Decreto Sostegni Bis: la conversione in legge rafforza gli aiuti

di Nicola Forte

Pubblicato il 7 luglio 2021

Il Decreto Sostegni Bis ha messo in evidenza come, nonostante gli aiuti di Stato già erogati, si fosse ancora in difficoltà. Ecco pertanto pronto un nuovo pacchetto di aiuti che coinvolgerà le rate sospese della pace fiscale, i termini di versamento di saldo e acconto delle imposte dirette e IRAP e un Superbonus a sostegno del settore turistico-alberghiero.

Decreto Sostegni bis: primi segnali di ripresa, rafforzamento degli aiuti

sostegni bis aiuti statoDopo il varo del decreto sostegni – bis si è subito compreso come le misure previste in favore delle imprese fossero insufficienti rispetto allo stato di difficoltà causato dell’emergenza epidemiologica di Covid – 19.

Infatti, se da una parte si stima un incremento del PIL del 5 per cento entro la fine dell’anno 2021, si deve considerare che la pandemia aveva precedentemente determinato un crollo di 9 punti percentuali.

Il risultato, anche se si manifestano i primi segnali di ripresa, è complessivamente negativo come ricordato dai tecnici che sono al lavoro su un altro “pacchetto” di aiuti.

 

Rottamazione cartelle e Saldo e stralcio

Il primo problema che sarà affrontato riguarderà i soggetti che hanno aderito alla “Pace fiscale”, ed in particolare alla “Rottamazione delle cartelle” e/o al “saldo e stralcio”.

Le rate pregresse fino ad oggi non saldate a causa delle sospensioni disposte nel tempo dovrebbero essere pagate entro il 31 luglio che però cade di sabato, quindi la scadenza sarà automaticamente differita al 2 agosto.

L’adempimento riguarda 4 rate della rottamazione – ter e 2 del saldo e stralcio.

Per evitare il versamento in un’unica soluzione del debito pregresso è pronto un emendamento su cui esiste convergenza di consensi della maggioranza e del Governo.

Le sei rate arretrate sarebbero “spalmate” nel tempo.

In pratica, entro il 2 agosto dovrebbe essere versata solo una rata, mentre le altre dovrebbero essere versate alla fine dei mesi di agosto, settembre e ottobre.

Invece, alla fine del mese di novembre si dovrebbe tornare alla tempistica ordinaria.

Si tratta, indubbiamente, di uno sforzo apprezzabile, ma sicuramente insufficiente rispetto alla carenza di liquidità dell’imprese che si manifesta ancor di più se si deve fare fronte ad un debito che si è accumulato nel tempo.

 

Termini versamento saldo e acconto Imposte sui redditi e IRAP

Un’altra novità dovrebbe riguardare i termini previsti per il versamento del saldo e della prima rata di acconto delle imposte sui redditi risultanti dalla dichiarazione dei redditi e Irap 2021 per i contribuenti con un ISA approvato.

Per il momento la scadenza del 30 giugno è stata differita al 20 luglio prossimo con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri.

Ora, invece, l’emendamento prevede una scadenza ancor più diluita nel tempo.

Il termine ultimo entro cui effettuare il versamento delle imposte, senza l’irrogazione di sanzioni e interessi dovrebbe essere differito al 30 settembre 2021.

Non è stata presa alcuna decisione definitiva, invece, per i termini di presentazione della dichiarazione dei redditi al fine di fruire dell’ulteriore contributo a fondo perduto spettante nell’ipotesi in cui il risultato economico dell’anno 2020 sia peggiorato rispetto a quello dell’anno precedente.

La norma attualmente in vigore prevede che, al fine di beneficiare del nuovo contributo, in presenza dei presupposti di legge, la dichiarazione dei Redditi relativa all’anno 2020 dovrà essere trasmessa telematicamente all’Agenzia delle entrate entro la scadenza del 10 settembre prossimo.

Secondo un primo orientamento del Governo il termine potrebbe slittare alla fine del mese di settembre.

Invece una soluzione alternativa potrebbe prevedere l’obbligo di presentazione, entro la data originaria del 10 settembre, solo del quadro della dichiarazione contenente i dati richiesti e necessari per l’erogazione del predetto contributo.

 

Superbonus strutture ricettive

Un’altra misura allo studio, ma che ben difficilmente riuscirà ad essere inserita con un emendamento nel decreto sostegni – bis, riguarda il Superbonus per le strutture ricettive.

La misura dovrebbe prevedere la possibilità di beneficiare di una detrazione dell’80 per cento delle spese sostenute per la riqualificazione dell’edificio, ma con procedure estremamente semplificate rispetto alle indicazioni di cui all’art. 119 del D.L. n. 34/2020.

Potrebbe essere introdotta anche un’ulteriore detrazione del 65 per cento per gli interventi di riqualificazione degli edifici utilizzati dalle strutture ricettive nei tre anni precedenti.

In tale ipotesi il recupero riguarderà le spese già sostenute negli ultimi tre anni.

 

A cura di Nicola Forte

Mercoledì 7 luglio 2021