I presupposti per il tovagliometro

di Giovambattista Palumbo

Pubblicato il 27 gennaio 2016

uno dei metodi accertamento induttivo più utilizzati contro i ristoranti è il cosidgetto "tovagliometro": analizziamo i presupposti per tale tipo di accertamento e le modalità con cui il Fisco può desumere fatturato ed utili non dichiarati dal contribuente

ristorante_immagineLa sentenza della Commissione Tributaria Provinciale di Firenze n. 597/3/15 del 15 settembre 2015 ha risolto, a favore del contribuente, un contenzioso in tema di presupposti per l’accertamento induttivo e tovagliometro.

L'Agenzia delle Entrate, nel corso dell'anno 2011, aveva infatti invitato una società, che gestiva bar e ristorante, a produrre tutta la documentazione contabile e giustificativi di spese relativi all'anno d'imposta 2007.

La società vi provvedeva e produceva il libro cespiti, registri IVA, fatture di acquisto e di vendita, estratti conti bancari, relative contabili e bilancio di verifica.

Non produceva però il dettaglio delle rimanenze iniziali e le ricevute emesse nell'anno 2007.

L'Ufficio rilevava allora che il libro cassa evidenziava numerosi saldi negativi e che le rimanenze a fine esercizio comprendevano solo vini e spumanti e non faceva cenno a prodotti alimentari.

Da questo l'Ufficio deduceva che il saldo cassa a fine anno fosse inattendibile e per nulla indicativo della reale movimentazione dell'anno; quanto alle rimanenze riteneva poi poco probabile che queste fossero costituite solo da vini e spumanti.

L'Ufficio procedeva quindi alla ricostruzione induttiva dei ricavi sulla base di un campione di ricevute, utilizzando la metodologia del cd. "tovagliometro", caratterizzato dalla seguente sequenza:

- quantificazione dei tovaglioli lavati in base alle fatture ricevute dalla lavanderia di cui si serviva il ristorante;

- quantificazione dei coperti risultanti dalle ricevute emesse;

- differenza tra tovaglioli utilizzati e tovaglioli lavati;

- valorizzazione dei maggiori ricavi sulla base della differenza tra tovaglioli utilizzati e tovaglioli lavati.

In base alla ricostruzione così effettuata l'Ufficio accertava dunque un maggior reddito d'impresa ai fini IRES