Dichiarazione IVA 2019

Dichiarazione ivaLa Dichiarazione IVA 2019, relativa al periodo d’imposta 2018, scade martedì 30 aprile 2019, in concomitanza con molti altri adempimenti.

Tra le principali novità introdotte nel 2019 dal provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate n. 10665 del 15 gennaio 2019:

  • nuovi righi per i Gruppi IVA, questi ultimi introdotti con la Legge di Bilancio 2017;
  • modifiche al Quadro VL
  • modifiche al Quadro VG
  • modifiche al Quadro VE

Tutti gli approfondimenti su termini, modalità e novità della Dichiarazione IVA 2019 sono affrontati negli articoli sottostanti.


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IVA News Fiscali - Commercialista Telematico
Quanto si paga per il ravvedimento della dichiarazione Iva entro i 90 giorni? Rispondiamo brevemente ai dubbi del lettori e sveliamo un'incongruenza dell'attuale sistema sanzionatorio: la dichiarazione integrativa costa di più di una dichiarazione tardiva!

IVA
In seguito alla proroga concessa dal Governo, è possibile versare le imposte sui redditi 2018 entro il 30 Settembre 2019 (prima era il 30 Giugno). Ma gli interessi sul saldo IVA 2018, dovuti per il periodo tra il 16 marzo e il 30 giugno, vanno calcolati anche per il periodo tra il 30 giugno e il 30 settembre?
Proviamo a rispondere.

Bilancio IVA IRPEF
In questo numero di Fiscus puntiamo il mouse su due delle principali scadenze di fine aprile: l'approvazione del bilancio e la dichiarazione IVA.
INDICE DEGLI INTERVENTI
L’approvazione del bilancio 2018 di Devis Nucibella
Dall’utile di esercizio al reddito d’impresa; analisi delle componenti positive delle rettifiche fiscali di Gianfranco Costa
Fiscalità differita al test dei risultati futuri di Claudio Sabbatini
Riduzione del capitale al di sotto del limite legale nelle Srl e la trasformazione in Srls di Gianfranco Costa e Alessandro Tatone
Dichiarazione IVA 2019 - Criticità nella compilazione del quadro VL: soluzioni operative di Massimo Pipino
Interpello disapplicativo società di comodo: La configurazione della situazione di crisi di Giovambattista Palumbo

IVA
Con l’avvicinarsi della scadenza della trasmissione della Dichiarazione Iva 2019, ci si domanda se può essere vantaggioso regolarizzare l’omessa dichiarazione dell’anno precedente.
In questo intervento cercheremo di fornire un quadro sulla possibilità di presentare la Dichiarazione Iva 2018, anche se omessa, andando a scoprire il beneficio previsto nel caso di invio entro il 30 aprile 2019.

IVA News Fiscali - Commercialista Telematico
Come noto il termine per la presentazione della dichiarazione annuale IVA relativamente al periodo d’imposta 2018 scade il prossimo 30 aprile; di conseguenza si ritiene opportuno provvedere a fornire un esame delle principali novità contenute nel modello di dichiarazione rispetto a quello dell'anno precedente.

IVA
Presentando la dichiarazione IVA prima della scadenza e optando per il riporto a nuovo del credito (così da poter compensare il credito risultante in F24 il successivo 16 aprile), è possibile revocare parzialmente la scelta mantenendo l’importo necessario per la compensazione e chiedere la differenza a rimborso?

IVA
Il prossimo 30 aprile rappresenta la data di scadenza per la presentazione della dichiarazione IVA 2019: tra gli adempimenti il cui impatto operativo è maggiore rientra sicuramente la compilazione del quadro VL, quadro che è suddiviso in tre sezioni...

IVA
Il modello IVA BASE offre l’opportunità di rendere disponibile una versione semplificata del modello di dichiarazione annuale da riservare ai contribuenti che nel corso dell’anno hanno determinato l’imposta secondo le regole generali previste dalla disciplina IVA

Consulenza del lavoro Contenzioso e processo tributario Antiriciclaggio
Dedichiamo il numero di Febbraio di Fiscus a due degli adempimenti più caldi del mese: la dichiarazione IVA e la Pace Fiscale
ELENCO DEI CONTRIBUTI
Rimborso e compensazione IVA 2018
IVA all’importazione in caso di “depositi virtuali”
Imposta di bollo sulle fatture elettroniche
Disciplina fiscale e contabile dei compensi agli amministratori di Alessandro Marcolla
È ammessa la definizione delle liti pendenti interessate da conciliazione giudiziale o da mediazione tributaria?
I capisaldi della definizione agevolata dei PVC alla luce del provvedimento del Direttore delle Entrate
Fatturazione elettronica delle prestazioni sanitarie
Guida della Fondazione dei Commercialisti sulle agevolazioni per le start-up innovative
Le regole tecniche del CNDCEC in materia di adempimenti antiriciclaggio
La comunicazione dei lavori agevolabili all’Enea

IVA
Per i contribuenti che accedono al regime forfettario nel 2019 (proveniendo dal regime "ordinario") si apre il problema della rettifica IVA, da effettuare nella prossima dichiarazione IVA con pagamento di eventuali somme dovute il prossimo 18 marzo. Le somme a debito di IVA possono derivare dalle rimanenze di magazzino, dai beni ammortizzabili e dalla gestione dei beni in leasing per cui il contribuente ha detratto l'IVA prima di accedere al regime forfettario.

IVA
Approvati il Modello Iva/2019 e il modello Iva Base/2019 con le relative istruzioni concernenti le dichiarazioni relative all'anno 2018 da presentare ai fini dell'imposta sul valore aggiunto. In questo articolo tracciamo le novità di tali modelli rispetto allo scorso anno

IVA
L’entrata in vigore dell’obbligo di fatturazione elettronica dal 1° gennaio scorso ha distolto l’attenzione degli operatori da altri temi fiscali di assoluto interesse. Uno di questi è rappresentato dalla dichiarazione annuale Iva relativa al 2018 (Modello Iva/2019) la cui scadenza si avvicina rapidamente. La trasmissione telematica dovrà essere effettuata entro il 30 aprile prossimo e il versamento del saldo sarà dovuto entro il 16 marzo 2019. In alternativa il contribuente potrà decidere di versare la somma risultante dalla predetta dichiarazione annuale in nove rate, entro il 16 novembre 2019, oppure entro il termine previsto per il versamento delle imposte risultanti dalla dichiarazione dei redditi

IVA
E' possibile che i contribuenti ricevano, all'inizio dell'anno 2019, fatture riguardanti operazioni del precedente anno 2018. In tali ipotesi l’imposta sul valore aggiunto potrà essere considerata in detrazione con decorrenza dal mese di gennaio 2019 (non prima) fino al 30 aprile del 2020. Nonostante le predette operazioni si considerino effettuate nel corso del mese di dicembre dell’anno 2018, non sarà possibile far retroagire la detrazione, rispetto al mese di gennaio durante il quale la fattura di acquisto è stata ricevuta

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