Regime forfettario

La legge di bilancio per il 2019 ha ampliato l’ambito di applicazione del regime forfettario. Il nuovo regime forfettario può essere usato dalle partite IVA individuali che fatturano meno di 65.000 euro all’anno e prevedono una tassazione forfettaria del 15%. Il regime forfettario può essere un regime molto conveniente per tantissimi contribuenti, dato che l’aliquota base dell’IRPEF è il 23%.

Inoltre gli aderenti al regime forfettario possono optare per continuare ad usre la vecchia fattura cartacea

Data l’importanza che assumerà il regime forfettario abbiamo dedicato una pagina all’argomento.

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Abbiamo anche dedicato un tool alla convenienza del regime forfettario


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Modello Redditi - Unico
Il passaggio da un sistema di tassazione ordinario al regime forfettario può determinare alcune difficoltà operative durante la predetta fase transitoria. Gli operatori dovranno prestare particolare attenzione ad applicare correttamente le disposizioni riferibili al regime di determinazione del reddito e dell’Iva in essere. In alcuni casi è possibile che i contribuenti siano tratti in inganno da precedenti comunicazioni o indicazioni risultanti dalle relative fatture emesse durante il periodo di applicazione del precedente regime. Cerchiamo di chiarire le modalità in cui può, in tali casi, operare la ritenuta d'acconto

IVA
Gli enti associativi, che nel periodo di imposta precedente hanno conseguito nell’esercizio di attività commerciali proventi per un importo non superiore a 65.000 euro sono esonerati dall’obbligo di fatturazione elettronica. Ciò a condizione di aver optato per il regime forfettario. Se tale limite fosse stato superato, le fatture dovranno essere emesse in formato digitale. Tuttavia la fattura dovrà in questo caso essere emessa, per conto dell’ente associativo, dal cessionario soggetto passivo di imposta. Si pone però il problema di comprendere come tale adempimento debba essere assolto, qualora il cessionario soggetto passivo di imposta applichi il regime forfettario

IRPEF News Fiscali - Commercialista Telematico
I contributi versati ai fondi pensione (previdenza integrativa) sono deducibili anche per i contribuenti che adottano il regime forfettario? si tratta di un dubbio che interessa tanti soggetti che possono usufruire del regime forfettario

IVA News Fiscali - Commercialista Telematico
Il divieto di addebitare spese extra per l'emissione della Fattura Elettronica vale anche per contribuenti minimi e forfettari?
E' possibile applicare commissioni aggiuntive per i pagamenti ricevuti a mezzo carta di credito/debito?

Contributi e finanziamenti
L’elevazione del limite dei ricavi e compensi per l’applicabilità del regime forfetario potrebbe essere stato preso in considerazione anche da una moltitudine di imprenditori individuali che hanno richiesto e fruiscono delle agevolazioni previste le Zone Franche Urbane. Per tali soggetti, tuttavia, l’attuale disciplina delle zone franche urbane non consente l’accesso al regime forfetario, essendo espressamente prevista, quale presupposto di accesso, l’essere in un regime di determinazione ordinaria dell’IVA e dei redditi. Una simile previsione induce, quindi, a esaminare i complessi rapporti tra agevolazioni della ZFU e accesso al regime del forfait, per verificare quali possibilità sono esperibili dal contribuente e, in particolare, se sia possibile rinunciare alle agevolazioni ZFU per accedere al regime forfetario

Consulenza del lavoro
In attesa di specifiche istruzioni da parte dell’Agenzia delle Entrate, la Fondazione Studi Consulenti del Lavoro ha pubblicato un approfondimento con il quale ha analizzato la normativa riguardante il regime forfettario, anche alla luce delle novità apportate con Legge di Bilancio 2019. Considerato l’avvicinarsi dei termini per l’invio della Certificazione Unica ma soprattutto, considerato che i forfettari non sono sostituti d’imposta, sono stati forniti indirizzi sul corretto iter della certificazione dei compensi per i soggetti rientranti nel regime in questione

IVA IRPEF
L’elevazione del limite dei ricavi e compensi per l’applicabilità del regime forfetario dovrebbe avere interessato anche una moltitudine di imprenditori individuali che risultano utilizzare immobili strumentali di proprietà. Considerando, quindi, la riapertura del termine per effettuare l’opzione per l’estromissione degli immobili strumentali, con pagamento dell’imposta sostitutiva dell’8% sull’eventuale plusvalenza, ci si pone la questione se, per i contribuenti forfetari, una simile estromissione sia ugualmente concretizzabile a costo fiscale zero, considerato quanto prevedono le norme in materia di determinazione forfetaria dl reddito

IVA
Per i contribuenti che accedono al regime forfettario nel 2019 (proveniendo dal regime "ordinario") si apre il problema della rettifica IVA, da effettuare nella prossima dichiarazione IVA con pagamento di eventuali somme dovute il prossimo 18 marzo. Le somme a debito di IVA possono derivare dalle rimanenze di magazzino, dai beni ammortizzabili e dalla gestione dei beni in leasing per cui il contribuente ha detratto l'IVA prima di accedere al regime forfettario.

IVA IRPEF
Il regime forfettario prevede alcune semplificazioni ai fini IVA e ai fini contabili, e consente la determinazione forfettaria del reddito da assoggettare a un’unica imposta in sostituzione di quelle ordinariamente previste, con aliquota agevolata, nonché di accedere ad un regime contributivo opzionale per le imprese. Sulla materia l’Agenzia delle Entrate ha fornito alcune importanti precisazioni, in particolare nei due recenti eventi pubblici cui ha preso parte: il Videoforum di Italia Oggi del 23.01.2019 e “Telefisco” del 31.01.2019

E' possibile l'adesione al regime forfettario per un soggetto che partecipa ad una associazione con fini di lucro? Con questo intervento iniziamo a rispondere in modo veloce e pratico ai quesiti che nascono dal nostro forum

IRPEF
Il nuovo regime forfettario attira moltissimo i contribuenti italiani perchè promette un aliquota fissa (flat tax) molto più conveniente dell'IRPEF (aliquota standard 15%, aliquota per le start up 5%). In questo articolo analizziamo alcuni punti critici: gli adempimenti da effettuare per aderire al regime; le esclusioni, i casi di applicazione dell'aliquota del 5% ed il problema della detenzione di partecipazioni in società/imprese familiari

IRPEF
La legge di Bilancio del 2019 è intervenuta con alcune novità riguardanti il regime forfettario. Sono state introdotte numerose modiche. La principale riguarda l’unificazione e l’incremento del limite di compensi e dei ricavi per accedere al regime forfetario. La nuova e unica soglia ammonta a 65.000 euro. Sono state introdotte inoltre due nuove condizioni ostative che, ove presenti, inibiscono l’accesso al predetto regime: oggi analizziamo il problema del possesso di una partecipazione in una SRL

IRPEF
I contribuenti che nel periodo di imposta 2018 avrebbero potuto applicare il regime forfetario ma hanno optato per il regime semplificato, possono entrate nuovamente nel forfait. Il chiarimento è stato ribadito di recente dall’Agenzia delle entrate nel corso di un recente incontro con la stampa specializzata. Secondo questo orientamento non troverebbe applicazione il vincolo triennale di permanenza minima in un regime diverso da quello naturale

IVA Novità legislative IRES
Abbiamo dedicato il numero di Fiscus del mese di Gennaio 2019 alla Legge di Bilancio ed alla fattura elettronica
Indice degli approfondimenti
Il debutto della “Mini Ires” con qualche complicazione di Enrico Larocca
Gli interventi della Legge di bilancio per l’anno 2019 nel settore edile ed immobiliare di Massimo Pipino
Gli interventi della Legge di bilancio per l’anno 2019 nel settore giochi di Giovambattista Palumbo
Gli interventi della Legge di bilancio per l’anno 2019 nel settore dei tabacchi lavorati di Giovambattista Palumbo
Gli interventi della Legge di bilancio per l’anno 2019 in materia di lavoro di Antonella Madia
Legge di Bilancio 2019: nuove regole per il calcolo del credito d'imposta “Formazione 4.0” di Monica Greco
Forfetari con dipendenti: il dilemma delle ritenute fiscali di Danilo Sciuto e Massimiliano De Bonis
Fattura elettronica: le regole tecniche di Claudio Sabbatini
La detrazione IVA e la deduzione delle spese relative ai carburanti di Roberto Pasquini, Massimiliano De Bonis e Danilo Sciuto
VOCI DAL FORUM: Accesso al nuovo regime forfetario possibile anche se ho già emesso scontrini?

IVA
Tanti i dubbi risolti durante il videoForum sulla Fatturazione elettronica organizzato dal CNDCEC; tra i partecipanti il Direttore dell’Agenzia delle Entrate, Antonino Maggiore, e il Presidente nazionale della categoria, Massimo Miani. Un incontro che cade proprio al momento giusto, dopo appena 15 giorni dall'ingresso della fattura elettronica, per fornire conferme e sciogliere tanti dei nodi venuti al pettine degli addetti ai lavori alle prese con le prime - ma non poche - difficoltà operative.

IVA IRPEF IRES
Commercialista Telematico ritiene di fare una cosa gradita ai propri abbonati, regalando due diagrammi di flusso, tramite i quali orientarsi nella giungla delle fattispecie possibili, per arrivare ad una corretta determinazione dell'Iva da detrarre e del costo da dedurre. Proponiamo quindi un utilissimo schema pratico per l’individuazione delle possibilità di detrazione IVA e deduzione dei costi dei carburanti alla luce delle novità entrate in vigore dallo scorso 1 gennaio 2019, da tenere sempre a portata di mano e da consegnare ai collaboratori/trici

IRPEF News Fiscali - Commercialista Telematico
È noto a tutti che, con le novità della Legge di Bilancio, sono mutate alcune caratteristiche del Regime Forfettario, ossia del regime naturale per i contribuenti che non raggiungono una soglia minima di compensi (se professionisti) o di ricavi (se imprenditori). Ma se un contribuente, che aveva i requisiti per rientrare nel regime forfettario nel 2017 (anno in cui, in assenza di cause ostative, sussistevano per lui tutti i presupposti previsti dalla legge) - ed avesse invece optato per il regime di contabilità semplificata, - volesse oggi adottare tale regime (il forfettario), potrebbe farlo? O sarebbe, piuttosto, legato al vincolo triennale di permanenza nel regime a suo tempo scelto? Il caso, su cui non si conoscono ancora pronunce ufficiali, viene così affrontato e risolto in questo contributo

Consulenza del lavoro IRPEF News Fiscali - Commercialista Telematico
L’estensione della platea dei soggetti che possono naturalmente avvalersi del “regime forfetario”, realizzata dalla recente Legge di Bilancio, ci ha consegnato nuovi interrogativi e problematiche da risolvere, che si troveranno ad affrontare prioritariamente i professionisti dell’area lavoro “chiamati” ad elaborare i cedolini paga relativi alle retribuzioni del mese di Gennaio

Consulenza del lavoro
È in scadenza il prossimo 28 febbraio la domanda per l’accesso al regime di contribuzione agevolata per i soggetti iscritti alla Gestione artigiani e commercianti aderenti al regime forfettario. A seguito delle modifiche apportate da ultimo con la Legge di Bilancio 2019 al regime forfettario, nulla è però cambiato con riferimento all’accesso a tale regime contributivo agevolato: purché permangano i requisiti per l’accesso al regime forfettario, è possibile infatti accedere a tale regime contributivo facoltativo e volontario, per il quale è necessario effettuare un’apposita domanda all’INPS. È in scadenza inoltre anche il termine per la rinuncia al regime contributivo agevolato, non solo per i soggetti che perdono i requisiti entro il 31 dicembre dell’anno precedente, ma anche per quei soggetti che volontariamente decidono di ritornare al regime contributivo ordinario dal 1° gennaio 2019: per tali soggetti, essendo difficile stimare entro il 31 dicembre se si è verificata la perdita dei requisiti, l’INPS consente ora di inviare la rinuncia entro il 28 febbraio dell’anno successivo

IVA IRPEF
Una delle novità più interessanti della Legge di Bilancio 2019 è l'estensione del regime forfettario a tutti i contribuenti che fatturano meno di 65mila euro. In questo articolo riassumiamo le novità apportate al regime forfettario: tali novità rendono il regime appetibile a moltissimi contribuenti. I punti chiave sono: le nuove soglie relative a ricavi e compensi, i limiti per l'accesso, i casi di esclusione, la possibile riduzione dei contributi INPS...

IVA
Come si applica il nuovo regime forfettario. Tra le novità più attese si segnala quella relativa ad una ipotesi di esclusione dal (modificato) regime forfettario: professionista che detiene una quota di partecipazione in una società di persone o di capitali...

IRPEF
Regime forfettario: arriva una norma anti-furbetti. Questo è l’appellativo attribuito alla nuova disposizione introdotta all’interno della legge di bilancio 2019 per evitare la trasformazione dei rapporti di lavoro dipendente al fine di fruire del nuovo regime forfettario...

IRPEF
Il soggetto che nel 2014 ha avviato un’attività nel regime “dei minimi” per l’imprenditoria giovanile potrà passare al regime di vantaggio (quello dei “forfettari”), avendone i requisiti nel corso del 2018, e potrà usufruire dell’aliquota del 5% per i periodi che residuano al compimento del quinquennio (ossia per il solo anno 2018)

IRPEF
La bozza della legge di Bilancio 2019 prevede il “potenziamento” del regime forfetario. L’intervento sarà concretamente realizzato con l’incremento della soglia di ricavi o dei compensi, che non deve essere superata, per accedere al nuovo forfait. Il limite che non dovrà essere oltrepassato per fruire del regime forfetario ammonta a 65.000 euro

IRAP IRPEF IRES
Entro il prossimo 30 novembre 2018 deve essere effettuato il versamento del secondo acconto 2018 delle imposte IRPEF, IRES, IRAP, Cedolare secca, IVIE, IVAFE, imposte sostitutive contribuenti minimi e forfettari. Un pratico esame delle modalità di calcolo

IVA Il caso del giorno
Dal 1° gennaio 2019 entrerà in vigore l’obbligo generalizzato dell’emissione delle fatture in formato elettronico. Dall’inizio del nuovo anno l’adempimento riguarderà ogni soggetto con alcune limitate eccezioni. Gli studi professionali e le imprese dovranno modificare completamente la propria organizzazione ed il loro modo di operare

IRPEF
Siamo a settembre ed è già iniziato il dibattito sulla prossima legge di bilancio: gli interventi che si prospettano sono una flat tax a tre aliquote (che andrebbe e incidere sull'attuale regime forfettario) e la riduzione di un punto della prima aliquota IRPEF. L'impressione è che siano interventi morbidi e che non regalino ai contribuenti congrui risparmi d'imposta

IRAP Modello Redditi - Unico IRPEF IRES
Entro il prossimo 2 luglio 2018 deve essere effettuato il versamento del saldo 2017 e del primo acconto 2018 delle imposte IRPEF, IRES, IRAP, Cedolare secca, IVIE, IVAFE, imposte sostitutive contribuenti minimi e forfettari (è ammessa la possibilità di spostare il pagamento al 20 agosto 2018 con la maggiorazione dello 0,40%). Resta sempre fatta salva la possibilità di calcolare gli acconti 2018 con il metodo previsionale in luogo del metodo storico tenendo in considerazione che eventuali errori commessi nel ricalcolo e nel versamento dell’acconto potrebbero portare all’applicazione di sanzioni

Un contribuente iscritto al VIES ed appartenente al regime dei “nuovi forfetari” effettua acquisti intracomunitari nel mese di maggio 2017 e per uno di questi acquisti comunica in ritardo al consulente di non aver avvisato il fornitore UE di essere in franchigia (regime forfetario), motivo questo che induce il fornitore comunitario a non applicare l’IVA in fattura. Aggiungiamo, inoltre, che il contribuente nel corso del 2016 non ha superato il limite degli acquisti comunitari, pari a euro 10.000. In una siffatta situazione il contribuente può regolarizzare la propria posizione procedendo al ravvedimento del modello INTRA 2-bis acquisti?

Consulenza del lavoro Modello Redditi - Unico Il caso del giorno
Ai fini di Certificazione Unica e modello 770, cosa succede se sono minimi e forfettari ad essere i committenti? Proviamo a rispondere ai dubbi dei nostri lettori

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