Le scritture di assestamento

Pubblicato il 27 aprile 2005



La determinazione del risultato economico annuale, richiede l’avvio di un processo di ricognizione dello stato di attuazione delle combinazioni produttive, che può avere e normalmente ha una tempistica diversa rispetto alla successione degli scambi monetari e creditizi.

scritture di assestamentoLa determinazione del risultato economico annuale, richiede l’avvio di un processo di ricognizione dello stato di attuazione delle combinazioni produttive, che può avere e normalmente ha una tempistica diversa rispetto alla successione degli scambi monetari e creditizi.

La questione centrale del tema degli assestamenti di bilancio, è proprio l’autonomia concettuale che esiste tra costi e ricavi misurati dalle variazioni monetarie e creditizie e costi e ricavi di competenza. Solo attraverso il confronto tra i costi e i ricavi di competenza, si determina il reddito d’esercizio.

Le operazioni di assestamento richiedono tempo per essere effettuate – si pensi alla valorizzazione delle giacenze di magazzino che certamente non potrà concludersi con i festeggiamenti di San Silvestro - sebbene la data di riferimento resterà la data di chiusura dell’esercizio precedente, normalmente il 31/12 dell’anno precedente.

Il periodo degli assestamenti è un periodo nel quale le operazioni del nuovo esercizio si intrecceranno con le operazioni di assestamento e chiusura dell’esercizio appena trascorso, fino a definire i saldi dei conti economici accesi alle variazioni d’esercizio, che verranno epilogati al Conto Economico di risultato e i saldi dei conti patrimoniali di chiusura dell’esercizio precedente che verranno epilogati a Stato Patrimoniale di Chiusura.

Un’errata determinazione degli assestamenti di bilancio provocherà una conseguente errata determinazione del capitale di funzionamento, proprio a causa della regola per la quale, il Capitale Netto di funzionamento finale (CNF), è uguale al Capitale Netto di funzionamento iniziale (CNI) ± il Risultato Economico d’esercizio (RE).

In sintesi:

CNF = CNI ± RE

 

Definizione di scritture di assestamento

Le scritture di assestamento completano, integrano e rettificano i valori contabili trasformandoli in valori di bilancio.

La definizione sostanzialmente dice che senza i necessari “adeguamenti” ai valori contabili, non è possibile calcolare in modo corretto il reddito d’esercizio e di conseguenza il correlato patrimonio di funzionamento.

Il semplice confronto tra i ricavi dei beni e servizi ceduti e i costi dei fattori produttivi acquistati durante l’esercizio, è assolutamente insufficiente, in quanto, al più darà, la misura differenziale degli scambi monetari e creditizi, giammai la misura del reddito attribuibile all’esercizio decorso.

Così l’indagine di colui che si occuperà della redazione del bilancio, supererà la sfera della rilevazione finanziaria, per focalizzare lo stato dei processi
produttivi.

Ciò significa, ad esempio, che in un’impresa che esercita il commercio all’ingrosso o al dettaglio, la merce acquistata, rimasta giacente in magazzino al 31/12, non produce costi di competenza, pur avendo prodotto uscite finanziarie.

Esiste, quindi, una dicotomia tra i costi e ricavi contabilizzati e i costi e ricavi di competenza. Ed è proprio su questa differenza concettuale che si muoverà l’analisi degli assestamenti di bilancio.

 


Tipologie di scritture di assestamento

Le scritture di assestamento si distinguono in:

  1. scritture di completamento;
  2. scritture di integrazione;
  3. scritture di rettifica;
  4. scritture di ammortamento.

 

Scritture di completamento

Contenuto

Rilevano le operazioni che competono in termini temporali all’esercizio precedente che determinano crediti e debiti da liquidare o riguardano costi e ricavi interamente maturati nell’esercizio appena trascorso.

Operazioni da registrare
  • Interessi maturati sui c/c bancari e postali
  • Fatture da emettere e da ricevere
  • Accantonamento T.F.R.
  • Stralcio crediti inesigibili
  • Calcolo delle imposte di competenza

 

Scritture di integrazione

Contenuto

Aggiungono costi e ricavi all’esercizio precedente non ancora rilevati poiché a manifestazione finanziaria posticipata.

Operazioni da registrare
  • ratei attivi e passivi
  • accantonamenti a fondi per rischi e oneri per manutenzioni programmate o per concorsi a premio
  • svalutazione crediti

 

Scritture di rettifica

Contenuto

Sottraggono costi e ricavi all’esercizio precedente già rilevati poiché a manifestazione finanziaria anticipata.

Operazioni da registrare

 

Scritture di ammortamento

Contenuto

Rilevano le quote di attribuzione di costi pluriennali all’esercizio precedente.

Operazioni da registrare
  • ammortamento delle immobilizzazioni immateriali
  • ammortamento delle immobilizzazioni materiali

 

Le scritture di completamento

Dalla definizione contenuta nella tabella di sintesi, emerge che si tratta di operazioni con le quali vengono rilevate variazioni economiche riferibili all’esercizio precedente, aventi manifestazione finanziaria posticipata, rispetto alla chiusura dell’esercizio precedente.

La rilevazione delle competenze bancarie di fine esercizio

A fine esercizio, gli uffici di contabilità non hanno ancora ricevuto gli estratti conto bancari del 4° trimestre dell’anno precedente, che pur possono indicare competenze sia a debito che a credito dell’azienda correntista.

Le competenze bancarie sono rappresentate da:

  • Interessi passivi di conto corrente
  • Commissione di massimo scoperto e spese di tenuta conto
  • Interessi attivi

Queste componenti di competenza dell’esercizio precedente, sono indicate in prospetti che vengono recapitati alle imprese alcune settimane dopo la chiusura dell’esercizio.

Sorge, quindi, una sfasatura temporale tra il momento della competenza economica e il momento della rendicontazione.

In termini grafici

rilevazione delle competenze bancarie di fine esercizio nelle scritture contabili

 

Gli interessi attivi bancari vengono contabilizzati al lordo della ritenuta fiscale del 27%1 che opera come ritenuta da scomputare sull’I.R.E. o sull’I.R.E.S.

a) rilevazione di interessi attivi sul conto corrente di una s.r.l. per € 100,00 e rilevazione di interessi passivi e altri oneri finanziari rispettivamente di € 450,60 ed € 252,50.

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