vi abbia interesse di produrre la sentenza penale di assoluzione del contribuente o il decreto di archiviazione, nel giudizio tributario, potendo, la stessa, costituire prova documentale. Peraltro, il giudicato penale non fa stato nel contenzioso tributario, rimanendo libero il giudice di quest'ultimo di valutare liberamente i fatti accertati nel corso del procedimento penale. In particolare, la valutazione ponderata del suddetto giudicato deve essere preceduta dalla considerazione che la soglia probatoria richiesta dall'ordinamento per ritenere affermata la responsabilità penale non è la medesima richiesta per ritenere accertati i fatti di sottrazione di materia imponibile contestati dall'Amministrazione finanziaria

Auto & Fisco Riscossione dei tributi
Il fermo si estende alla generalità dei beni mobili registrati e deve essere preceduto da una comunicazione preventiva di intimazione a pagare; lo stesso, ovviamente, deve essere, a pena di nullità, preceduto dalla regolare notifica della cartella di pagamento o dell’atto di accertamento esecutivo. Non possono essere sottoposti a fermo amministrativo gli automezzi che, in quanto iscritti nel registro dei cespiti ammortizzabili, si presumono strumentali all'esercizio dell'attività d'impresa. E’ consentito al debitore di opporsi all’iscrizione del fermo auto, sin dalla notifica del preavviso, qualora riesca a dimostrare che il mezzo di trasporto è necessario e strumentale all’attività di impresa o della professione

Contenzioso e processo tributario
Talvolta giungono all’amministrazione finanziaria denunce di possibili evasioni fiscali commesse da terzi soggetti. Dopo una sommaria valutazione, i verificatori possono decidere di approfondire le indagini ovvero di procedere all’avvio di riscontri. Peraltro, gli elementi contenuti nella missiva non possono legittimare l’accesso domiciliare a fini fiscali per il reperimento di prove dell’evasione, in quanto essi non rappresentano i gravi indizi di violazioni previsti necessariamente dalla normativa perché si possa ottenere l’autorizzazione della Procura della Repubblica a questi fini...

Contenzioso e processo tributario OPERAZIONI STRAORDINARIE (cessione azienda, trasformazione, fusione, liquidazione, scissione)
Un’operazione "abusa del diritto" qualora ricorra la concomitante condizione di inesistenza di ragioni economiche diverse dal semplice risparmio di imposta e l'accertamento della effettiva volontà dei contraenti di conseguire un indebito vantaggio fiscale

Contenzioso e processo tributario
Nella prassi operativa sussistono vicende in cui la notificazione di un gravame, tempestivamente attivato sotto il profilo decadenziale, non va a buon fine (nel senso che l’atto viene restituito con esito “non notificato”) per fatto non imputabile al notificante. Per conservare gli effetti collegati alla richiesta originaria il notificante deve riattivare il processo notificatorio con immediatezza e svolgere con tempestività gli atti necessari al suo completamento, ossia senza superare il limite di tempo pari alla metà dei termini indicati dall'art. 325 c.p.c., salvo circostanze eccezionali di cui sia data prova rigorosa

Contenzioso e processo tributario Società
Sussiste la possibilità della esenzione della responsabilità in caso di dimostrazione dell’omessa gestione dell’attività da parte del socio di società a ristretta base. Qualora sia accertata a carico di una società di capitali l'esistenza di utili occulti, non si può automaticamente desumere la riscossione degli stessi ad opera dei soci, essendo ipotizzabili con ugual grado di probabilità, conclusioni diverse come, ad esempio, la creazione di riserve occulte da destinare agli usi più diversi, l'appropriazione indebita degli utili da parte di amministratori o/e soci disonesti, all'insaputa degli altri soci, o la loro destinazione alla creazione di fondi occulti per il pagamento di poste passive non contabilizzate

IRPEF Modello Redditi - Unico
Occorre non ancorare lo scomputo della ritenuta alla presenza di una certificazione “legale”. Si riconosce, infatti, al contribuente un’ampia possibilità di provare l’avvenuta ritenuta ad opera del sostituto e mai dallo stesso certificata. La Corte di Cassazione ha ribadito che lo scomputo delle ritenute d’acconto su redditi di lavoro autonomo, non necessita della relativa certificazione, poiché la trattenuta può essere provata anche con altri mezzi

Contenzioso e processo tributario Società
La possibilità, da parte dell’Agenzia delle Entrate, di imputare i maggiori utili extra-contabili accertati in capo ad una società di capitali a ristretta base sociale o a carattere familiare è oggetto di ampio e diffuso contenzioso. Secondo il prevalente orientamento, nelle controversie tributarie tra Fisco e società di capitali e soci, relative alla c.d. ristretta compagine sociale, non è configurabile alcun litisconsorzio necessario; in particolare, tra l’accertamento a carico della società a ristretta base partecipativa e l’accertamento di reddito di capitale a carico del socio, non sussiste un rapporto tributario sostanzialmente unico con pluralità di soggetti passivi

Contenzioso e processo tributario Diritto fallimentare
Occorre prendere atto del contrasto giurisprudenziale esistente sulla legittimità della cartella di pagamento notificata ad una società già ammessa alla procedura di concordato preventivo. Tale diatriba ha un notevole risvolto pratico in un contesto economico, come quello attuale, che registra sempre più richieste di accesso alle procedure di risoluzione della crisi di impresa

Contenzioso e processo tributario Redditometro
Secondo il Fisco, ai fini della prova liberatoria a carico del contribuente per contrastare l'accertamento sintetico, non è sufficiente la dimostrazione dell'esistenza di disponibilità finanziarie ovvero è necessaria l'ulteriore dimostrazione che proprio quelle disponibilità finanziarie siano state utilizzate per sostenere le spese poste a fondamento dell'accertamento da parte del Fisco. Questo articolo può essere un'occasione per comprendere meglio il funzionamento del redditometro

Contenzioso e processo tributario IRES
Rientra nei poteri dell’Amministrazione finanziaria la valutazione di congruità dei costi e dei ricavi esposti nel bilancio e nelle dichiarazioni e la rettifica di queste ultime, anche se non ricorrano irregolarità nella tenuta delle scritture contabili o vizi degli atti giuridici compiuti nell’esercizio d’impresa, con negazione della deducibilità di parte di un costo non proporzionato ai ricavi o all’oggetto dell’impresa. Per privare il costo del requisito dell’inerenza occorre che l’atto da cui derivano spese dichiarate deducibili ma ritenute eccessive rispetto alle controprestazioni offerte o promesse sia corredato da elementi rilevatori di una finalità estranea alla gestione aziendale. Deve ritenersi che l’attività di controllo dell’Amministrazione finanziaria non possa spingersi fino al punto di sindacare scelte che riflettono valutazioni di strategia commerciale riservate all’imprenditore

Contenzioso e processo tributario
L’autorizzazione del Procuratore della Repubblica è volta a tutelare l’inviolabilità del domicilio privato e, per il suo tramite, anche lo spazio di libertà del contribuente. Anche nel caso di continuità tra abitazione e locali commerciali è necessaria l’autorizzazione del Procuratore della Repubblica per acquisire la documentazione. La natura costituzionale del diritto tutelato non può ritenersi derogato neanche per effetto della consegna spontanea della documentazione da parte del contribuente

Contenzioso e processo tributario Riscossione dei tributi
Al fine della individuazione del giudice, ordinario o tributario, cui è devoluta la cognizione dell'opposizione - proposta avverso un atto di pignoramento effettuato in forza di crediti tributari e basata sulla dedotta mancata o invalida notificazione della cartella di pagamento recante la suddetta pretesa creditoria - occorre tener conto di una serie di argomentazioni che svisceriamo nel presente articolo

Contenzioso e processo tributario
Le operazioni di transfer pricing domestico tra società dello stesso gruppo operanti in Italia possono dar luogo a fenomeni di elusione fiscale se non avvengono al valore normale di mercato previsto dall’articolo 9 del Tuir, che costituisce una vera e propria clausola antielusiva non solo nei rapporti internazionali di controllo, ma anche in analoghi rapporti di diritto interno...

Contenzioso e processo tributario
La regola alla quale si ispira chiunque svolga una attività economica è quella di ridurre i costi, a parità di tutte le altre condizioni, pertanto, in presenza di un comportamento che sfugga a questo parametro, è legittimo il sospetto che l'incongruenza sia solo apparente e che celi una diversa realtà. La regolarità formale della contabilità non precluderà dunque l’accertamento induttivo. Tutte le volte che, a dispetto della trasparente e corretta tenuta delle scritture contabili e dei documenti di bilancio, la gestione aziendale appaia priva di ragionevolezza e connotata da antieconomicità, sarà consentito all'ufficio dubitare della veridicità delle operazioni dichiarate. A carico del contribuente resterà l'onere di provare la liceità di dette operazioni

Contenzioso e processo tributario
E' stata eliminata la discrezionalità per l’Amministrazione finanziaria di ricorrere al procedimento autonomo di irrogazione delle sanzioni, qualora la sanzione stessa sia collegata al tributo cui la violazione si riferisce, essendo, in queste ipotesi, divenuta OBBLIGATORIA l’irrogazione delle sanzioni con atto contestuale a quello di accertamento o di rettifica

Contenzioso e processo tributario Modello Redditi - Unico
La dichiarazione può essere modificata anche oltre i termini per la presentazione di quella integrativa e il contribuente, in sede contenziosa, può sempre opporsi alla maggiore pretesa tributaria dell’amministrazione finanziaria, indicando errori, di fatto o di diritto, commessi nella redazione della dichiarazione, incidenti sull’obbligazione tributaria. Tale orientamento si riferisce a quelle parti della dichiarazione che costituiscono mera dichiarazione di scienza

Contenzioso e processo tributario
E’ rinnovabile la notifica del gravame del Fisco eseguita presso il primo difensore, revocato, della società contribuente e non presso quello nominato in sostituzione già nel primo grado del giudizio. La conseguenza giuridica che deriva da tale evidente vizio procedurale non è l’inesistenza della notifica ovvero l’inammissibilità dell’appello, ma la nullità che implica la sua rinnovazione

Contenzioso e processo tributario Società
L’avviso di accertamento emesso nei confronti di una società estinta e la notifica al socio, con estinzione della società prima della notifica dell'avviso e dell'instaurazione del giudizio di primo grado, comporta il difetto di capacità processuale e di legittimazione del socio e la nullità dell'intero giudizio

Modello Redditi - Unico
La dichiarazione è un atto di scienza e quindi sempre emendabile. Il contribuente può far valere eventuali vizi commessi nella redazione della stessa, che attengano al merito della pretesa tributaria, anche in sede contenziosa, indipendentemente dal rispetto dei termini per la presentazione della emenda. Il contribuente, indipendentemente dalle modalità e termini di cui alla dichiarazione integrativa e dall'istanza di rimborso, in sede contenziosa, può sempre opporsi alla maggiore pretesa tributaria dell'amministrazione finanziaria

IVA
In fattura l’indicazione della prestazione resa deve essere effettuata con precisione, essendo certamente insufficiente una descrizione generica. La genericità della descrizione può determinare implicazioni sulla detraibilità IVA e sulla deducibilità dei costi. In questo articolo analizziamo anche la posizione in materia della Corte di Giustizia Europea

IVA
I compensi percepiti dal Direttore sanitario di una Casa di cura accreditata sono imponibili ai fini IVA, non essendo applicabile il regime di esenzione e stante l’impossibilità di ricondurre l’attività professionale svolta dallo stesso nell’ambito oggettivo della fattispecie normativa di esenzione. Il presupposto risiede nel fatto che la direzione sanitaria in quanto tale non svolge funzioni di erogazione diretta di prestazioni sanitarie

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