Giovanni Mocci

 
ufficio complicazioni affari semplici: nella gestione delle lettere d'intento il Fisco è riuscito a proporre una nuova prassi (operativa da marzo 2017) che complica, anzichè semplificare, gli obblighi in capo agli esportatori abituali. Nell'articolo analizziamo:
1. gli obblighi del fornitore dell’esportatore abituale
2. gli obblighi dell’esportatore abituale
3. il caso di rettifica del plafond inizialmente comunicato

 
nell’ambito delle attività di recupero di gettito poste in essere dagli Enti locali, sono in questo periodo in fase di notifica - anche per il tramite di messaggio di posta certificata - una serie di comunicazioni recanti l’invito a presentare presso l’Agenzia del Territorio domanda di accatastamento delle apparecchiature idonee alla trasmissione dei segnali e dei suoni radiotelevisivi

 
la Cassazione ha recentemente ribadito un principio interpretativo che rischia di rendere oggettivamente complicata la tassazione dei trasferimenti di azienda ai fini dell’imposta di registro: i debiti aziendali che l’acquirente si sia accollato vanno dedotti dal valore delle attività accertate dall’Ufficio, ma NON dal valore dichiarato su cui sia stata liquidata l’imposta

 
una guida gratuita di sei pagine al regime speciale IVA che consente di gestire da un unico Stato membro, in cui gli operatori si siano identificati, gli obblighi di versamento e di dichiarazione dell’imposta relativa ai servizi di Telecomunicazione, di Teleradiodiffusione ed Elettronici (Giovanni Mocci e Cosimo Turrisi)

 
il riferimento ai codici ATECO presenti nella circolare dell'Agenzia entrate è da intendersi puramente indicativo per qualificare la natura delle prestazioni ricadenti nella metodologia di fatturazione del reverse charge e non ha invece carattere discriminante per individuare il soggetto abilitato o non ad adottare il metodo di fatturazione del reverse charge