Decreto Milleproroghe: proroga non oltre il 31 marzo 2021 per lo Smart Working semplificato

di Celeste Vivenzi

Pubblicato il 26 gennaio 2021

Allo scopo di evitare assembramenti in azienda e di aumentare la sicurezza dei lavoratori e dei luoghi di lavoro del settore privato, il Decreto Milleproroghe ha confermato la proroga dello Smart Working Semplificato alla data del 31 marzo 2021. Per il settore pubblico resta ferma la data del 31 gennaio 2021.

Smart Working Semplificato: la proroga nel Decreto Milleproroghe. Premessa generale

decreto milleproroghe smart working semplificatoCon il Decreto Milleproroghe (decreto-legge 31 dicembre 2020, n. 183) pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 323 del 31 dicembre 2020 è stata disposta la proroga dello Smart Working Semplificato fino alla cessazione dello stato di emergenza da COVID-19 e comunque non oltre la data del 31 marzo 2021 (la norma ha lo scopo di evitare gli assembramenti in azienda e di aumentare la sicurezza dei lavoratori e dei luoghi di lavoro e interessa i lavoratori dipendenti del settore privato in quanto per i lavoratori pubblici rimane in essere per adesso la proroga al 31 gennaio 2021 che resta ancorata alla data oggi in vigore dello stato di emergenza).

NdR - Puoi approfondire l'argomento anche nel seguente articolo:

Smart working semplificato e settore privato: il punto dopo il Decreto Rilancio

 

I punti principali che regolano la normativa: analisi e approfondimento

Come noto il lavoro agile, anche detto smart working, è stato introdotto dalla Legge n. 81 del 22 maggio 2017 e consiste in una particolare modalità di esecuzione del rapporto di lavoro subordinato alla presenza di un accordo concluso direttamente tra le parti dove viene stabilito che la prestazione lavorativa è eseguita in parte all’interno dei locali aziendali e in parte all’esterno senza pertanto la presenza di una postazione fissa di lavoro (la prestazione lavorativa deve avvenire entro i soli limiti di durata massima dell’orario di lavoro