I limiti per la contabilità di magazzino

in quali casi diventa obbligatorio per il contribuente in contabilità ordinaria tenere anche la contabilità di magazzino con relativi libri? Verifichiamo in quali casi scatta l’obbligo e quali sono le regole basiche per la tenuta di questo registro

Come noto, secondo l’articolo 14 del D.P.R. 600/1973 e dell’articolo 1, comma 1, del D.P.R. 695/1996, i contribuenti in contabilità ordinaria sono tenuti alle scritture ausiliarie di magazzino a partire dal “secondo periodo d’imposta successivo” a quello in cui per la seconda volta consecutiva l’ammontare dei ricavi e l’ammontare complessivo delle rimanenze siano superiori, rispettivamente, a euro 5.164.568,99 e a euro 1.032.913,80.

Nota

Pertanto se una società negli anni X e X 1 ha superato entrambi i suddetti limiti, l’obbligo della contabilità di magazzino scatterà a partire dall’anno X 3 (secondo periodo di imposta successivo).

Esempio pratico

Anno 2015 supero di entrambi i limiti previsti;

anno 2016 supero di entrambi i limiti previsti.

A far data dal 2017 nessun obbligo di tenuta in quanto si tratta di primo anno successivo al supero dei limiti;

a far data dal periodo 2018 sorge l’obbligo di tenuta delle relative scritture.

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L’obbligo viene meno dal primo periodo d’imposta successivo a quello in cui il soggetto non supera, per la seconda volta consecutiva, almeno uno dei limiti.
Per la determinazione dei limiti non si tiene conto delle risultanze di accertamenti se l’incremento non supera di oltre il 15% i valori dichiarati (art. 1, comma 1, D.P.R. 695/1996).
Si ricorda che NON sono obbligati alla tenuta della contabilità di magazzino le imprese individuali e società di persone che operano in regime di contabilità semplificata e i professionisti.

LA TENUTA DELLA CONTABILITA’ DI MAGAZZINO E LA VERIFICA DEI LIMITI DI LEGGE

Il registro di magazzino rientra nell’obbligo di “tenere le altre scritture contabili che siano richieste dalla natura e dalle dimensioni” dell’impresa come indicato dall’art. 2214 c.c. e prevede l’annotazione di tutti i movimenti in entrata ed uscita in ordine di data di tutti gli articoli trattati, documentati dalle bollette di carico e scarico emesse dall’azienda (è possibile non annotare beni di rilevanza trascurabile e fiscalmente è possibile annotare, anche alla fine del periodo d’imposta, i cali e le altre variazioni di quantità che determinano scostamenti tra le giacenze fisiche e quelle desumibili dalle scritture di carico e scarico).

Soggetti interessati: in generale l’obbligo di tenuta delle scritture di magazzino si applica alle società (di persone e di capitali) e alle ditte individuali in genere (per i commercianti al minuto, l’obbligo riguarda solo i movimenti di carico e scarico dei magazzini che riforniscano due o più negozi o altri punti vendita).

Nota

L’obbligo sorge per i commercianti al minuto solo qualora gli stessi si avvalgano di magazzini centralizzati che servano uno o più negozi e a condizione che almeno uno di essi sia ubicato in un comune differente da quello in cui viene svolta l’attività.
Nel caso di svolgimento di attività di commercio sia al dettaglio sia all’ingrosso, esercitata nel medesimo locale, ai fini della verifica dell’obbligo di tenuta delle scritture ausiliare di magazzino, prevalgono le regole previste per il commercio al dettaglio.

Soggetti esonerati:

a) gli esercenti commercio al minuto e promiscuo (ingrosso e minuto) nell’ambito degli stessi locali (RM n. 9/1274 del 09/01/1986); i commercianti al minuto che effettuano le cessioni in locali aperti al pubblico, in spacci interni, mediante apparecchi di distribuzione automatica, per corrispondenza, a domicilio o in forma ambulante;i soggetti che effettuano prestazioni alberghiere; i soggetti che effettuano somministrazioni di alimenti e bevande in pubblici esercizi, nelle mense aziendali o mediante apparecchi di distribuzione automatica;

b) gli imprenditori agricoli e di allevamento;

c) le imprese che lavorano su commesse di durata ultrannuale per la parte dei materiali direttamente imputabili a tali lavori (CM 36/9/1918 del 22/09/1982) ;

d) i soggetti obbligati a tenere dei “registri di carico e scarico”…

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