ISA sbagliato Regime Premiale negato, dice l'Agenzia delle Entrate. Ma potrebbe sbagliare!

L’Agenzia delle Entrate ha affermato che l’errata compilazione del modello ISA può incidere sulla spettanza dei benefici del regime premiale… ma la sua tesi non sembra solida e vanno fatte alcune considerazioni.

Agenzia delle Entrate: benefici premiali ISA illegittimi se derivano da dati incorretti o incompleti

 

L’Agenzia delle Entrate sostiene che: 

Il raggiungimento di un livello di affidabilità idoneo all’ottenimento di benefici premiali deve ritenersi subordinato alla circostanza che i dati dichiarati dal contribuente ai fini della applicazione degli ISA siano corretti e completi. Laddove il raggiungimento di una premialità sia l’effetto della dichiarazione di dati incompleti o inesatti non può ritenersi legittimo il godimento di un beneficio.

 

isa errato benefici premiali revocatiQuindi con la Circolare 20/2019 l’AdE afferma che, non riconoscerà alcun beneficio se dalla correzione dei dati inesatti indicati negli ISA emergerà un punteggio inferiore a quello previsto per l’assegnazione degli stessi.

La tesi interpretativa dell’AE “ISA sbagliato Regime Premiale negato”, in prima approssimazione, non può non ritenersi plausibile.

È nel comune sentire che se il punteggio a cui è collegato un beneficio premiale è ottenuto “imbrogliando” i dati di compilazione ISA, tale beneficio non possa essere riconosciuto.

 

 

…ma la tesi dell’Agenzia delle Entrate non convince del tutto!

Ma le interpretazioni devono essere fatte sulla base delle disposizioni di legge e, sotto tale profilo, quella dell’AdE non convince affatto.

 

Disciplina del Regime Premiale ISA secondo il Dl 50/2017

L’art. 9 bis co. 11 del Dl 50/2017, norma primaria degli Indicatori sintetici di affidabilità, disciplina il Regime Premiale collegato ai differenti gradi di affidabilità nei termini stabiliti dall’AE con il provvedimento del 10 maggio 2019.

I benefici collegati ai differenziati punteggi che scaturiscono dall’applicazione degli ISA possono essere divisi in due gruppi:

  • Benefici aventi natura amministrativa (esonero dall’apposizione del visto di conformità per l’utilizzo in compensazione dei crediti relativamente all’IVA, alle imposte dirette e all’IRAP e per la richiesta dei rimborsi IVA);
  • Benefici che interessano l’attività di controllo-accertamento 
    • esclusione dall’applicazione delle disposizioni in materia di società di comodo,
    • riduzione di un anno del termine di decadenza per l’attività di accertamento,
    • esclusione dagli accertamenti analitico induttivi,
    • applicazione attenuata delle disposizioni in materia di redditometro.

 

L’AdE ha affermato che, laddove sia contestata la corretta compilazione degli ISA, idonea ad incidere sul punteggio deprimendolo sotto la soglia di spettanza del beneficio, questo non è riconosciuto e se già fruito, sarà recuperato con irrogazione delle relative sanzioni.

ATTENZIONE: l’errata compilazione del modello ISA che determini la sostituzione del punteggio pari 8 con quello pari a 7,9 rende tutte le compensazioni effettuate senza visto illegittime.

 

 

Punteggi ISA contestati e benefici premiali revocati: considerazioni

La prima considerazione da fare è quella di portata generale.

Se gli ISA sono lo strumento votato alla premialità, alla compliance e alla collaborazione la conclusione dell’AdE, così come posta, grida vendetta.

 

Eccessive conseguenze per piccoli errori nella compilazione degli ISA

Troppo generica e generalizzata, senza margini di garanzia per il contribuente che può in effetti commettere anche piccoli errori che possono incidere in modo lieve sull’assegnazione del punteggio ISA, ma che, come nel caso sopra prospettato, lo espongono a danni molto rilevanti.

L’AdE infatti sostiene che, anche nel caso in cui a seguito delle correzioni ISA il punteggio scende da 8 a 7,9, il beneficio dell’esonero dall’apposizione del visto viene meno e, quindi, tutte le compensazioni effettuate senza il visto saranno assoggettate alla procedura di recupero e alla irrogazione delle sanzioni.

È bene ricordare che, in caso di compensazioni in violazione dell’apposizione del visto l’AdE procede:

  • Con atto di recupero;
  • Chiedendo…
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