L’estromissione degli immobili strumentali dell’imprenditore individuale in regime semplificato

di Luciano Sorgato

Pubblicato il 25 gennaio 2023

In ordine ai soggetti ammessi all’estromissione agevolata degli immobili strumentali, va preliminarmente sottolineato come essi siano tutti coloro che assumevano la qualifica di imprenditore alla data del 31 ottobre 2022 e non l’abbiano dismessa alla data del 1° gennaio 2023.

Estromissione degli immobili da impresa individuale: le particolarità

estromissione immobili imprenditore individualeL’esclusione dal patrimonio dell’impresa individuale può riguardare i soli immobili strumentali di cui all’art 43, comma 2° del Tuir e cioè gli immobili che vertono nella doppia condizione oggettiva di immobili strumentali per destinazione, in quanto dediti con nesso esclusivo e diretto all’operatività dell’impresa, o per natura, disponendo di una conformazione strutturale che interdice loro un uso diverso rispetto a quello a cui sono statti fisiologicamente preordinati, senza una previa radicale trasformazione di struttura e di regime amministrativo.

Tali immobili devono risultare essere posseduti alla data del 31 ottobre 2022 e l’opzione per la loro estromissione è ammessa nel frangente temporale 1° gennaio – 31 maggio 2023, con effetto retroattivo al 1° gennaio 2023.

In tale scritto si vuole esaminare l’effettiva rilevanza impositiva delle plusvalenze degli immobili strumentali posseduti dagli imprenditori in regime fiscale d’impresa semplificato e se il pagamento dell’imposta sostitutiva costituisca un’autentica agevolazione per affrancare fiscalmente l’immobile dal regime d’impresa o se, per tali imprenditori minori, il passaggio degli immobili strumentali alla sfera privata non disponga già di una forma di detassazione a regime.

 

Il caso delle imprese minori

Nella disciplina fiscale delle imprese minori ex art. 66 T.U.I.R. è testualmente dato rinvenire:

“Il reddito d’impresa ... è costituito dalla differenza tra l’ammontare dei ricavi di cui all’art. 85 e degli altri proventi di cui all’art. 89 percepiti nel periodo d’imposta e quello delle spese sostenute nel periodo stesso nell’esercizio dell’attività d’impresa.



La differenza è ulteriormente aumentata dei ricavi di cui all’art. 57, dei proventi di cui all’art. 90, comma 1, delle plusvalenze realizzate ai sensi dell’art. 86 e delle sopravvenienze attive di cui all’art. 88 e diminuita delle minusvalenze e sopravvenienze passive di cui all’art. 101”.

 

La fiscalità de