Guida alle Dichiarazioni 2019: presentazione, termini e conservazione

Tutti i soggetti che realizzano redditi o integrano un presupposto di imposta sono tenuti a presentare la dichiarazione dei redditi / IVA / IRAP.

Per le imprese, come è noto, la determinazione del reddito si fonda sull’utile civilistico, e perciò è presupposta anche la redazione del bilancio / inventario, nonché delle scritture contabili che la consentono.

Queste sono in sintesi le “regole” da adottare, cruciali anche per gli obblighi sostanziali cui sono tenute le imprese, le persone fisiche, gli enti non commerciali (e quindi per evitare, per quanto possibile, accertamenti e sanzioni).

 

Indice rapido all’articolo:

 

 

 

L’obbligo dichiarativo per tutti i soggetti passivi

 

guida alle dichiarazioni annuali 2019Ogni soggetto passivo (IRPEF / IRES), secondo le norme vigenti, deve dichiarare annualmente i redditi posseduti anche se da essi non consegue alcun debito di imposta (art. 1, comma 1, D.P.R. n. 600/1973).

Inoltre, i soggetti obbligati alla tenuta di scritture contabili devono presentare la dichiarazione anche in mancanza di redditi.

 

La dichiarazione deve contenere l’indicazione degli elementi attivi e passivi necessari per la determinazione degli imponibili secondo le norme che disciplinano tali imposte (IRES / IRPEF / IRAP).

Se manca l’indicazione degli elementi attivi e passivi necessari per la determinazione degli imponibili secondo le norme di imposta, i relativi redditi si considerano non dichiarati ai fini dell’accertamento e delle sanzioni.

 

La dichiarazione delle persone fisiche è unica per i redditi propri del soggetto e per quelli di altre persone a lui imputabili a norma dell’art. 4 del TUIR (coniugi “a carico”, figli minori).

Tale dichiarazione deve includere anche i redditi sui quali l’imposta si applica separatamente a norma degli artt. 16, comma 1, lettere da d) a n-bis), e 18 dello stesso TUIR.

I redditi di cui alle lettere a), b), c) e c-bis) del comma 1 dell’art. 16 (ora 17) del TUIR devono invece essere dichiarati solo se corrisposti da soggetti non obbligati per legge alla effettuazione delle ritenute di acconto.

Si tratta di:

  • TFR;
  • emolumenti arretrati da lavoro dipendente riferiti ad anni precedenti;
  • indennità percepite per la cessazione dei rapporti di collaborazione coordinata e continuativa;
  • indennità di mobilità.

 

Dichiarazione IVA in forma autonoma

 

Dichiarazione ivaA decorrere dal periodo di imposta 2016, la presentazione della dichiarazione annuale IVA, per i soggetti passivi di tale imposta, non è più prevista in forma unificata (art. 8 comma 1 D.P.R. n. 322/1998).

Pertanto, a partire dal 2017, con riferimento al periodo di imposta precedente:

  • è obbligatorio presentare la dichiarazione annuale IVA in forma autonoma (tra il 1° febbraio e il 30 aprile dell’anno successivo);
  • non è più possibile presentare la dichiarazione annuale IVA in forma unificata con la dichiarazione dei redditi;
  • è stato abolito l’obbligo di presentare la comunicazione annuale dei dati IVA.

 

 

Termini di presentazione delle Dichiarazioni annuali

 

A seguito della conversione del decreto crescita (art. 4-bis del D.L. 30.04.2019, n. 34, convertito con modificazioni dalla legge 28.06.2019, n. 58), sono state apportate modificazioni ai termini di presentazione delle dichiarazioni fiscali (art. 2, commi 1 e 2, D.P.R. n. 322/1998).

Attualmente le scadenze sono le seguenti:

  • dichiarazione delle persone fisiche e dei soggetti IRPEF: 30 novembre dell’anno successivo;
  • dichiarazione dei soggetti IRES: ultimo giorno dell’undicesimo mese successivo alla chiusura del periodo di imposta.

dichiarazione dei redditi 2019 anno d'imposta 2018

 

I nuovi termini si applicano già in relazione ai modelli Redditi 2019 e IRAP 2019 che, per i soggetti con periodo di imposta “solare”, non dovranno più essere inoltrati in via telematica entro il 30.9.2019, ma entro il 02.12.2019 (dato che il 30.11 cade di sabato).

 

 

Non è stato modificato il termine previsto per presentare la dichiarazione in caso di operazioni straordinarie:

  • liquidazione, fallimento e liquidazione coatta amministrativa (art. 5 D.P.R. n. 322/1998);
  • trasformazione, fusione e scissione (art. 5-bis D.P.R. n. 322/1998).

In tali ipotesi, il termine rimane stabilito all’ultimo giorno del nono mese successivo all’operazione.

 

Non…

Contenuto disponibile esclusivamente agli utenti abbonati
Per continuare a leggere il contenuto di questo articolo è necessario essere abbonati. Se sei già un nostro abbonato, effettua il login attraverso il modulo di autenticazione posto in cima alla pagina. Se non sei abbonato o ti è scaduto l'abbonamento, che aspetti?
Condividi:
Maggioli ADV
Gruppo Maggioli
www.maggioli.it
Per la tua pubblicità sui nostri Media:
maggioliadv@maggioli.it www.maggioliadv.it