Guida pratica all'acconto IVA

Entro il prossimo 27 dicembre 2016 i contribuenti dovranno effettuare il pagamento dell’acconto Iva 2016 che potranno poi scomputare dall’imposta dovuta risultante dalla liquidazione effettuata per il mese di dicembre per i contribuenti mensili (da pagare entro il 16 gennaio 2017) ovvero per il quarto trimestre 2016 per i contribuenti trimestrali speciali (scadenza al 16 febbraio 2017), o dalla liquidazione annuale per l’anno 2016 per i contribuenti trimestrali su opzione (pagamento entro il 16 marzo 2017).
Il versamento dell’acconto Iva va effettuato utilizzando il modello di pagamento F24 con i seguenti codici tributo: 6013 per i contribuenti mensili e 6035 per quelli trimestrali con l’indicazione dell’anno 2016.
IL CALCOLO IN PRATICA: LE DIVERSE METODOLOGIE
Il calcolo può essere effettuato attraverso le seguenti modalità operative.
1) METODO STORICO: la misura dell’acconto è pari all’88% del saldo a debito relativo al periodo precedente individuato sulla base della periodicità di liquidazione adottata dal contribuente ovvero:
a) contribuenti mensili: la base di riferimento sarà individuata nell’ammontare della liquidazione a debito relativa al mese di dicembre 2015;
b) contribuenti trimestrali speciali di cui all’articolo 74, comma 4, del D.P.R. 633/1972: la base di riferimento sarà individuata sull’ammontare della liquidazione a debito relativa al quarto trimestre 2015;
c)per i contribuenti trimestrali per opzione, la base di riferimento sarà individuata nell’ammontare dell’importo a debito risultante dalla dichiarazione Iva relativa all’anno 2015,

Nota: ai fini del calcolo si utilizza il RIGO IVA VH 12 per i primi due casi; per il terzo i RIGHI VL38 – VL36+ VH13.
Come indicato nella risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 157/E/2004 per la determinazione dell’acconto Iva dei contribuenti trimestrali non vanno considerati gli interessi dell’1% applicati in sede di dichiarazione annuale e l’eventuale adeguamento agli studi di settore o parametri per l’anno di riferimento.

2) METODO PREVISIONALE: si versa l’ 88% dell’Iva effettivamente dovuta sul mese di dicembre 2016 o sul quarto trimestre 2016. Si tratta di un calcolo difficile da ipotizzare con il rischio di versare un acconto di valore inferiore al dovuto.
3) METODO DELLE OPERAZIONI EFFETTUATE: si versa il 100% dell’IVA a debito dovuta in riferimento alle operazioni effettuate fino al 20/12/2016 (occorre considerare l’IVA A DEBITO e a CREDITO relativa alle operazioni annotate dal 01/12 al 20/12/2016 (se contribuenti con liquidazione mensile) ovvero dal 1/10 al 20/12/2016 (nel caso di contribuenti con liquidazione trimestrale) e, ai fini di un calcolo corretto, bisogna considerare anche l’Iva relativa agli acquisti e alle vendite effettuate ma non ancora fatturate e/o registrate.
Il Contribuente deve conservare apposita liquidazione periodica effettuata alla data del 20 Dicembre 2016 al fine di poter dimostrare il calcolo effettuato.
SOGGETTI CHE SONO ESCLUSI DALL’OBBLIGO DEL VERSAMENTO DELL’ACCONTO IVA
Sono esclusi dall’adempimento i seguenti soggetti:
a) soggetti che hanno iniziato l’attività nel 2016 o che hanno cessato l’ attività entro il 30.09.2016 se trimestrali o entro il 30.11.2016 se mensili;
b) soggetti che nel mese di Dicembre 2015 o nel quarto trimestre 2015 hanno chiuso il periodo con un credito IVA ovvero che prevedono di risultare a credito per il quarto trimestre2016 o per il mese di dicembre 2016;
c) CONTRIBUENTI MINIMI ED EX MINIMI: coloro che nel 2015 hanno adottato il regime dei minimi ovvero che nel 2016 sono usciti dal regime dei minimi avendo optato per il regime ordinario;
d) soggetti che adottano il regime super agevolato: ovvero coloro che hanno utilizzato tale regime nel 2015 e che ne sono usciti nell’anno 2016;
e) imprese AGRICOLE con volume d’affari annuo inferiore ai 7.000 EURO ; g)Imprese che esercitano attività di intrattenimento di cui all’art. 74 …

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