Approvazione definitiva del decreto fiscale 124/2019, manovra 2020

Approvazione definitiva del decreto fiscale 124/2019, manovra 2020: ecco i punti principali del decreto fiscale approvato al Senato

Approvazione definitiva del decreto fiscale 124/2019: la Legge 157 del 19/12/2019 ha provveduto alla definitiva conversione in Legge del decreto fiscale 124/2019, manovra 2020: ecco i punti principali del decreto fiscale approvato al Senato, illustrati dal MEF nella nota del 18 dicembre 2019.

Clicca QUI per consultare il Testo coordinato della nuova Legge–>

Dagli incentivi per la moneta elettronica e la lotteria degli scontrini alla semplificazione fiscale, dalla lotta all’evasione contributiva alle nuove sanzioni per gli evasori, il Decreto Fiscale (D.L. 26 ottobre 2019, n. 124) ora convertito in legge.

 

Principali contenuti nella approvazione definitiva del decreto fiscale 124/2019

 

Ravvedimento operoso

Si amplia l’ambito operativo del cd. ravvedimento operoso, estendendo a tutti i tributi, inclusi quelli regionali e locali, lo sconto sulle sanzioni (a un settimo, un sesto e un quinto del minimo), in precedenza riservate solo ai casi di ravvedimento operoso per i tributi amministrati dall’Agenzia delle Entrate, per i tributi doganali e per le accise.

Nuova disciplina penale per gli evasori

Vengono inasprite le pene per gli evasori fiscali.[ vedi: reati tributari ]

Tra le novità, l’innalzamento della pena della reclusione da 6 fino a 8 anni per alcuni reati fiscali, come la dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti quando l’ ammontare dei costi fittizi è superiore ai 100 mila euro.

Nella approvazione definitiva del decreto fiscale 124/2019 viene introdotta la responsabilità penale per gli enti e la confisca per sproporzione limitatamente alle fattispecie propriamente fraudolente.

Indebite compensazioni

Per contrastare il fenomeno, il Decreto Fiscale introduce il controllo preventivo delle compensazioni di crediti per imposte dirette effettuate tramite modello F24.
In particolare la norma prevede che l’utilizzo in compensazione dei crediti d’imposta che emergono dalle dichiarazioni relative alle imposte dirette sia subordinato:
a) alla dichiarazione dalla quale emerge il credito, per importi del credito superiori a 5 mila euro annui;
b) alla presentazione del modello F24 esclusivamente attraverso i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate, anche per i soggetti non titolari di partita IVA.

Aggiungendo il requisito della preventiva presentazione della dichiarazione da cui emerge il credito, sarà possibile rendere ancora più efficace e tempestiva l’attività di controllo. In questo quadro è previsto il rafforzamento della collaborazione tra l’Agenzia delle Entrate, l’Istituto Nazionale Previdenza Sociale (INPS) e l’Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro (INAIL), che potranno inviare all’Agenzia delle Entrate segnalazioni qualificate relative a compensazioni che presentano profili di rischio, ai fini del recupero del credito indebitamente compensato.

Compensazione dei crediti verso la PA

Vengono estese al 2019 e al 2020 le norme che consentono la compensazione delle cartelle esattoriali relative ai carichi affidati agli Agenti della riscossione entro il 31 ottobre 2019 con crediti commerciali e professionali non prescritti, certi, liquidi ed esigibili, maturati nei confronti della pubblica amministrazione e certificati secondo le modalità previste dalla normativa vigente.

Incentivi alla moneta elettronica

L’incentivo ai pagamenti elettronici e le nuove limitazioni all’utilizzo del contante sono i cardini di un fisco più equo ed efficiente. Il Decreto Fiscale introduce delle agevolazioni a favore degli esercenti sotto forma di credito di imposta pari al 30% delle commissioni addebitate per le transazioni effettuate mediante strumenti di pagamento elettronici. Allo stesso tempo, a decorrere dal 1° luglio 2020 e fino al 31 dicembre 2021, la soglia di utilizzo del contante diminuisce dagli attuali 3.000 euro a 2.000, per assestarsi infine a 1.000 dal 1° gennaio 2022.

Lotteria degli scontrini

La lotteria degli scontrini, in vigore dal 1° luglio 2020, incentiva i consumatori a chiedere lo scontrino agli esercenti, che devono trasmetterlo in via telematica.
I contribuenti, per partecipare all’estrazione, devono comunicare all’esercente al momento dell’acquisto uno specifico codice lotteria: i casi di rifiuto da parte degli esercenti potranno essere segnalati nella sezione dedicata del portale Lotteria.

Chi pagherà con la moneta elettronica parteciperà all’estrazione di premi dedicati più ingenti e frequenti rispetto a coloro che pagheranno con il contante. Inoltre nel caso di estrazioni cosiddette “cashless”, un premio verrà attribuito anche all’esercente che avrà battuto lo scontrino vincente.

Sarà disponibile un sito dedicato in cui i cittadini potranno controllare i biglietti loro assegnati e le estrazioni della lotteria. I premi saranno esenti da imposta.

Novità in tema di IVA

A partire dalle operazioni IVA effettuate dal 1° luglio 2020, in via sperimentale, nell’ambito di un programma di assistenza on line, l’Agenzia delle Entrate mette a disposizione dei soggetti passivi dell’IVA residenti e stabiliti in Italia le bozze delle comunicazioni delle liquidazioni periodiche dell’IVA, ed i registri delle fatture emesse e ricevute.

Dal 2021 verrà messa a disposizione anche la dichiarazione annuale dell’IVA.

Inoltre, la trasmissione telematica all’Agenzia delle entrate dei dati relativi alle operazioni di cessione di beni e di prestazione di servizi effettuate e ricevute verso e da soggetti non stabiliti nel territorio dello Stato (cd. esterometro) sarà effettuata su base trimestrale invece che mensile.

Tempi più lunghi per le dichiarazioni dei redditi

Si introducono modifiche in materia di dichiarazione dei redditi e di assistenza fiscale.

La misura differisce al 30 settembre il termine per la presentazione del Modello 730; rimodula i termini entro cui i CAF-dipendenti, i professionisti abilitati e i sostituti d’imposta devono effettuare le comunicazioni ai contribuenti e all’Agenzia delle entrate ed introduce un termine mobile per effettuare il conguaglio d’imposta. Si sposta, inoltre, dal 15 al 30 aprile il termine entro cui l’Agenzia delle Entrate mette a disposizione la dichiarazione precompilata.

Allo stesso tempo si dispone che il contribuente può avvalersi della facoltà di inviare direttamente in via telematica all’ Agenzia delle Entrate la dichiarazione precompilata entro il 30 settembre, anziché, come precedentemente previsto, entro il 23 luglio di ciascun anno, senza che questo determini la tardività della presentazione.Tali disposizioni decorrono dall’anno 2021.

Modificati gli incentivi per i Piani di Risparmio Individuale

Cambiano gli incentivi per i Piani di Risparmio Individuale. Il Decreto Fiscale (D.L. 26 ottobre 2019, n. 124) rivede la disciplina.
Come afferma il Ministero dell’Economia e Finanze, nella nota del 18 dicembre 2019, per i PIR (Piani Individuali di Risparmio) costituiti a decorrere dal 1° gennaio 2020 cambiano i criteri per gli investimenti qualificati: in particolare almeno il 70% deve essere investito in strumenti finanziari di imprese radicate in Italia, di cui:
– almeno il 25% (rispetto al previgente 30%) in strumenti finanziari di imprese diverse da quelle inserite nell’indice FTSE MIB di Borsa italiana o in indici equivalenti di altri mercati regolamentati;
almeno il 5% in strumenti finanziari di imprese diverse da quelle inserite nell’indice FTSE MIB o FTSE MID Cap di Borsa italiana o in indici equivalenti di altri mercati regolamentati (nuovo criterio).

Lotta alle frodi nel settore dei carburanti

Il Decreto Fiscale aumenta le misure antifrode nel settore dei carburanti.

L’Italia, infatti, continua ad essere interessata da importanti traffici fraudolenti su grandi volumi di carburanti per autotrazione ad un prezzo inferiore a quello ordinariamente praticabile, se non addirittura sotto costo.

Questo avviene soprattutto attraverso l’evasione dell’IVA e dell’accisa, sfruttando le pieghe della legislazione sulla libera circolazione dei prodotti tra i Paesi dell’Ue.

[vedi: Novità sulle accise per i combustibili negli impianti di cogenerazione ]

Informatizzazione

Viene innanzitutto rafforzato il sistema di informatizzazione e monitoraggio per via telematica delle movimentazioni dei prodotti sottoposti ad accisa in regime sospensivo (sistema EMCS), con l’introduzione di un termine temporale più restrittivo (ventiquattr’ore dal momento in cui i prodotti sono presi in consegna dal destinatario) rispetto all’attuale. Sono stati, inoltre, resi più stringenti e uniformi i requisiti di affidabilità e onorabilità dei soggetti che operano nella filiera distributiva.

Tracciabilità

Un nuovo sistema di tracciabilità dei prodotti classificati come oli lubrificanti è stato inserito per contrastarne la vendita illecita come carburanti per autotrazione o, in misura minore, come combustibili per riscaldamento. Tali prodotti saranno individuati mediante i relativi codici di nomenclatura combinata, e avranno l’obbligo di circolare nel territorio nazionale con la scorta di un “Codice amministrativo di riscontro”, emesso dal sistema informatizzato dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, da annotare sulla prescritta documentazione di trasporto.

Estensione del sistema Infoil

Il sistema Infoil, sistema informatizzato di controllo in tempo reale del flusso delle movimentazioni dei prodotti sottoposti ad accisa (benzina e gasolio usato come carburante), già adottato presso gli impianti di produzione nazionali, è stato esteso anche ai depositi fiscali mero stoccaggio dei prodotti energetici. Lo scopo è quello di rendere più efficienti ed uniformi le procedure di controllo rispetto a quelle già vigenti presso le raffinerie e gli stabilimenti di produzione di prodotti energetici. La nuova dotazione strumentale consentirà all’Amministrazione finanziaria di effettuare, tramite l’accesso autonomo e diretto alle telemisure installate sui serbatoi dei carburanti, il controllo dell’accertamento quantitativo degli stessi con una precisione superiore a quella attualmente consentita dalle misure manuali.

Presentazione telematica del DAS nella filiera distributiva dei carburanti

La misura prevede l’obbligatorietà di presentare esclusivamente in forma telematica il DAS (Documento Amministrativo Semplificato) previsto per la circolazione di gasolio e benzina per uso carburazione. L’obbligo renderà più difficoltosa la falsificazione di tali documenti e rendendo così più difficoltosa la falsificazione di tali documenti e, quindi, l’illecita immissione in consumo dei carburanti nel territorio dello Stato.

Trasmissione telematica dei dati di contabilità dei soggetti obbligati e dei distributori nel settore dell’energia elettrica e del gas naturale

La disposizione è volta a garantire la trasmissione telematica dei quantitativi di energia elettrica e di gas naturale fatturate da parte dei venditori e quelle fornite a ciascun venditore da parte dei distributori. Ciò al fine di consentire all’Amministrazione finanziaria di acquisire, con maggiore tempestività rispetto all’attuale cadenza annuale, le informazioni utili ai controlli.

Maggiori controlli sui giochi d’azzardo (agenti sotto copertura)

Vengono introdotte alcune norme che regolamentano in maniera più strutturata il settore dei giochi. Tre gli obiettivi principali: combattere le infiltrazioni della criminalità organizzata nel settore, contrastare la diffusione del gioco illegale, arrivare ad un’offerta più razionale di gioco pubblico sul territorio.

La prima misura è l’istituzione, a decorrere dall’esercizio 2020, del Registro unico degli operatori del gioco pubblico presso l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

Al fine di rendere maggiormente tracciabili i flussi di pagamento, di contrastare l’evasione fiscale e le infiltrazioni della criminalità organizzata, le società emittenti carte di credito, gli operatori bancari, finanziari e postali non potranno procedere al trasferimento di denaro a favore di soggetti che offrono giochi, scommesse o concorsi pronostici con vincite in denaro, sprovvisti di concessione, autorizzazione, licenza o altro titolo autorizzatorio.

Viene, inoltre, introdotta una fattispecie di agente sotto copertura per contrastare le violazioni in materia di gioco pubblico, in particolare, quelle relative al divieto di gioco dei minori. Sarà possibile effettuare operazioni sotto copertura di gioco a distanza o presso locali delle sale giochi.

 

20 dicembre 2019

 

Vincenzo D’Andò

 

Queste informazioni relative alla approvazione definitiva del decreto fiscale 124/2019 sono riportate dal Diario Quotidiano pubblicato oggi su CommercialistaTelematico

 

 

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