Controllo degli obblighi fiscali nel corso della verifica: violazioni e sanzioni

 



 



SOMMARIO


 


1. – PREMESSA.


2. – CONTROLLO FORMALE DELLA CONTABILITA’.


3. – IL CONTROLLO SOSTANZIALE.


4. – SOGGETTI OBBLIGATI ALLA TENUTA DELLA CONTABILITA’.


5. – OBBLIGHI CONTABILI.


6. – REGIMI CONTABILI FISCALI.


7. – TENUTA E CONSERVAZIONE DELLE SCRITTURE CONTABILI AI FINI DELLE IMPOSTE SUI REDDITI E AI FINI DELL’I.V.A.


8. – LIBRI E REGISTRI PRESCRITTI DAL CODICE CIVILE AI FINI DELLE II.DD.


9. – REGISTRI PREVISTI DALLA NORMATIVA FISCALE.


10. – ELENCO VIOLAZIONI E SANZIONI FISCALI IN MATERIA DI IMPOSTE SUI REDDITI E DI I.V.A. (D.LGS. N.471 DEL 18/12/1997).


       10.1 – Violazioni e sanzioni relative alla dichiarazione delle imposte dirette.


       10.2 – Violazioni e sanzioni relative alla dichiarazione dei sostituti  d’imposta.


       10.1 – Violazioni e sanzioni relative alla dichiarazione delle imposte dirette.


       10.2 – Violazioni e sanzioni relative alla dichiarazione dei sostituti  d’imposta.


       10.3 – Violazioni e sanzioni in materia degli obblighi contabili previsti dalla legislazione sul lavoro.


       10.4 – Violazioni e sanzioni relative alla dichiarazione dell’I.V.A. e ai Rimborsi.


       10.5 – Violazione e sanzioni degli obblighi relativi alla documentazione, registrazione ed individuazione delle operazioni in campo I.V.A..


       10.6 – Violazioni e sanzioni relative alle esportazioni.


       10.7 – Violazioni e sanzioni comuni relative al contenuto e alla  documentazione delle dichiarazioni annuali ai fini delle imposte sui redditi e dell’I.V.A..


       10.8 – Violazioni e sanzioni degli obblighi relativi alla contabilità.


       10.9 – Violazioni e sanzioni degli obblighi degli operatori finanziari.


       10.10 – Altre violazioni e sanzioni in materia di imposte dirette e di I.V.A..


       10.11 – Sanzioni accessorie in materia di imposte dirette ed imposta sul valore aggiunto.


       10.12 – Violazioni e sanzioni in materia di riscossione.


       10.13 – Responsabile per la sanzione amministrativa (Articolo 11, D.Lgs.  472/97).


       10.14 – Violazioni e sanzioni amministrative in materia di imposta di bollo (D.P.R. N.642/72.


       10.15 – Violazioni e sanzioni in materia di TT.CC.GG. (D.P.R. N.641/72).


11. – ELENCO DELLE VIOLAZIONI E SANZIONI PENALI TRIBUTARIE  PREVISTI DAL D.LGS. N.74 del 10/03/2000.


       11.1 – Violazione di Dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti (art.2).


       11.2 – Violazione di Dichiarazione fraudolenta mediante altri artifici (art.3).


       11.3 – Violazione di Dichiarazione infedele (art.4).


       11.4 – Violazione di Omessa dichiarazione (art.5).


       11.5 – Tentativo (art.6).


       11.6 – Rilevazioni nelle scritture contabili e nel bilancio (art.7).


       11.7 – Violazione di Emissione di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti (art.8 e 9).


       11.8 – Violazione di Occultamento o distruzione di documenti contabili  (art.10).


       11.9 Violazione di Omesso versamento di ritenute certificate (art.10-bis).


       11.10 Violazione di Omesso versamento di IVA (art.10-ter).


       11.11 Violazione di Indebita compensazione (art.10-quater).


       11.12 – Violazionie di Sottrazione fraudolenta al pagamento di imposte  (art.11).


       11.13 – Pene accessorie (art.12).


       11.14 – Circostanza attenuante. Pagamento del debito tributario (art.13).


       11.15 – Circostanza attenuante. Riparazione dell’offesa nel caso di  estinzione per prescrizione del debito tributario (art.14).


       11.16 – Violazioni dipendenti da interpretazione delle norme tributarie  (art.15).


       11.17 – Adeguamento al parere del Comitato per l’applicazione delle norme antielusive (art.16).


       11.18 – Interruzione della prescrizione (art.17).


       11.19 – Competenza per territorio (art.18).


       11.20 – Principio di specialità (art.19).


       11.21 – Rapporti tra procedimento penale e processo tributario (art.20).


       11.22 – Sanzioni amministrative per le violazioni ritenute penalmente  rilevanti (art.21).


       11.23 – Modifiche in tema di utilizzazione di documenti da parte della Guardia di finanza (art.23).


       11.24 – Modifica dell’articolo 2 della legge 26 gennaio 1983, n. 18 (art.24).


12. – MISURE CAUTELARI A TUTELA DEI CREDITI ERARIALI.


13. – MISURE CAUTELARI REALI PREVISTE PER I REATI TRIBUTARI.


 


********************


 


1. – PREMESSA.


 


L’attività di verifica si basa sulla conoscenza degli obblighi e adempimenti fiscali fissati dalla legge, per i diversi tipi contribuente.


 


Il presente lavoro si prefigge, nei limiti del possibile, in modo essenziale, di tracciare i passi che vengono seguiti nell’esecuzione di una verifica fiscale, utile a tutti gli operatori interessati alla materia (soggetti che esercitano un’attività economica, professionisti, funzionari dell’A.F., ecc.).


 


Per l’esercizio di imprese o di arti e professioni (definite, rispettivamente, dagli artt.4 e 5 del Dpr n.633/72) le norme del codice civile e le norme tributarie prescrivono degli obblighi di natura formale e sostanziale.


Sotto l’aspetto formale, l’obbligo di istituire, tenere e conservare delle scritture contabili è previsto per diversi fini:


 



  • serve al Fisco che vuole conoscere il reddito imponibile;

  • serve all’imprenditore e/o ai soci che vogliono conoscere l’andamento dell’attività esercitata  (se va  bene o va male e quali sono gli utili, anche per intervenire tempestivamente con le decisioni aziendali);

  • serve ai fornitori che vogliono essere informati sullo stato di salute dell’azienda e capire fino a che punto possono dargli credito;

  • serve alle banche per concedere affidamenti;

  • serve a tutti i soggetti che entrano in relazione con il contribuente per i propri fini commerciali.


È chiaro che i soggetti obbligati alla tenuta dei libri/registri, per le loro esigenze, possono annotare per memoria i fatti di gestione inerenti l’attività esercitata anche su supporti extracontabili (agende, libri/registri informali – doppia contabilità), però devono avere la consapevolezza che, in caso di discordanza con le scritture obbligatorie, le annotazioni comunque annotate possono fare prova  per “presunzione” contro l’imprenditore medesimo.



 


Sotto l’aspetto sostanziale, la legge prevede degli obblighi di dichiarazione e versamento di imposte e di osservanza di determinati limiti per la determinazione della base imponibile ai fini del reddito e dell’I.V.A.


 


La legge prevede diversi obblighi formali e sostanziali a seconda del tipo di contribuente (esercente attività d’impresa o di lavoro autonomo, ecc.) e del regime contabile per essi previsto (regime semplificato, ordinario, ecc.).


 


Si evidenzia che la legge attribuisce all’A.F. poteri molto incisivi e penetranti, sia nella fase di controllo e accertamento (mediante accessi, ispezioni e verifiche, indagini finanziarie e patrimoniali, accertamenti con metodi presuntivi, ecc.), sia nella fase della riscossione (attraverso l’adozione di misure cautelari quali l’ipoteca, il fermo, il sequestro, ecc., sui beni mobili ed immobili dei soggetti).


 


Il problema da non sottovalutare è che, in caso di contestazione di violazioni alle norme tributarie, occorre troppo tempo per far valere le eventuali ragioni in sede contenziosa, ma intanto il soggetto controllato, a seguito di queste attività istruttorie e di accertamento, può andare incontro a pesanti conseguenze che intaccano sia la sua sfera patrimoniale sia l’attività esercitata.


 


Altrimenti, il contribuente deve aderire a definire le violazioni accertate, comprese le sanzioni.


 


Si vuole sottolineare l’esigenza di tenere correttamente la contabilità, sia sotto l’aspetto formale che sostanziale, in modo da prevenire il più possibile quelle situazioni, da cui possono scaturire le citate conseguenze.


 


A tal fine, di seguito saranno evidenziate le norme tributarie, che dettano obblighi, limiti, divieti ed agevolazioni, utili sia ai soggetti che esercitano un’attività, per non incorrere in pesanti sanzioni, sia ai funzionari dell’A.F., per eseguire l’attività di controllo.


………………………..



Antonino Pernice


9 Febbraio 2010


 



 

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