Se gli omessi versamenti sono dovuti alla crisi Covid non ci può essere reato!

di Danilo Sciuto

Pubblicato il 2 dicembre 2021



Nella valutazione dei motivi che hanno generato eventuali omessi versamenti, decisiva è la constatazione che la crisi economica non è dipesa dall’imprenditore.

Crisi di impresa e omesso versamento imposte: reato o forza maggiore?

omessi versamenti imposteNel mese di ottobre 2021, la Cassazione ha stabilito che integra la fattispecie di omesso versamento IVA l’amministratore di una società che si trovi ad affrontare crisi di impresa e di liquidità tutt’altro che improvvise ed eccezionali, omettendo il pagamento dell’imposta come scelta aziendale tesa a finanziare l’impresa e a soddisfare i creditori privati.

In particolare, si ribadisce che per la sussistenza del reato non è richiesto il fine di evasione, ma il dolo generico, integrato a fronte della condotta omissiva posta in essere nella consapevolezza della sua illiceità.

Inoltre, nei reati come quelli per omesso versamento, integra la causa di forza maggiore l’assoluta impossibilità, non la semplice difficoltà di porre in essere il comportamento omesso (assoluta impossibilità che deve essere collegata a eventi che sfuggono all’autore del reato).

La crisi di liquidità dovuta alle contingenze del mercato e all’inadempimento dei clienti rientra nel normale rischio di impresa e quindi non può essere portato a giustificazione.

 

Il dolo nel reato di omesso versamento: quanto incide la crisi di liquidità

In tale contesto, risulta decisamente innovativa, nel panorama giurisprudenziale penal-tributario, una sentenza del Tribunale di Milano (la numero 6254 dello scorso mese di giugno) che è intervenuta sulla configurabilità del dolo nel reato di omesso versamento.

Dolo che, come detto, è uno degli elementi fondanti ogni illecito penale.

Nella sentenza si dà atto all’impresa di aver dato una “adeguata prova della crisi di liquidità che ha coinvolto la società ed ha determinato l’inesigibilità dell’adempimento fiscale”.

Nel caso in specie, la contrazione del mercato, la riduzione delle linee di credito bancarie (iniziata già negli anni precedenti) e la conseguente riduzione della liquidità avevano portato, tra le altre cose, alla contestazione da parte dell’Agenzia delle Entrate dell’omissione di versamenti di ritenute d’imposta.

Ad essa era seguita un’istanza di rateizzazione che però, con il peggiorare della crisi economica dovuta all’emergenza sanitaria in corso, ha portato al versamento solo di 6 rate invece delle 72 previste.

Prima della crisi, l’impresa aveva messo in cassa integrazione e poi licenziato i dipendenti, e immesso nella società risorse proprie.

Erano poi state realizzate delle attività volte a risanare la situazione finanziaria della società in vista anche dell’adempimento degli oneri fiscali.

Essendo questo il quadro generale in cui si verificava l'omesso versamento delle ritenute di imposta, il Giudice di Milano decide per l’assoluzione:

“in quanto la condotta è stata tenuta in circostanze anormali ed eccezionali tali da rendere soggettivamente impossibile il comportamento lecito”.

Nella sentenza si afferma chiaramente che la condotta di omesso versamento delle imposte, anche se volontariamente tenuta, è frutto delle circostanze fronteggiate, le quali hanno inciso sulla colpevolezza dell’impresa che quindi è da ritenersi insussistente.

D’altronde, la giurisprudenza meno recente ha avuto modo di stabilire come sia possibile invocare la assoluta impossibilità di adempiere a condizione che si accerti la non imputabilità all’imprenditore o all’amministratore della crisi economica, e ciò semprechè si dimostri che le difficoltà finanziarie non potevano essere fronteggiate con idonee misure da valutarsi anche in riferimento alla loro convenienza economica.

 

Fonte: Sentenza Cassazione n. 37593 del 12/05/2021.

 

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A cura di Danilo Sciuto

Giovedì 2 dicembre 2021

 

Il reato di omesso versamento Iva

Dossier di approfondimento

Ed. novembre 2020

40 pagine in PDF

Autrice: Valeria Nicoletti

Il dossier si prefigge l’obiettivo di illustrare le caratteristiche sostanziali del reato di omesso versamento Iva, disciplinato dall’art. 10 ter, D.lgs. 10 marzo 2000, n. 74.

Indice

1. Premessa

2. Omesso versamento IVA

3. La ratio, il reato e le modifiche legislati

4. I soggetti attivi

5. La condotta ed il momento consumativo del reato

6. Il rapporto con le sanzioni tributarie: il problema del ne bis in idem

7. L’elemento psicologico del reato

8. La crisi di liquidità e la forza maggiore

9. Cause di non punibilità e circostanze

7. La crisi di liquidità e la forza maggiore

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