Manutenzioni straordinarie: gli aspetti contabili

di Sandro Cerato - Il Caso del Giorno

Pubblicato il 12 ottobre 2013

analisi del trattamento contabile delle spese di manutenzione straordinaria e i riverberi sulla formulazione del piano di ammortamento del cespite oggetto di detti interventi

Le spese di manutenzione straordinaria sostenute su beni propri dell’impresa originano un aumento significativo e tangibile di produttività o di vita utile del cespite e, pertanto, rientrano tra i costi cd. capitalizzabili: possono essere capitalizzati, come noto, tutti i costi sostenuti al fine di apportare migliorie, modifiche, rinnovamenti o ristrutturazioni a cespiti esistenti, a condizione che si concretizzino in un aumento significativo e tangibile di produttività o di capacità, ovvero comportino un prolungamento della “vita utile” dei cespiti.

Le manutenzioni migliorative possono essere realizzate all'interno dell'azienda, oppure appaltate all'esterno. Se dette manutenzioni sono svolte internamente, non verrà movimentato alcun conto acceso al costo di tali manutenzioni; tale conto può essere, infatti, computato solo indirettamente, per aggregazione