Regime forfettario

Regime forfettario per lavoratori autonomiLa legge di bilancio 2019 ha ampliato e semplificato l’ambito di applicazione e la regolamentazione del regime forfettario. Il 10 aprile 2019 è arrivata inoltre la circolare n. 9/E dell’Agenzia delle Entrate, che ne ha delineato gli aspetti più delicati.

Il nuovo regime può essere scelto dalle partite IVA individuali che fatturano meno di 65.000 euro all’anno e prevede una tassazione forfettaria “piatta” (la cosiddetta “flat tax“) del 15%.

Può inoltre rivelarsi un regime molto conveniente per tantissimi contribuenti, dato che l’aliquota base dell’IRPEF è il 23%.

Inoltre, al momento gli aderenti al regime forfettario non sono soggetti all’obbligo della fatturazione elettronica.

L’argomento e tutti gli aspetti di nuova introduzione e le problematiche sorte vengono affrontati dettagliatamente negli articoli sotto riportati.

Abbiamo anche dedicato un tool al calcolo della convenienza del regime forfettario, scoprilo qui!


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Come noto, ai fini dichiarativi i contribuenti minimi e i contribuenti forfettari dovranno compilare il quadro LM.

Vediamo allora le differenze tra i due regimi in sede di compilazione del quadro LM, puntando il mouse sui contributi previdenziali versati e sul riporto di eventuali perdite.


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L’Agenzia delle Entrate si prepara ad avviare una serie di controlli per scoprire eventuali abusi da parte dei cosiddetti “finti” forfettari, al fine di individuare chi intenda beneficiare del regime fiscale agevolato pur non possedendone i requisiti di accesso e di permanenza.

Per impedire o intercettare tali fenomeni saranno effettuati controlli diretti presso le sedi delle partite Iva e analisi del rischio, sia nei confronti di coloro che hanno adottato il regime per la prima volta e sia nei confronti di coloro che già lo applicavano in precedenza.


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Proponiamo una rassegna delle cause di esclusione dal regime forfettario prospettate dal Fisco: i casi di partecipazione in società e il rapporto di collaborazione col precedente datore di lavoro.

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A partire dal 1° gennaio 2019 i contribuenti hanno iniziato a beneficiare del nuovo limite di ricavi e di compensi per applicare il regime forfetario di cui alla legge n. 190/2014. incrementato dalla legge di Bilancio 2019 fino a 65.000 euro, La verifica deve essere effettuata con riferimento al periodo d’imposta precedente. La predetta soglia non deve essere stata superata nel periodo d’imposta 2018 e la circostanza dovrà essere confermata in sede di presentazione della prossima dichiarazione dei redditi.

IRPEF
In relazione alle numerose e sostanziali modifiche operate dalla Legge di bilancio 2019 sulle cause ostative al regime forfettario, l’Agenzia delle entrate è intervenuta per dare il suo parere, con molteplici risposte che analizzano diverse fattispecie.

IVA
L’Agenzia delle entrate ha fornito numerosi chiarimenti riguardanti il regime forfetario: iò all'indomani delle modifiche introdotte dalla legge di Bilancio 2019. Alcuni chiarimenti hanno interessato la compatibilità del predetto regime con l’esercizio dell’attività agricola da parte del medesimo contribuente.

Modello Redditi - Unico
La Legge di bilancio 2019 ha apportato al regime forfettario importanti modifiche applicabili da quest’anno e ora sono state rese pubbliche le interpretazioni dell'Amministrazione Finanziaria...

La normativa vieta l’applicazione del regime agevolato ai contribuenti che controllano direttamente o indirettamente società a responsabilità limitata o associazioni in partecipazione, le quali esercitano attività economiche direttamente o indirettamente riconducibili a quelle svolte dagli esercenti attività d’impresa, arti o professioni. In assenza di una delle condizioni, la causa ostativa non opera e il contribuente può applicare (o permanere) nel regime forfetario.

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Il legislatore ha previsto che le ritenute non operate vengano effettuate sulle retribuzioni corrisposte a partire dal terzo mese successivo a quello di entrata in vigore del presente decreto–legge. In buona sostanza le ritenute “arretrate” saranno operate con decorrenza dalle retribuzioni corrisposte nel mese di luglio in tre rate mensili di eguale importo.

Modello Redditi - Unico
I contribuenti che applicano il regime forfettario possono anche produrre una parte del reddito di lavoro autonomo o di impresa all’estero. La circostanza non rappresenta una causa ostativa, ma potrebbe determinare un aggravio dell’imposizione. In questo caso, se il contribuente avesse subito la tassazione all’estero, anche con l’applicazione di una ritenuta da parte del committente non stabilito, non sarà possibile né scomputare la ritenuta, né recuperare le imposte assolte all’estero in via definitiva, con il meccanismo del credito di imposta. Il chiarimento è stato fornito dall’Agenzia delle entrate

Modello Redditi - Unico
Il passaggio da un sistema di tassazione ordinario al regime forfettario può determinare alcune difficoltà operative durante la predetta fase transitoria. Gli operatori dovranno prestare particolare attenzione ad applicare correttamente le disposizioni riferibili al regime di determinazione del reddito e dell’Iva in essere. In alcuni casi è possibile che i contribuenti siano tratti in inganno da precedenti comunicazioni o indicazioni risultanti dalle relative fatture emesse durante il periodo di applicazione del precedente regime. Cerchiamo di chiarire le modalità in cui può, in tali casi, operare la ritenuta d'acconto

IVA
Gli enti associativi, che nel periodo di imposta precedente hanno conseguito nell’esercizio di attività commerciali proventi per un importo non superiore a 65.000 euro sono esonerati dall’obbligo di fatturazione elettronica. Ciò a condizione di aver optato per il regime forfettario. Se tale limite fosse stato superato, le fatture dovranno essere emesse in formato digitale. Tuttavia la fattura dovrà in questo caso essere emessa, per conto dell’ente associativo, dal cessionario soggetto passivo di imposta. Si pone però il problema di comprendere come tale adempimento debba essere assolto, qualora il cessionario soggetto passivo di imposta applichi il regime forfettario

IRPEF News Fiscali - Commercialista Telematico
I contributi versati ai fondi pensione (previdenza integrativa) sono deducibili anche per i contribuenti che adottano il regime forfettario? si tratta di un dubbio che interessa tanti soggetti che possono usufruire del regime forfettario

IVA News Fiscali - Commercialista Telematico
Il divieto di addebitare spese extra per l'emissione della Fattura Elettronica vale anche per contribuenti minimi e forfettari?
E' possibile applicare commissioni aggiuntive per i pagamenti ricevuti a mezzo carta di credito/debito?

Contributi e finanziamenti
L’elevazione del limite dei ricavi e compensi per l’applicabilità del regime forfetario potrebbe essere stato preso in considerazione anche da una moltitudine di imprenditori individuali che hanno richiesto e fruiscono delle agevolazioni previste le Zone Franche Urbane. Per tali soggetti, tuttavia, l’attuale disciplina delle zone franche urbane non consente l’accesso al regime forfetario, essendo espressamente prevista, quale presupposto di accesso, l’essere in un regime di determinazione ordinaria dell’IVA e dei redditi. Una simile previsione induce, quindi, a esaminare i complessi rapporti tra agevolazioni della ZFU e accesso al regime del forfait, per verificare quali possibilità sono esperibili dal contribuente e, in particolare, se sia possibile rinunciare alle agevolazioni ZFU per accedere al regime forfetario

Consulenza del lavoro
In attesa di specifiche istruzioni da parte dell’Agenzia delle Entrate, la Fondazione Studi Consulenti del Lavoro ha pubblicato un approfondimento con il quale ha analizzato la normativa riguardante il regime forfettario, anche alla luce delle novità apportate con Legge di Bilancio 2019. Considerato l’avvicinarsi dei termini per l’invio della Certificazione Unica ma soprattutto, considerato che i forfettari non sono sostituti d’imposta, sono stati forniti indirizzi sul corretto iter della certificazione dei compensi per i soggetti rientranti nel regime in questione

IVA IRPEF
L’elevazione del limite dei ricavi e compensi per l’applicabilità del regime forfetario dovrebbe avere interessato anche una moltitudine di imprenditori individuali che risultano utilizzare immobili strumentali di proprietà. Considerando, quindi, la riapertura del termine per effettuare l’opzione per l’estromissione degli immobili strumentali, con pagamento dell’imposta sostitutiva dell’8% sull’eventuale plusvalenza, ci si pone la questione se, per i contribuenti forfetari, una simile estromissione sia ugualmente concretizzabile a costo fiscale zero, considerato quanto prevedono le norme in materia di determinazione forfetaria dl reddito

IVA
Per i contribuenti che accedono al regime forfettario nel 2019 (proveniendo dal regime "ordinario") si apre il problema della rettifica IVA, da effettuare nella prossima dichiarazione IVA con pagamento di eventuali somme dovute il prossimo 18 marzo. Le somme a debito di IVA possono derivare dalle rimanenze di magazzino, dai beni ammortizzabili e dalla gestione dei beni in leasing per cui il contribuente ha detratto l'IVA prima di accedere al regime forfettario.

IVA IRPEF
Il regime forfettario prevede alcune semplificazioni ai fini IVA e ai fini contabili, e consente la determinazione forfettaria del reddito da assoggettare a un’unica imposta in sostituzione di quelle ordinariamente previste, con aliquota agevolata, nonché di accedere ad un regime contributivo opzionale per le imprese. Sulla materia l’Agenzia delle Entrate ha fornito alcune importanti precisazioni, in particolare nei due recenti eventi pubblici cui ha preso parte: il Videoforum di Italia Oggi del 23.01.2019 e “Telefisco” del 31.01.2019

E' possibile l'adesione al regime forfettario per un soggetto che partecipa ad una associazione con fini di lucro? Con questo intervento iniziamo a rispondere in modo veloce e pratico ai quesiti che nascono dal nostro forum

IRPEF
Il nuovo regime forfettario attira moltissimo i contribuenti italiani perchè promette un aliquota fissa (flat tax) molto più conveniente dell'IRPEF (aliquota standard 15%, aliquota per le start up 5%). In questo articolo analizziamo alcuni punti critici: gli adempimenti da effettuare per aderire al regime; le esclusioni, i casi di applicazione dell'aliquota del 5% ed il problema della detenzione di partecipazioni in società/imprese familiari

IRPEF
La legge di Bilancio del 2019 è intervenuta con alcune novità riguardanti il regime forfettario. Sono state introdotte numerose modiche. La principale riguarda l’unificazione e l’incremento del limite di compensi e dei ricavi per accedere al regime forfetario. La nuova e unica soglia ammonta a 65.000 euro. Sono state introdotte inoltre due nuove condizioni ostative che, ove presenti, inibiscono l’accesso al predetto regime: oggi analizziamo il problema del possesso di una partecipazione in una SRL

IRPEF
I contribuenti che nel periodo di imposta 2018 avrebbero potuto applicare il regime forfetario ma hanno optato per il regime semplificato, possono entrate nuovamente nel forfait. Il chiarimento è stato ribadito di recente dall’Agenzia delle entrate nel corso di un recente incontro con la stampa specializzata. Secondo questo orientamento non troverebbe applicazione il vincolo triennale di permanenza minima in un regime diverso da quello naturale

IVA Novità legislative IRES
Abbiamo dedicato il numero di Fiscus del mese di Gennaio 2019 alla Legge di Bilancio ed alla fattura elettronica
Indice degli approfondimenti
Il debutto della “Mini Ires” con qualche complicazione di Enrico Larocca
Gli interventi della Legge di bilancio per l’anno 2019 nel settore edile ed immobiliare di Massimo Pipino
Gli interventi della Legge di bilancio per l’anno 2019 nel settore giochi di Giovambattista Palumbo
Gli interventi della Legge di bilancio per l’anno 2019 nel settore dei tabacchi lavorati di Giovambattista Palumbo
Gli interventi della Legge di bilancio per l’anno 2019 in materia di lavoro di Antonella Madia
Legge di Bilancio 2019: nuove regole per il calcolo del credito d'imposta “Formazione 4.0” di Monica Greco
Forfetari con dipendenti: il dilemma delle ritenute fiscali di Danilo Sciuto e Massimiliano De Bonis
Fattura elettronica: le regole tecniche di Claudio Sabbatini
La detrazione IVA e la deduzione delle spese relative ai carburanti di Roberto Pasquini, Massimiliano De Bonis e Danilo Sciuto
VOCI DAL FORUM: Accesso al nuovo regime forfetario possibile anche se ho già emesso scontrini?

IVA
Tanti i dubbi risolti durante il videoForum sulla Fatturazione elettronica organizzato dal CNDCEC; tra i partecipanti il Direttore dell’Agenzia delle Entrate, Antonino Maggiore, e il Presidente nazionale della categoria, Massimo Miani. Un incontro che cade proprio al momento giusto, dopo appena 15 giorni dall'ingresso della fattura elettronica, per fornire conferme e sciogliere tanti dei nodi venuti al pettine degli addetti ai lavori alle prese con le prime - ma non poche - difficoltà operative.

IVA IRPEF IRES
Commercialista Telematico ritiene di fare una cosa gradita ai propri abbonati, regalando due diagrammi di flusso, tramite i quali orientarsi nella giungla delle fattispecie possibili, per arrivare ad una corretta determinazione dell'Iva da detrarre e del costo da dedurre. Proponiamo quindi un utilissimo schema pratico per l’individuazione delle possibilità di detrazione IVA e deduzione dei costi dei carburanti alla luce delle novità entrate in vigore dallo scorso 1 gennaio 2019, da tenere sempre a portata di mano e da consegnare ai collaboratori/trici

IRPEF News Fiscali - Commercialista Telematico
È noto a tutti che, con le novità della Legge di Bilancio, sono mutate alcune caratteristiche del Regime Forfettario, ossia del regime naturale per i contribuenti che non raggiungono una soglia minima di compensi (se professionisti) o di ricavi (se imprenditori). Ma se un contribuente, che aveva i requisiti per rientrare nel regime forfettario nel 2017 (anno in cui, in assenza di cause ostative, sussistevano per lui tutti i presupposti previsti dalla legge) - ed avesse invece optato per il regime di contabilità semplificata, - volesse oggi adottare tale regime (il forfettario), potrebbe farlo? O sarebbe, piuttosto, legato al vincolo triennale di permanenza nel regime a suo tempo scelto? Il caso, su cui non si conoscono ancora pronunce ufficiali, viene così affrontato e risolto in questo contributo

Consulenza del lavoro IRPEF News Fiscali - Commercialista Telematico
L’estensione della platea dei soggetti che possono naturalmente avvalersi del “regime forfetario”, realizzata dalla recente Legge di Bilancio, ci ha consegnato nuovi interrogativi e problematiche da risolvere, che si troveranno ad affrontare prioritariamente i professionisti dell’area lavoro “chiamati” ad elaborare i cedolini paga relativi alle retribuzioni del mese di Gennaio

Consulenza del lavoro
È in scadenza il prossimo 28 febbraio la domanda per l’accesso al regime di contribuzione agevolata per i soggetti iscritti alla Gestione artigiani e commercianti aderenti al regime forfettario. A seguito delle modifiche apportate da ultimo con la Legge di Bilancio 2019 al regime forfettario, nulla è però cambiato con riferimento all’accesso a tale regime contributivo agevolato: purché permangano i requisiti per l’accesso al regime forfettario, è possibile infatti accedere a tale regime contributivo facoltativo e volontario, per il quale è necessario effettuare un’apposita domanda all’INPS. È in scadenza inoltre anche il termine per la rinuncia al regime contributivo agevolato, non solo per i soggetti che perdono i requisiti entro il 31 dicembre dell’anno precedente, ma anche per quei soggetti che volontariamente decidono di ritornare al regime contributivo ordinario dal 1° gennaio 2019: per tali soggetti, essendo difficile stimare entro il 31 dicembre se si è verificata la perdita dei requisiti, l’INPS consente ora di inviare la rinuncia entro il 28 febbraio dell’anno successivo

IVA IRPEF
Una delle novità più interessanti della Legge di Bilancio 2019 è l'estensione del regime forfettario a tutti i contribuenti che fatturano meno di 65mila euro. In questo articolo riassumiamo le novità apportate al regime forfettario: tali novità rendono il regime appetibile a moltissimi contribuenti. I punti chiave sono: le nuove soglie relative a ricavi e compensi, i limiti per l'accesso, i casi di esclusione, la possibile riduzione dei contributi INPS...

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