Società in perdita sistematica: gestione delle istanze di interpello

Le società in perdita sistemica presentano molte problematiche in sede di dichiarazione: ecco quali sono i casi di disapplicazione automatica della disciplina, come sono gestite le istanze di interpello dal Fisco e come vanno ricalcolati gli acconti

Per le società in perdita sistematica, sono arrivati i primi chiarimenti interpretativi da parte dell’Agenzia delle Entrate, in particolare sono state individuate determinate situazioni oggettive in presenza delle quali è possibile disapplicare le disposizioni della società in perdita sistematica. Ma non è tutto, infatti, sempre con riferimento alla disciplina delle società in perdita sistematica, sono stati forniti i primi chiarimenti operativi in merito all’attuazione della disciplina, in particolare sulla gestione delle istanze di disapplicazione.

 

Le società in perdita sistematica

Le società in perdita sistematica vengono disciplinate dall’articolo 2, commi da 36-decies a 36-duodecies, del D.L. 13 agosto 2011 n. 138, convertito, con modificazioni, nella Legge 14 settembre 2011, n. 148.
Con le nuove disposizioni, le c.d. società di comodo di cui all’articolo 30 della Legge 23 dicembre 1994, n. 724, si possono idealmente ripartire in due categorie:
 le “società non operative”, ovvero quelle società che non superano il test di operatività previsto dal comma 1 del citato articolo 30;
 le “società in perdita sistematica” ovvero quelle che, presentano tre periodi d’imposta in perdita ai sensi del citato comma 36-decies dell’articolo 2.

Per le società in perdita sistematica la disciplina sulle società di comodo opera a decorrere dal successivo quarto periodo d’imposta, nel caso in cui non ricorrono i presupposti per l’applicazione della disciplina sulle società non operative.

 

Sono considerate società in perdita sistematica,

ai sensi del comma 36 decies dell’articolo 2 del D.L. 138/2011 , i soggetti che presentano:
– una situazione di perdita fiscale risultante dalle relative dichiarazioni dei redditi per tre periodi d’imposta consecutivi;
– sempre per lo stesso periodo di osservazione, presentino indifferentemente due dichiarazioni dei redditi in perdita fiscale e una terza con un reddito imponibile inferiore a quello minimo presunto ai sensi del medesimo articolo 30.

La disciplina

Nella disciplina sulle società in perdita sistematica, l’articolo 2, comma 36-decies, secondo periodo, del D.L. n. 138 del 2011 stabilisce che:
 “Restano ferme le cause di non applicazione della disciplina in materia di società non operative di cui al predetto articolo 30 della legge n. 724 del 1994”.

Per la disciplina sulle società in perdita sistematica, sono valide:
 sia le disposizioni dell’articolo 30 che individuano le c.d. cause di esclusione già previste nell’ambito della disciplina sulle società di comodo;
 sia le disposizioni che consentono di presentare l’istanza di disapplicazione della disciplina in esame al ricorrere di situazioni oggettive;

sia le disposizioni che attribuiscono al Direttore dell’Agenzia la possibilità di individuare, con apposito provvedimento, ulteriori situazioni oggettive, al ricorrere delle quali è consentito disapplicare automaticamente la disciplina sulle società non operative.

In proposito, si evidenzia che… leggi l’articolo interale nel PDF qui sotto–>

 

a cura Dott. Antonio Gigliotti

18 luglio 2012

 

tutti gli aggiornamenti sulla disciplina delle società in perdita sistemica sono raccolti in apposita sezione: Perdita sistemica

 

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