Filippo Mangiapane

 
la rinuncia ai crediti che i soci vantano nei confronti delle società partecipate, per avere valore fiscale, deve essere preceduta da una dichiarazione sostitutiva di atto notorio, che attesti il valore di carico fiscale del credito: tale procedura assume connotazioni da burocrazia bizantina che lasciano dubbi sulla corretta operatività

 
una delle novità più sgradite della manovra correttiva di primavera è quella che accorcia i termini per registrare la fatture ricevute e conseguente diritto di recuperare l'IVA; vediamo gli effetti pratici della nuova normativa sulla gestione della contabilità, che riguarda anche il termine per emettere le note di variazione IVA; le nuove disposizioni sono in vigore dal 24 aprile scorso

 
finalmente è arrivata la tanto attesa circolare dell'Agenzia delle entrate sulle novità fiscali: per quanto riguarda la contabilità per cassa appaiono confermate tutte le interpretazioni che avevamo già fornito sul Commercialista Telematico: le deroghe al regime di cassa; il problema delle rimanenze finali; le spese per prestazioni di lavoro, oneri di utilità sociale, ammortamenti e canoni di leasing; la registrazione delle fatture e le annotazioni contabili...

 
può capitare che nell’effettuare un pagamento per il quale andrebbe operata la ritenuta, erroneamente venga corrisposta al percipiente l’intera somma, ossia che la ritenuta non venga effettuata: come viene sanzionato tale comportamento (che è diverso dall'omesso versamento della ritenuta operata)? Esistono delle possibilità di ravvedimento operoso? Sono convenienti per chi non ha adempiuto all'obbligo di operare la ritenuta?