Rientro dei titolari di pensioni estere nel modello Redditi 2020

La legge di bilancio 2019 ha introdotto un regime agevolato per i titolari di pensioni estere che scelgano come residenza fiscale uno dei comuni del Mezzogiorno con comuni al di sotto dei 20.000 abitanti. In questo articolo approfondiamo in cosa consiste esattametne questo regime di favore, quali sono gli effetti, quale la durata e l’eventuale revoca e come va compilato il Modello Redditi a seguito del debutto della nuova sezione XVIII nel quadro RM.

Modello Redditi 2020: titolari pensioni estere – Premessa

pensioni estere modello redditiLa legge di Bilancio 2019 (legge 145/2018) ha introdotto un regime fiscale agevolato, in vigore a partire dal periodo di imposta 2019, a cui possono accedere le persone fisiche non residenti, titolari di pensioni estere, le quali trasferiscono la propria residenza fiscale nei Comuni delle regioni del Mezzogiorno d’Italia con popolazione non superiore ai 20.000 abitanti.

Tale regime prevede l’opzione per l’assoggettamento dei redditi di qualunque categoria, prodotti all’estero, ad un’imposta sostitutiva, con aliquota del 7% da applicarsi fino ad un massimo di dieci periodi d’imposta a partire da quello di prima opzione.

L’esercizio dell’opzione avviene indicando tali redditi nella nuova sezione XVIII nel quadro RM del modello Redditi PF 2020 periodo 2019.

 

Ambito soggettivo

Possono optare per il regime fiscale previsto dall’articolo 24-ter del TUIR le persone fisiche non residenti

titolari dei redditi da pensione di cui all’articolo 49, comma 2, lettera a), erogati da soggetti esteri, che trasferiscono in Italia la propria residenza ai sensi dell’articolo 2, comma 2, in uno dei comuni appartenenti al territorio delle regioni Sicilia, Calabria, Sardegna, Campania, Basilicata, Abruzzo, Molise e Puglia, con popolazione non superiore a 20.000 abitanti, e in uno dei comuni con popolazione non superiore a 3.000 abitanti compresi negli allegati 1, 2 e 2-bis al decreto-legge 17 ottobre 2016, n. 189, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 dicembre 2016, n. 229.

Soggetti inclusi

  • tutti i destinatari di trattamenti pensionistici di ogni genere e di assegni ad essi equiparati erogati esclusivamente da soggetti esteri;
     
  • nelle pensioni di ogni genere rientrano anche le indennità una tantum (ad esempio, la capitalizzazione delle pensioni) erogate in ragione del versamento di contributi e la cui erogazione può prescindere dalla cessazione di un rapporto di lavoro

Soggetti esclusi

  • soggetti non residenti che percepiscono redditi erogati da un istituto di previdenza residente in Italia;
     
  • emolumenti erogati da un istituto di previdenza residente in Italia dovuti dopo la cessazione di un’attività lavorativa, che trovano genericamente la loro causale anche in un rapporto di lavoro diverso da quello di lavoro dipendente (come il trattamento pensionistico percepito da un ex titolare di reddito di lavoro autonomo).

 

Trasferimento di residenza

La persona fisica deve necessariamente trasferire la propria residenza fiscale

  • da un Paese estero (con cui è in vigore un accordo di cooperazione amministrativa per lo scambio di informazioni in materia fiscale);
     
  • in Italia in uno dei comuni appartenenti al territorio delle regioni Sicilia, Calabria, Sardegna, Campania, Basilicata, Abruzzo, Molise e Puglia, con popolazione non superiore a 20.000 abitanti, e in uno dei comuni con popolazione non superiore a 3.000 abitanti compresi negli allegati 1, 2 e 2-bis al D.L. n. 189/2016, conv. con modif. L. 229/2016

Verifica del comune italiano

Al fine di verificare il Comune interessato si deve far riferimento ai dati della “Rilevazione comunale annuale del movimento e calcolo della popolazione”, pubblicata sul sito dell’Istat, riferito al 1° gennaio dell’anno precedente a quello in cui avviene il trasferimento della residenza fiscale in Italia.

Residenza nello stato estero per 5 anni

Per fruire del regime occorre che la persona fisica non sia stata fiscalmente residente nel territorio dello Stato, per almeno cinque periodi d’imposta precedenti a quello in cui l’opzione diviene efficace a partire dal periodo d’imposta in cui viene trasferita la residenza in Italia.

Irrilevante la nazionalità

Non ha alcun rilievo la nazionalità del soggetto che si trasferisce, in quanto l’accesso al regime è consentito sia a un cittadino straniero sia a un…

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