Ammortizzatori sociali in deroga

Il D.Lgs. n. 148 del 14.9.2015 recante “Disposizioni per il riordino della normativa in materia di ammortizzatori sociali in costanza di rapporto di lavoro” contiene la nuova normativa in materia di integrazione salariale ordinaria e straordinaria e in materia di fondi di solidarietà. Il decreto del Ministero del lavoro e delle politiche sociali di concerto con il Ministero dell’economia e delle Finanze n. 83473 del 01.08.2014 disciplina, invece, i c.d. ammortizzatori sociali in deroga, sia in costanza che in caso di cessazione del rapporto di lavoro. Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, con la circolare n.4 del 02.02.2016, ha voluto precisare che le due discipline non sono alternative le une alle altre, ma, al contrario, sono complementari dal momento che gli ammortizzatori in deroga intervengono nei casi non previsti dal D.Lgs. 148/2015 per poter garantire una tutela a tutti quei lavoratori che altrimenti ne sarebbero privi.

LAVORATORI BENEFICIARI E REQUISITI
Il comma 1 dell’art. 2 del decreto interministeriale n. 83473 del 01.08.2014 fissa i requisiti soggettivi per poter accedere ai trattamenti di integrazione salariale in deroga. In particolare i lavoratori beneficiari sono i lavoratori subordinati con la qualifica di:
 operaio,
 impiegato;
 quadro;
 apprendisti;
 lavoratori somministrati.

L’unico requisito da rispettare è dato dall’anzianità lavorativa maturata presso l’impresa che deve essere di almeno 12 mesi alla data di inizio del periodo di intervento. Per quanto riguarda, invece, i lavoratori assunti con contratto di apprendistato occorre ricordare che gli artt. 1 e 2 del D.Lgs. 148 del 2015 stabiliscono che i destinatari dell’intervento di Cassa Integrazione siano i lavoratori assunti con contratto di apprendistato professionalizzante. Pertanto, per tale tipologia di apprendisti è previsto il ricorso alla:
 Cassa Integrazione guadagni Straordinaria, se dipendente di imprese per le quali trovano applicazione le sole integrazioni salariali straordinarie, limitatamente alla causale di intervento “crisi aziendale”;
 Cassa Integrazione guadagni Ordinaria, se dipendente di imprese, nei casi in cui le stesse rientrino nel campo di applicazione sia delle integrazioni salariali ordinarie sia di quelle straordinarie, oppure delle sole integrazioni salariali ordinarie;
 Cassa Integrazione guadagni in Deroga, se dipendente di imprese per le quali trova applicazione la sola disciplina delle integrazioni salariali straordinarie, destinatarie di CIGS, ma per causale di intervento diversa dalla “crisi aziendale”.

Restano pertanto esclusi dalla normativa generale gli apprendisti non titolari di contratto professionalizzante, nonché gli apprendisti assunti con contratto professionalizzante nei casi in cui non ricorrano i presupposti per l’accesso alla normativa generale, potranno essere destinatari di Cassa Integrazione guadagni in Deroga. Infine, l’art. 5 del D.Lgs. n. 148/2015 prevede un contributo addizionale a carico delle imprese che presentano la domanda di integrazione salariale. Dal momento che il Decreto interministeriale n. 83473 del 01.08.2014 non prevede nulla in riferimento al contributo addizionale quanto stabilito dal D.lgs. 148/2015 trova applicazione per tutte le tipologie di cassa integrazione, ivi compresa la cassa integrazione in deroga. In particolare è prevista una misura progressiva per il contributo addizionale pari al 9% della retribuzione globale che sarebbe spettata al lavoratore per le ore di lavoro non prestate, relativamente ai periodi di integrazione salariale ordinaria e straordinaria fruiti all’interno di uno o più interventi concessi sino ad un limite complessivo di 52 settimane in un quinquennio mobile; al 12% oltre al limite di 52 e sino a 104 settimane in un quinquennio mobile e del 15% oltre al limite di 104 settimane in un quinquennio mobile.

MODALITA’ DI EROGAZIONE DELL’INDENNITA’
Il D.lgs. 148/2015 all’art. 3 …

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