Il testo del Decreto Ristori bis: D.L. 9/11/2020 n. 149

Testo integrale del decreto così come pubblicato in Gazzetta Ufficiale con l’analisi di alcune novità; nei prossimi giorni CommercialistaTelematico dedicherà tanto spazio alle nuove norme.

decreto ristori bisDecreto Ristori bis

Ecco pubblicato in Gazzetta Ufficiale il testo definitivo del D.L. 9/11/2020 n. 149 (Decreto Ristori bis), in fondo a questo articolo trovi il TASTO ROSSO “scarica il documento allegato” =>

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Come già avevamo fatto presente ai nostri lettori nella notte tra venerdì 6 novembre e sabato 7 novembre il Consiglio dei Ministri ha adottato il cosiddetto Decreto Ristori bis, allo scopo di intervenire per migliorare le norme previste dal precedente Decreto Ristori – decreto-legge 28 ottobre 2020, n. 137 – anche alla luce del continuo peggioramento delle notizie relative ai contagi del Coronavirus che per ora non lasciano purtroppo presagire certo una rapida soluzione della situazione.

Successivamente è molto probabile che i due “decreti ristori” vengano accorpati in una unica legge di conversione.

 

Vediamo al volo qualche novità e nei prossimi giorni CommercialistaTelematico dedicherà tanto spazio alle nuove norme

Contributi a fondo perduto nel decreto ristori bis

Sono aumentate le categorie di contribuenti beneficiare del contributo a fondo perduto.

Per gli operatori dei settori economici individuati dai codici ATECO:

  • 561030-gelaterie e pasticcerie;
  • 561041-gelaterie e pasticcerie ambulanti;
  • 563000-bar e altri esercizi simili senza cucina;
  • 551000- Alberghi.

il contributo a fondo perduto di cui all’articolo 1 del decreto legge 28 ottobre 2020, n. 137 è aumentato di un ulteriore 50 per cento rispetto alla quota indicata nell’Allegato 1 al citato decreto.

Articolo 2 del decreto:
E’ riconosciuto un contributo a fondo perduto a favore dei soggetti che, alla data del 25 ottobre 2020, hanno la partita IVA attiva, dichiarano di svolgere come attività prevalente una di quelle riferite ai codici ATECO riportati nell’Allegato 2 al presente decreto e hanno il domicilio fiscale o la sede operativa nelle aree del territorio nazionale, caratterizzate da uno scenario di massima gravità e da un livello di rischio alto, individuate con ordinanze del Ministro della salute adottate ai sensi dell’articolo 3 decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 3 novembre 2020.

Il contributo non spetta ai soggetti che hanno attivato la partita IVA a partire dal 25 ottobre 2020.

Credito d’imposta sugli affitti commerciali e affitto azienda per le imprese interessate dalle nuove misure restrittive

Articolo 4:
Alle imprese operanti nei settori riportati nell’Allegato 2 al presente decreto, nonché alle imprese che svolgono le attività di cui ai codici ATECO 79.1, 79.11 e 79.12 che hanno la sede operativa nelle aree del territorio nazionale, caratterizzate da uno scenario di massima gravità e da un livello di rischio alto, individuate con le ordinanze del Ministro della salute adottate ai sensi dell’articolo 3 del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 3 novembre 2020, spetta il credito d’imposta per i canoni di locazione degli immobili a uso non abitativo e affitto d’azienda di cui all’articolo 8 del decreto legge 28 ottobre 2020, n. 137, con riferimento a ciascuno dei mesi di ottobre, novembre e dicembre 2020.

 

Sospensione dei versamenti di novembre

Articolo 7

  • Per i soggetti che esercitano le attività economiche sospese ai sensi dell’articolo 1 del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 3 novembre 2020, aventi domicilio fiscale, sede legale o sede operativa in qualsiasi area del territorio nazionale,
     
  • per quelli che esercitano le attività dei servizi di ristorazione che hanno domicilio fiscale, sede legale o sede operativa nelle aree del territorio nazionale caratterizzate da uno scenario di elevata o massima gravità e da un livello di rischio alto individuate con le ordinanze del Ministro della salute adottate ai sensi degli articoli 2 e 3 del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 3 novembre 2020, nonché
     
  • per i soggetti che operano nei settori economici individuati nell’Allegato 2 al presente decreto-legge, ovvero esercitano l’attività alberghiera, l’attività di agenzia di viaggio o quella di tour operator, e che hanno domicilio fiscale, sede legale o sede operativa nelle aree del territorio nazionale caratterizzate da uno scenario di massima gravità e da un livello di rischio alto individuate con le ordinanze del Ministro della salute adottate ai sensi dell’articolo 3 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 3 novembre 2020, sono sospesi i termini che scadono nel mese di novembre 2020 relativi:
     

    1. ai versamenti relativi alle ritenute alla fonte, di cui agli articoli 23 e 24 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, e alle trattenute relative all’addizionale regionale e comunale, che i predetti soggetti operano in qualità di sostituti d’imposta. Conseguentemente sono regolati i rapporti finanziari per garantire la neutralità finanziaria per lo Stato, le regioni e i comuni;
       
    2. ai versamenti relativi all’imposta sul valore aggiunto.

I versamenti sospesi ai sensi del comma 1 sono effettuati, senza applicazione di sanzioni e interessi, in un’unica soluzione entro il 16 marzo 2021 o mediante rateizzazione fino a un massimo di quattro rate mensili di pari importo, con il versamento della prima rata entro il 16 marzo 2021.

 

Cancellazione della seconda rata dell’IMU

Non è dovuta la seconda rata dell’imposta municipale propria (IMU) che deve essere versata entro il 16 dicembre 2020, concernente gli immobili e le relative pertinenze in cui si esercitano le attività riferite ai codici ATECO riportati nell’Allegato 2 al presente decreto, a condizione che i relativi proprietari siano anche gestori delle attività ivi esercitate, ubicati nei comuni delle aree del territorio nazionale, caratterizzate da uno scenario di massima gravità e da un livello di rischio alto, individuate con ordinanze del Ministro della salute adottate ai sensi dell’articolo 3 del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 3 novembre 2020.

 

Sospensione dei contributi previdenziali differenziate in base al colore della regione

La sospensione dei versamenti contributivi dovuti nel mese di novembre 2020 di cui all’articolo 13, del decreto-legge 28 ottobre 2020, n. 137, si applica anche in favore dei datori di lavoro privati appartenenti ai settori individuati nell’Allegato 1 al presente decreto.

La predetta sospensione non opera relativamente ai premi per l’assicurazione obbligatoria INAIL.

 

 

CommercialistaTelematico

Martedì 10 novembre 2020

 

Per scaricare la versione integrale del Decreto Ristori bis, apri il pdf qui sotto >>

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