La ricostruzione dei ricavi nei ristoranti: i giusti ingredienti per il Fisco (bottigliometro, tovagliometro, ecc.)

di Gianfranco Antico

Pubblicato il 18 dicembre 2017

tovagliometro, bottigliometro sono alcuni dei nomi con cui vengono chiamate le tecniche di ricostruzione dei ricavi nelle attività del settore della ristorazione: il Fisco ricalcola il conto economico basandosi sugli ingredienti utilizzati, per dimostrare l'incongruità dei dati riguardanti il numero di coperti o l'utilizzo di materie prime e servizi. In questo articolo di 10 pagine offriamo una panoramica di tali metodologie di controllo

Come è noto, ormai da diversi anni, l’Amministrazione finanziaria procede al controllo dell’attività dei ristoratori, attraverso gli stessi ingredienti utilizzati dagli imprenditori (pasta, tovaglioli, bottiglie, caffè, acqua...), valorizzando, altresì, l’utilizzo dei tavoli, e gli eventuali acquisti in nero (tipico l’acquisto di pesce), ovvero la manodopera in nero.

In pratica, i verificatori si sostituiscono al ristoratore, calcolando i ricavi che ne derivano dall’utilizzo della materia prima ovvero dei beni strumentali.

Il controllo dei verificatori, diretto alla ricos