Contenzioso fiscale e sospensione estiva dei termini: attenzione a calcolare correttamente i termini!

di Gianfranco Antico

Pubblicato il 16 settembre 2014

Riparte il contenzioso fiscale dopo i canonici 46 giorni di sospensione estiva: ecco tutti i dettagli a cui fare attenzione (soprattutto per i casi di accesso ad istituti deflattivi del contenzioso) per non sbagliare il calcolo dei termini.

L’art. 1 della legge 7 ottobre 1969, n. 742 che, per ius receptum, si applica anche al rito tributario, dispone che

“il decorso dei termini processuali relativi alle giurisdizioni ordinarie ed a quelle amministrative è sospeso di diritto dal 1° agosto al 15 settembre di ciascun anno e riprende a decorrere alla fine del periodo di sospensione”.

 

Pertanto, durante questi 46 giorni, tutte le scadenze processuali si interrompono e, nel caso in cui la decorrenza del termine abbia avuto inizio prima del 1° agosto, il tempo assegnato dal legislatore per il compimento dell’adempimento (presentazione del ricorso, deposito di atti…) riprenderà a decorrere alla fine del periodo di sospensione, con ciò determinandosi una parentesi temporale.

Ripartono, quindi, a breve tutte le attività fiscali.

 

Sospensione delle liti tributarie ma non per i procedimenti cautelari

Sospensione del processo tributarioIl periodo di sospensione è valso per tutte le liti tributarie e quindi sono state soggette alla sospensione tutti gli atti indicati all’art. 19 del D. Lgs. 546/1992, che identifica gli atti impugnabili nonchè l’oggetto del ricorso.

La sospensione ha trovato applicazione per tutti gli adempimenti processuali cui sono tenuti sia il ricorrente (contribuente) che la parte resistente (uffici finanziari, ente locale, Concessionario per la riscossione).

Invece, la sospensione, per effetto di quanto disposto dall’art. 3 della legge 742/1996, non trova applicazione ai procedimenti cautelari.

 

Il Reclamo mediazione

Come è noto, l’art. 17-bis, del D.Lgs.n.546/92, norma introdotta dall’art. 39, c. 9, del D.L. 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, ha istituzionalizzato il cd. reclamo mediazione.

L’art.1, c. 611, lett. a, della legge n. 147 del 27 dicembre 2013 (cd. Legge di stabilità 2014) ha inciso sull’art. 17-bis, del D.Lgs.n.546/92.

 

Il comma 9 dell’articolo 17-bis del D.Lgs. n. 546 del 1992, stabilisce che

“Decorsi novanta giorni senza che sia stato no