Guida alla tenuta delle Scritture contabili

di Fabio Carrirolo

Pubblicato il 30 settembre 2019

Per le imprese, la determinazione del reddito da dichiarare ai fini fiscali si fonda sull'utile civilistico risultante dal bilancio, che a sua volta si basa sulle scritture contabili che consentono la redazione del bilancio stesso.
Ripassiamo come devono essere tenute le scritture contabili e da chi, quali sono i principali libri e registri contabili, nonchè il caso della contabilità semplificata.

 

Dopo aver illustrato termini e modalità di presentazione, trasmissione e conservazione delle Dichiarazioni dei Redditi, IVA e IRAP, focalizziamoci sulla tenuta delle scritture contabili, essenziali per la corretta predisposizione delle suddette Dichiarazioni annuali.

 

Indice rapido all'articolo:

 

 

Scritture contabili: quali sono e chi è obbligato alla tenuta

tenuta registri e scritture contabili guidaAl di là degli obblighi contabili previsti dal codice civile per le imprese individuali e societarie, le regole fiscali prevedono la tenuta obbligatoria delle scritture contabili per le finalità di accertamento fiscale, da parte dei seguenti soggetti (art. 13 D.P.R. n. 600/1973):

  • società soggette all'IRES;
  • enti pubblici e privati diversi dalle società, soggetti all'IRES, nonché trust commerciali;
  • n.c., s.a.s. e società ad esse equiparate;
  • persone fisiche che esercitano imprese commerciali (ditte individuali).
  • Sono inoltre obbligate alla tenuta di scritture contabili, a norma degli articoli 19 e 20:
  • le persone fisiche che esercitano arti e professioni;
  • le società o associazioni tra artisti e professionisti;
  • gli enti pubblici e privati diversi dalle società, soggetti all'IRES, nonché i trust, non commerciali (che possono esercitare una “collaterale” attività commerciale).

 

Sotto il profilo civilistico, l'obbligo di tenere le scritture contabili è fissato:

  • dall'art. 2214 c.c. per l'imprenditore (non piccolo) che esercita un'attività commerciale;
  • dall'art. 2238 c.c. per gli esercenti arti o professioni.

I registri obbligatori sono il libro giornale, il libro degli inventari, nonché le altre scritture contabili che siano richieste dalla natura e dalle dimensioni dell'impresa.

 

Ai fini fiscali, sono obbligati a tenere le scritture contabili tutti i soggetti che esercitano un'attività di impresa, oppure di arti o professioni, ed è disciplinato dagli artt. 13 – 22 del D.P.R. n. 600/1973.

Tale obbligo assume contenuto differente in base:

  • alla natura del soggetto (impresa individuale, società, professionista);
  • al regime contabile adottato (contabilità ordinaria o semplificata);
  • alla fruizione di eventuali disposizioni agevolative.

 

Se i soggetti tenuti agli obblighi contabili sono obbligati ad operare ritenute alla fonte a titolo di acconto