PIR 3.0 2020: il rilancio degli investimenti per i piccoli risparmiatori

I PIR 3.0, Piani Individuali di Risparmio, in vigore dal 2020, si propongono come uno strumento elastico e competitivo che da subito ha registrato pareri positivi degli addetti ai lavori. Esaminiamone in questo approfondimento l’evoluzione normativa, le criticità e la soluzione proposta dal Legislatore.

L’articolo 13-bis del decreto-legge 26 ottobre 2019, n. 124, il cosiddetto “Collegato fiscale”, introdotto in prima lettura dalla Camera dei Deputati, ha modificato la normativa concernente i P.I.R. (Piani Individuali di Risparmio), inizialmente introdotti dalla Legge di Bilancio 2017, poi modificati dalla Legge di Bilancio 2019, che – proprio a seguito delle ultime modifiche apportate – stavano subendo una notevole contrazione di mercato.

La versione 3.0, in vigore dal 1° gennaio 2020, propone uno strumento elastico e competitivo che da subito ha registrato i positivi pareri degli addetti ai lavori.

Esaminiamone l’evoluzione normativa, le criticità nel tempo emerse e la soluzione proposta – in ultimo – dal Legislatore.

L’articolo completo è in PDF, scaricalo subito >>>

 

 

Che cosa sono i PIR – Piani Individuali di Risparmio

 

PIR 3.0 piano industriali di risparmio 2020I Piani Individuali di Risparmio (da ora PIR) a lungo termine rappresentano una forma di risparmio fiscalmente incentivato, introdotti con la legge n. 232 del 2016, la Legge di Bilancio 2017, commi 100-114.

Si tratta, in buona sostanza, di contenitori (fondi comuni, polizze vita, gestioni patrimoniali) volti a canalizzare flussi finanziari verso le piccole imprese italiane e dunque a sostenere lo sviluppo economico del Paese.

L’agevolazione relativa ai PIR, in vigore dal 2017, prevede che i redditi di capitale, diversi da quelli derivanti da partecipazioni qualificate, e i redditi diversi di natura finanziaria, derivanti dagli investimenti nei piani di risparmio a lungo termine, non siano soggetti a imposizione fiscale.

 

I PIR 3.0 in vigore dal 2020

 

Nel corso dell’esame alla Camera dei Deputati dell’atto n. 2220 relativo alla conversione in legge del decreto-legge 26 ottobre 2019, n. 124, recante disposizioni urgenti in materia fiscale e per esigenze indifferibili, la Commissione VI – Finanze – in sede referente – ha approvato la proposta dei Relatori degli identici emendamenti aggiuntivi riformulati, presentati sia dalla maggioranza che dall’opposizione, relativi all’introduzione dell’articolo 13-bis – Modifiche alla disciplina dei piani di risparmio a lungo termine.

Si tratta di una previsione volta a superare le segnalate criticità emerse, specie con riferimento alla versione in vigore dal 2019, a seguire si riporta il testo approvato.

 

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