Articoli a cura di Mario Agostinelli

Mario Agostinelli
Consulente del Lavoro dott. in Scienze economiche. Appassionato di diritto Tributario e diritto penale Tributario, societario e fallimentare. Già docente in diritto di impresa, diritto commerciale e del Lavoro e Gestione economica dell’Impresa, presso ITS Provincia di Fermo. Autore in materia fiscale per riviste specializzate. Relatore in materia fiscale.

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IVA
Per il primo semestre 2019 detrazione IVA salva se la fattura elettronica è emessa entro il termine di liquidazione del contribuente che ha esercitato il diritto alla detrazione. E’ quanto indicato con riferimento all’articolo 10 del DL 119/2018 nella relazione di accompagnamento. Si ritiene che il particolare trattamento di prima applicazione delle regole che disciplinano il ciclo passivo del processo di fatturazione elettronica, si applichino anche per il periodo dal 1° luglio 2018 al 31 dicembre 2018

Modello Redditi - Unico
La compensazione orizzontale nel pagamento di tributi e contributi con utilizzo di crediti tributari oltre il limite posto per l’apposizione del visto di conformità, fa scattare la sanzione proporzionale se il visto non è apposto (o è apposto dopo 90 giorni dalla scadenza del termine di presentazione della dichiarazione). Questa è la conclusione - non condivisa - dell’Agenzia delle Entrate espressa con un recente interpello

IVA
I soggetti obbligati alla comunicazione dei dati delle fatture emesse e ricevute sono esonerati dall’obbligo di annotazione in apposito registro. Oltre alle incertezze circa l’ambito operativo e la decorrenza, vanno chiariti gli effetti della nuova disposizione ai fini della detrazione IVA

IVA
Ribadito il principio di derivazione unionale, già ben affermato dalle SS.UU., il quale subordina la detrazione dell’IVA unicamente alla verifica delle condizioni sostanziali. Gli adempimenti formali della registrazione della fattura, della presentazione delle dichiarazioni anche annuali, non rilevano ai fini dell’esercizio della detrazione IVA. L’agenzia delle Entrate deve adeguare le proprie istruzioni di prassi ai principi che in giurisprudenza sono ormai consolidati

Modello Redditi - Unico
I giudici di Milano confermano quanto già espresso in precedenti interventi pubblicati dal Commercialista Telematico: la compensazione dei crediti in violazione dell’obbligo dell’apposizione del visto non configura una violazione di omesso versamento. La recente decisione del giudice di merito ha interessato la normativa in materia di sanzioni per omesso versamento. Ma l’interpretazione consolidata del giudice di prime cure si ritiene assolutamente attuale e applicabile anche alle nuove disposizioni ex riforma del sistema sanzionatorio

IVA
Il contribuente che non ha versato l’IVA con riferimento alle fatture non riscosse dai propri clienti è da ritenersi esente dal reato per omesso versamento IVA. E’ quanto affermato dalla Corte di Cassazione che si pone in contrasto rispetto ai precedenti attestazioni di legittimità e che, si spera, possa, per la sua maggiore fedeltà alla finalità delle norme penal-tributarie, trovare conferma in future sentenze per andare a costituire il nuovo e più equilibrato principio applicativo delle norme in materia di reati da omesso versamento delle imposte

Contenzioso e processo tributario Riscossione dei tributi
La Suprema Corte di Cassazione ha stabilito che, in caso di dilazione del pagamento delle somme dovute a titolo di tributi e sanzioni, gli interessi non possono essere applicati alla quota parte irrogata a titolo di sanzione. Le sanzioni non producono interessi

Contenzioso e processo tributario IRES
Un costo è deducibile se inerente. Quello che non pare ancora troppo chiaro è cosa si debba intendere per inerente. Da una parte la dottrina, i contribuenti e i professionisti, questi ultimi ormai tutti affetti dalla patologia di ansia da prestazione nella elaborazione delle dichiarazioni, che ritengono che inerenza del costo sia uguale a riferibilità dell’operazione che genera il costo all’attività dell’impresa. Dall’altra, l’Agenzia delle Entrate che non ritiene deducibili i costi, per assenza di carenza del requisito oggettivo dell’inerenza quantitativa, se troppo elevati e quindi non congrui. Nel mezzo la Suprema Corte di Cassazione che con una serie di sentenze del 2018 pare non fare proprio pace tra i due poli interpretativi...

Società
Valida la notifica al socio di società già cancellata della cartella che indica l’iscrizione a ruolo di somme dovute dalla società estinta. La riscossione dei debiti fiscali della società nei confronti dei soci è in ogni caso subordinata alla dimostrata responsabilità patrimoniale del socio con onere a carico dell’amministrazione ma, se il socio intende contestare la pretesa tributaria richiesta alla società, deve impugnare il primo atto al medesimo notificato anche se indicante importi a nome della società

Società
L’estinzione della società determina l’intrasmissibilità delle sanzioni tributarie. Questo il principio appena espresso da una recentissima sentenza di Cassazione: se l’interpretazione giuridica dovesse trovare conferma, il fenomeno successorio dei soci alla società cancellata determinerebbe un effetto analogo alla rottamazione delle cartelle con cancellazione del debito per sanzioni

F24 telematico Modello Redditi - Unico
Molti gli approcci normativi in tema di contrasto all’indebito utilizzo di crediti di imposta in F24, alcuni dei quali hanno aperto il campo al tema della distinzione tra utilizzo di crediti inesistenti e crediti non spettanti, distinzione che implica applicazione di sanzioni amministrative e penali

Bilancio IRES
I fatti accaduti dopo la chiusura dell’esercizio possono influire (nelle modalità illustrate nei principi contabili) sul bilancio e possono creare confusione nella gestione del calcolo delle imposte. In questo articolo analizziamo le regole generali che riguardano i fatti avvenuti dopo la chiusura dell’esercizio e analizziamo alcuni casi classici dal punto di vista delle scritture contabili e della gestione del calcolo delle imposte

Puntiamo il mouse su due aspetti problematici legati alla dichiarazione integrativa:
1) è possibile il ravvedimento operoso riconducibile a violazioni o a condotte fraudolente?
2) quali effetti produce la dichiarazione integrativa sui reati tributari?

IVA Il caso del giorno
Le nuove direttive sulla detrazione IVA in particolare sui termini entro i quali poter registrare una fattura passiva e detrarre l'IVA esposta continuano lasciare l'amaro in bocca e tanti dubbi agli operatori: la circolare non sembra conforme ai principi comunitari e nazionali che governano l'IVA (imposta comunitaria per eccellenza)

IVA
Segnaliamo una posizione del Fisco che appare incongrua: per il contribuente sarebbe impossibile il ravvedimento delle frodi IVA una volta che sia stato emesso il relativo PVC; siamo sicuri che tale ravvedimento non sia possibile?

IVA Modello Redditi - Unico
Le disposizioni che disciplinano l’obbligo di apposizione del visto di conformità, nel caso di utilizzo in compensazione di crediti per importi eccedenti euro 5.000 (limite che dovrebbe scendere a 2.500 euro con la Legge di bilancio 2018), sono l’occasione per riflettere sulla natura di tale adempimento: cosa si rischia se si utilizzano crediti d'imposta per cui non si appone il visto di conformità?

Bilancio IRES
Proponiamo alcune valutazioni sul principio di derivazione rafforzata; con le nuove norme rischiano di finire in fuori gioco i criteri di obiettiva determinabilità e di esistenza certa di matrice fiscale

Modello Redditi - Unico
L'indebito utilizzo dei crediti di imposta in compensazione orizzontale è soggetto a due differenti sanzioni: sanzione del 30% per l’ipotesi riconducibile all'utilizzo di crediti non spettanti; sanzione dal 100% al 200%, con esclusione della definizione con riduzione delle sanzioni ad 1/3, per l’ipotesi riconducibile all'utilizzo di crediti inesistenti...

IVA Il caso del giorno
Segnaliamo alcune criticità che possono emergere con la chiusura forzata delle partite IVA inattive: il contribuente come può confrontarsi con il Fisco?

Professione Consulente IVA
In questo articolo di 10 pagine proviamo a rispondere a tutti i dubbi sull'applicazione delle novità dello split payment: gli elenchi dei soggetti interessati, l'esigibilità dell'IVA, gli adempimenti per aziende e professionisti e quelli per la pubblica amministrazione, i termini di versamento nel 2017, la gestione delle fatture errate, delle note di variazione e dei crediti IVA

Riscossione dei tributi
In merito alla rottamazione delle cartelle ci sono tanti aspetti da valutare bene; in questo ampio intervento puntiamo il mouse sulle problematiche inerenti le dilazioni già aperte, l'opzione per la rinuncia alla rottamazione ed altre utili e pratiche segnalazioni...

IVA
Oltre ai tanti problemi che si porta dietro l'anticipo dell'IVA al 28 febbraio, bisogna attenzionare anche i problemi di splafonamento degli esportatori abituali: entro oggi (termine di presentazione della dichiarazione IVA) bisogna emettere le autofatture per perfezionare il ravvedimento

IVA
Il prossimo 1 di marzo cambia il modello delle dichiarazioni d'intento; cambia anche la sostanza della comunicazione: gli esportatori abituali ed i loro fornitori saranno obbligati ad un aggravio di lavoro amministrativo per la gestione con le nuove regole!

IRPEF
L'indennità per il trasfertista è tassata al 50% per il dipendente ma è deducibile al 100% per il datore di lavoro! Finalmente arriva l'interpretazione autentica del Legislatore (nel pacchetto della Legge di bilancio 2017) su questo caso di gestione del personale che ha sempre sollevato dubbi

Modello Redditi - Unico
Il prossimo 29 dicembre scade il termine ultimo per presentare la dichiarazione integrativa del modello Unico 2016 - redditi 2015 - entro i 90 giorni dalla scadenza originaria: la sanzione fissa è di 250 euro, riducibile con ravvedimento operoso

Riscossione dei tributi
Uno degli aspetti che più il contribuente deve approfondire prima di scegliere la "rottamazione" è quello in cui vi è già in corso una rateazione con Equitalia: occore valutare bene la scelta e quale comportamento tenere; vediamo anche quali sono i punti oscuri della normativa...

Contenzioso e processo tributario
Non è possibile il raddoppio dei termini di accertamento, se non è stata notificata la notizia di reato relativa ai fatti di evasione fiscale: tale principio giurisprudenziale potrebbe bloccare il raddoppio dei termini su periodi antecedenti al 2015

Riscossione dei tributi
Ricordiamo che il 31 maggio 2016 scade il termine per perfezionare la sanatoria dei ruoli derivanti da inadempimento nei pagamenti rateali delle somme dovute per effetto di accertamenti con adesione

Società IRES
In fase di redazione della dichiarazione dei redditi ricordiamo che la deducibilità del compenso all’amministratore è subordinata al formalismo della preventiva delibera assembleare ed alla congruità degli importi corrisposti; segnaliamo, inoltre, un'anomalia fiscale: la rinuncia al compenso potrebbe comunque comportare la tassazione in capo all'amministratore non socio

Contenzioso e processo tributario
L’accertamento parziale è possibile se risulta fondato su elementi acquisiti in esito all’istruttoria su soggetti terzi estranei all’amministrazione finanziaria procedente; tali elementi devono essere idonei autonomamente a motivare l’atto impositivo

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