Conversione del Milleproroghe: dallo smart-working al differimento dei termini decadenziali

di Antonella Madia

Pubblicato il 10 marzo 2021

Le novità apportate dal Decreto Milleproroghe a seguito della sua conversione in Legge comportano ulteriori novità anche con riferimento alla disciplina e alla gestione dei rapporti di lavoro nel perdurare dell’emergenza epidemiologica ancora in corso.

Le novità dal Decreto Milleproroghe: premessa

milleproroghe smart workingIl Decreto Milleproroghe (Decreto Legge n. 183 del 2020) è stato convertito con Legge del 26 febbraio 2021 n. 21, ed è in vigore a partire dal 2 marzo 2021; tale Decreto comporta la conversione in Legge di alcune disposizioni che erano state introdotte inizialmente con il D.L. n. 183/2020, inglobando e apportando nuove disposizioni per quanto concerne sia il D.L. n. 3 del 15 gennaio 2021 che il D.L. n. 7 del 30 gennaio 2021, facenti riferimento a misure in materia di accertamento, riscossione, adempimenti e versamenti tributari, ma anche alla proroga dei termini sempre concernenti tale materia, a causa del perdurare della situazione di grave emergenza epidemiologica che il Paese sta vivendo. Molte le novità in ambito lavoro.

 

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